Per battere la regina, ci vuole una principessa: BMW F 800 GS e GS ADVENTURE

Per battere la regina, ci vuole una principessa: BMW F 800 GS e GS ADVENTURE. Quando si parla di GS si sottintende la R 1200 GS: ma siamo sicuri che il primato di più versatile ed efficace non spetterebbe alla sorella F 800 GS, Adventure o meno?!

“Italia, Paese di santi, poeti e navigatori”  s’è spesso sentito dire e forse un fondo di verità ce lo si può trovare.
Lasciamo perdere santi e poeti, che a guardarci intorno sembrano essere finiti da qualche tempo, però navigatori senza dubbio!
La riprova la troviamo nella classifica delle moto più vendute del nostro Paese, saldamente capitanata, ormai da anni, dalla BMW R 1200 GS, una moto progettata per fare il giro del mondo e per non fermarsi di fronte a niente, o quasi.
Eppure, viene spesso da chiedersi se la maggioranza dei possessori di GS l’abbia mai portata su sterrato, o se sia stata effettivamente usata per gli scopi per cui è stata progettata, piuttosto che come semplice mezzo di locomozione urbana.
Forse, e sottolineo forse, per non suscitare le ire dei più, la GS che meriterebbe la palma di più venduta, dovrebbe essere la F 800 GS o la F 800 GS Adventure, a rigor di logica.

La F 800 GS nasce come versione di media cilindrata della R 1200 GS, eppure, fin da subito, se n’è differenziata per le caratteristiche principali, andando ad assumere una sua specificità.

Esteticamente il richiamo alla sorella maggiore è forte, con un “becco” in perfetto stile GS, i gruppi ottici asimmetrici e la tipica “gobba” sul serbatoio, che in realtà sulle F 800 è alloggiato sotto la sella ed ha una capienza di 16 litri per la versione normale e di 24 per la Adventure.
Questa seconda versione, maggiormente indicata per i lunghi viaggi e percorsi più accidentati, si rifà, ovviamente, alla R 1200 GS Adventure, presentando le fiancate più grandi ed il parabrezza più ampio, per una maggiore protezione, ed il paramani di serie, oltre al già menzionato serbatoio maggiorato

Il motore, sia nella versione normale che Adventure, non è il riconoscibilissimo boxer della 1200, ma un bicilindrico in linea, raffreddato a liquido, da 798 cc, capace di erogare fino a 85 cv a 7.500 giri ed una coppia di 83 Nm a 5.750 giri.
Sempre parlando di differenza, non troviamo il tipico cardano da endurona stradale, ma una più tradizionale catena. Stesso discorso per le sospensioni che, invece di avvalersi dei tipicamente “elicati” Paralever e Telelever, sono composte da una forcella rovesciata da 45 mm ed un monoammortizzatore regolabile.

L’elettronica della F 800 GS, in entrambe le versioni, è quella già largamente diffusa sull’intera gamma, come il sistema ASC (Automatic Stability Control) di serie, per prevenire slittamenti ed high side.
Sempre di serie, non poteva mancare l’ABS a due canali, che però si differenzia a seconda della versione: l’Adventure, infatti, utilizza un dispositivo Bosch con funzione specifica per lo sterrato, che viene inserita selezionando la mappatura enduro, che interviene anche sulla regolazione dell’ASC.
L’ESC (Electronic Suspension Adjustment), che permette la regolazione delle sospensioni in modalità normal, comfort e sport, è previsto, invece, come optional per entrambi i modelli.

Parlando di optional, si sa, l’elenco offerto dalla BMW è vasto e variegato e può far variare, anche di molto, il costo totale della F 800 GS che, di base, è di 11.450 euro per la versione normale, e di 12.800 euro per l’Adventure.

Tornando all’idea iniziale, ossia che forse sarebbe più logico che fosse la F 800 GS ad essere la moto più venduta, fatte le giuste presentazioni del mezzo, vediamo per quale motivo ci sembra essere così.
È innanzitutto evidente che il costo della F 800 GS, indipendentemente se Adventure o meno, sia più basso che non per una R 1200 GS, così come meno cari sono bollo ed assicurazione ed il mantenimento del mezzo in generale.
Oltre a quest’aspetto puramente economico, che visti i tempi comunque non sembra essere fuori luogo, è nell’utilizzo che si può capire quanto affermiamo.

Già in occasione della nostra partecipazione alla BMW GS Academy, abbiamo avuto modo di provare tutte e tre le moto in questione, affrontando gli esercizi proposti dal veterano Beppe Gualini, riscontrando che sì, il motore della R 1200 GS, molto più vigoroso, consente di affrontare con potenza scoscese e impervie salite, ma che nelle manovre strette, la F 800 GS richiede un minor impegno fisico da parte del pilota, dal momento che i 207 chili della BMW F 800 GS, in ordine di marcia col pieno serbatoio, o i 227 della F 800 GS Adventure, non sono di certo i 256 chili della R 1200 GS.

Cominciamo con liberare le moto dai set di valigie, entrambi molto semplici da installare e disinstallare e molto funzionali, soprattutto quelli in plastica della F 800 GS che dispongono di una maniglia interna che ne aumenta o diminuisce, telescopicamente, il volume.
La Adventure, più alta di un centimetro della versione base, dà una grande sensazione di sicurezza appena saliti in sella.
Nonostante la base tecnica comune alle due, nella guida si possono trovare alcune differenze. Indubbiamente la Adventure offre una maggiore protezione e ed essendo più pesante, anche una maggiore sensazione di sicurezza.
Anche il motore sembra avere delle caratteristiche leggermente diverse: sarà infatti a causa di quella ventina di chili in più, ma la F 800 GS sembra avere un maggiore spunto ai bassi regimi, leggermente più grintosa della Adventure che, comunque, dalla terza in poi, si omologa alle caratteristiche d’erogazione della versione base.
Le sospensioni lavorano bene in tutte e tre le modalità, così come l’impianto frenante, mentre l’ABS e l’ASC consentono di star sempre tranquilli, anche in presenza di bagnato o asfalto scivoloso.
La grande differenza, come evidenziato in merito al motore, la fa il peso, così, se la Adventure consente di affrontare in maggiore comodità lunghi spostamenti, anche a velocità sostenute, la F 800 GS risulta un pochino meno protettiva alle alte velocità, ma un pizzico più agile in tutte le manovre strettissime che il traffico metropolitano impone.
Volendo per forza trovare un difetto, si potrebbe obiettare che la strumentazione analogica, contagiri e tachimetro, non è di facilissima lettura e non la si può consultare con un semplice colpo d’occhio, mentre molto chiara è la parte digitale del display, dove troneggia il numero della marcia inserita, circondato da tutte le altre indicazioni: livello benzina, temperatura motore, temperatura esterna, chilometraggio ed una serie di altre informazioni e spie.

Alla fine dei nostri test, con entrambe le moto, in ogni condizione d’utilizzo, ci viene da chiederci e, quindi da chiedervi: piuttosto che cercare disperatamente una R 1150 GS o R 1200 GS usata, pur di poter godere delle gioie che il marchio tedesco garantisce, spendendo di più e avendo un esubero di potenzialità inespresse, non converrebbe una F 800 GS nuova, magari con un allestimento personalizzato ed arricchito?
Come diceva il foggiano: meditate gente, meditate…

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