Andrea Dovizioso si prepara al Mondiale MotoGP facendo motocross

Prima di scendere in pista sull'asfalto dei circuiti del Motomondiale, il pilota del Team Yamaha Monster Energy Tech3 si allena grazie alla sua grande passione per il motocross

Andrea Dovizioso tra MotoGP e motocross
Mancano tre settimane al via del Mondiale MotoGP: infatti la prima gara prevista dal calendario MotoGP 2012 è il GP del Qatar, in programma l’8 aprile.
Se Valentino Rossi è in vacanza e ogni tanto su twitter ci fa sapere cosa cucina o cosa vede, Andrea Dovizioso, pilota del team Yamaha Monster Energy Tech3, si allena in sella alla Yamaha YZ250F preparata con il nuovo kit YRRD.
Ricordiamo che il 2012 per il forlivese non era iniziato per niente alla grandissima, visto che proprio durante un allenamento sulla motocross si era rotto la clavicola destra, ma nel giro di poco più di un mese era stato in grado di recuperare e di essere in perfetta forma, chiudendo i test di Sepang con il terzo tempo.

Sessioni di motocross per Dovizioso sulla Yamaha YZ250F
Ma i centauri che sfrecciano a quasi 300 all’ora sui circuiti di mezzo mondo la paura la combattono affrontandola e il Dovi è tornato in sella a una motocross, per la precisione sulla nuova Yamaha YZ250, ritirata alcune settimane fa direttamente presso la sede di Yamaha Motor Italia a Gerno di Lesmo e arricchita dal nuovo e speciale kit della Yamaha Rinaldi Research and Development (YRRD), da anni fornitore ufficiale tre diapason specializzato nello sviluppo di componenti “racing” ad elevate prestazioni per le moto da cross di Iwata.
Il pilota romagnolo, dopo aver assistito di recente al Mantova Starcross, ha voluto fare visita alla sede del team Yamaha MX Monster Energy di proprietà dell’ex Campione del Mondo e leggenda assoluta del motocross Michele Rinaldi, parlando della sua passione per il cross: “Sono un grandissimo appassionato di motocross e quando è possibile assisto di persona alle gare del Mondiale. La YZ250F 2012 mi è piaciuta moltissimo fin dalla prima volta in cui sono salito in sella ed in particolare mi ha impressionato il telaio che ti permette di essere sempre molto preciso e garantisce grande stabilità sull’anteriore. Inoltre non vedo l’ora di poter testare i nuovi componenti del kit YRRD come la nuova testa del cilindro e gli speciali alberi a camme dato che sulle duemmezzo un po’ di potenza in più non guasta mai! La YZ250F per me è perfetta per un allenamento di trenta minuti a ritmo costante – spiega il nr. 4 del team Yamaha Monster Energy Tech3 – Adoro i salti, magari non proprio quelli in stile supercross, ma comunque quelli alti, e mi piace molto guidare sulla sabbia anche se su questo terreno così faticoso ancora non riesco ad avere il controllo assoluto della moto”.

La passione del Dovi per il motocross
La frequenza delle visite di Dovizioso alle gare del Mondiale MX degli ultimi due anni è stata davvero significativa e non si può dimenticare in particolare la volta in cui il pilota romagnolo, il giorno dopo aver corso il GP di Assen, ha viaggiato per parecchi chilometri pur di vedere dal vivo il Gran Premio tedesco a Teutschenthal. Il centauro italiano del resto non ha intenzione di interrompere le sue abitudini: “Sicuramente tornerò di nuovo. Devo controllare bene il calendario per capire a quali gare potrò partecipare. Ammetto che per me è il massimo correre per Yamaha perché oltre che correre in pista con la MotoGP al tempo stesso posso fare cross con moto di altissimo livello”. Appena ritirato il kit racing YRRD che migliorerà ancor di più le già entusiasmanti prestazioni della sua YZ, Dovizioso ha ammesso che il suo amore per l’off-road va in realtà oltre al puro divertimento: “Non posso allenarmi quanto vorrei nel cross, ma quando non sono in viaggio per le gare giro almeno una volta a settimana. Effettuo la maggior parte del mio allenamento fisico in palestra, ma il motocross mi aiuta molto. Guidare una moto da cross è completamente diverso che andare con una stradale e si nota bene la differenza tra i piloti che si allenano in fuoristrada e quelli che non lo fanno. Questo tipo di allenamento ti rende infatti molto più sensibile quando hai bisogno di far “scivolare” la moto in curva. E comunque più in generale adoro l’intero ambiente, preparare le moto o caricare il furgone e correre con i miei amici”.

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