Il casco AGV Pista GP di Valentino Rossi presentato venerdì 23 marzo

Al termine della prima giornata di test di MotoGP a Jerez de la Frontera, il pilota Ducati svela il suo nuovo casco, progettato sulla base della sua testa e su parametri fisici specifici

Casco di Valentino Rossi presentato venerdì 23 marzo
Lo abbiamo visto durante i test invernali di MotoGP. Un’alta occasione sono gli ultimi test previsti a Jerez de la Frontera, da venerdì 23 a domenica 25 marzo. E al termine della prima giornata, venerdì alle 19:30, è prevista la presentazione del nuovo casco di Valentino Rossi, l’AGV Pista GP.
È un casco espressamente studiato per l’utilizzo professionale caratterizzato da particolari progettati specificatamente per sfrecciare su moto da competizione. L’ampiezza del campo visivo, il peso e le dimensioni contenute, l’amplificazione dell’areazione, il design ergonomico e le prestazioni aerodinamiche al vertice della categoria, oltre a distinguere il nuovo casco stabiliscono nuovi standard prestazionali.
Inoltre, Pista GP di Valentino Rossi combina le prestazioni della gara con le caratteristiche di utilizzo su strada come areazione parzializzabile, aerodinamica variabile con spoiler removibile, maggior comfort, senza per questo rinunciare agli standard prestazionali della versione GP.

Nuovo metodo di progettazione dei caschi di AGV
AGV, di proprietà della nota azienda di abbigliamento tecnico sportivo Dainese, ha sviluppato un nuovo metodo di progettare i caschi, con l’obiettivo di garantire a chi indossa i suoi prodotti protezione, ergonomia e comfort in modo misurabile e dimostrabile.
AGV Standards al posto di progettare il casco partendo dalla calotta esterna, parte dal suo interno ovvero dalla testa del pilota, traducendone le misure in un formato digitale tramite una scansione laser.
Questa è una tecnologia precisa al decimo di millimetro che permette la trasformazione in dati digitali delle forme antropomorfe e successivamente condurre studi puntuali sulla fisionomia umana, punto di partenza per la progettazione delle parti del casco a contatto con il viso.
Grazie allo studio delle forme 3D del viso, si possono progettare le parti interne come mai è stato fatto prima ed ottenere così una imbottitura di conforto ottimizzata in base ai diversi impieghi (densità delle spugne diversificate per mantenere l’assetto aerodinamico del casco,tessuti traspiranti, geometrie anatomiche).
Per ottenere la maggior visibilità verso l’orizzonte, lo studio ergonomico e il rilievo della postura del pilota permettono di progettare gli ingombri del casco e l’apertura visiera.
Ottenuta la riproduzione del casco in base ad un modello matematico, si effettuano le analisi FEM (Analisi agli Elementi finiti) con la simulazione computerizzata di una serie di crash test, riproducendo sia i test di omologazione che prove secondo i più severi standard di AGV per capire se la struttura del casco deve essere modificata. Dal momento che questi test non comportano la distruzione della calotta, si possono eseguire una più grande varietà di test in numero molto maggiore rispetto ai test reali.
In questa fase AGV collabora con MIPS AB Stoccolma e con la Facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova.

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Risultati ottenuti da AGV Standards
Grazie a questi processi di progettazione, i caschi costruiti seguendo gli AGV Standards garantiscono miglior protezione, ergonomia e comfort.
La forza residua di impatto trasmessa alla testa è inferiore del 31% rispetto al limite stabilito dalla normativa. Il risultato è ottenuto grazie alle numerose simulazioni FEM e ai test interni effettuati.
Indice HIC (Head Injury Criterion o indice di lesione della testa) è inferiore del 48% rispetto al limite stabilito dalla normativa. L’indice HIC misura il livello di rischio di traumi al cervello derivanti dalle accelerazioni dell’impatto. Anche in questo caso il risultato è ottenuto grazie alle numerose simulazioni FEM e ai test interni effettuati.
Movimento visiera più compatto del 71%. Ciò permette di impiegare lo spazio risparmiato per aumentare gli spessori del materiale di assorbimento a vantaggio della sicurezza.
La visibilità è aumentata: la visiera viene incrementata del 9%. Questo permette al pilota che sul rettilineo è piegato sulla moto “in carena” di avere una migliore visibilità del tracciato sia davanti a sé sia lateralmente, a tutto beneficio della sicurezza attiva.
Sezione frontale ridotta del 3% e laterale ridotta del 6%: il casco è più compatto e leggero senza ridurre sicurezza passiva e comfort.
La resistenza aerodinamica (Cd) è diminuita del 17%. Minore è il valore del Cd, minori sono le sollecitazioni trasmesse al collo del pilota con una aumento del comfort e riduzione dell’affaticamento. Con un attento design, studi di fluidodinamica computazionale e test in galleria del vento si è ottenuto una riduzione media del Cd in assetto gara del 17%.
Aumento della superficie delle prese d’aria del 193%. il posizionamento e dimensionamento delle prese d’aria e gli studi di fluidodinamica computazionale in galleria del vento hanno generato un sistema di ventilazione in grado di asportare calore e umidità in modo molto efficace.

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