MotoGP 2012: Ducati fiduciosa dopo il primo giorno di test a Sepang

Jorge Lorenzo su Yamaha davanti a tutti. Quinto Valentino Rossi sulla Ducati GP12. Casey Stoner bloccato dal mal di schiena. Debutta Alvaro Bautista sulla Honda del Team Gresini

Primo giorno di prove ufficiali a Sepang
Si è concluso il primo dei tre giorni di prove a Sepang, in Malesia, per i team di MotoGP. Un primo assaggio di pista dopo la pausa invernale.
Tra tutti, ad aver risentito di più della sosta è stato Casey Stoner. Il campione del mondo in carica infatti è stato costretto a guardare i test dai box a causa di una contrattura alla schiena, avvertito mentre indossava la tuta. Speriamo di vederlo in pista domani con una pista asciutta e non umida come oggi pomeriggio. De segnalare che i prototipi della coppia Repsol Honda Pedrosa-Stoner presenti a Sepang, sono dotati di telai differenti, appositamente costruiti in base alle richieste dei due piloti (e poi la Dorna cerca di abbassare i costi…).
Nel frattempo, l’asfalto del circuito è stato ben asciugato da quattro Yamaha arrivate nelle prime sei posizioni. Niente male per il costruttore giapponese che mostra già il suo potenziale.

Classifica finale dei primi test ufficiali MotoGP a Sepang
Jorge Lorenzo sulla sua Yamaha M1 blocca il cronometro sul crono più rapido dell’intera giornata: 2:01.657. Il suo team si è presentata in Malesia con quattro nuove moto versione ‘base’ dalle quali sono previsti cambi mirati a risolvere i problemi emersi nei test di Valencia dello scorso novembre, soprattutto in uscita di curva.
Alle sue spalle Dani Pedrosa (Repsol Honda) a 0.346 e Cal Crutchlow a (+0.564s) e dando prova di un buon feeling con la 1000cc.
Quarto tempo per l’americano Ben Spies a 0.577” dal compagno di squadra.
Valentino Rossi dopo aver completato 43 tornate in sella alla nuova Ducati Desmosedici GP12, segna un ritardo di dal primo di 0.735”.
Sesta piazza per Andrea Dovizioso (Yamaha Tech 3), impegnato a guadagnare confidenza con la sua nuova M1 e alle prese con i postumi dell’intervento alla spalla. Per lui un ritardo di 1.094”. La casa dei tre diapason ha spazzolato per bene quindi la pista si Sepang, perché sono ben 4 le Yamaha nei primi sei posti. Se Honda aveva risposto alla rivale dicendo che Stoner sarebbe sceso in pista ad asfalto asciutto, si può dire che l’australiano domani può trovare le condizioni ideali per la sua prima uscita ufficiale della stagione.
Settimo posto per la Ducati Pramac Racing di Hector Barberá (+1.116s), ottavo il collaudatore Yamaha Factory Katsuyuki Nakasuga (+1.172s), 9° Álvaro Bautista (Honda Gresini), impegnato a ricercare la posizione di guida a lui più consona sulla RC213 del Team Gresini (+1.212”s) e a completare la top ten l’altra Ducati GP12 di Nicky Hayden (+1.494”). A dire il vero per lui si tratta di una sorpresa: arrivato a Sepang reduce dall’incidente alla spalla ed alle costole, ha deciso di scendere in pista all’ultimo momento.
Per quanto riguarda le CRT (Claming Rules Teams), porta avanti il suo lavoro sull’elettronica l’americano Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), che riesce ad abbassare il tempo mattutino bloccando il cronometro sul 2:08.240. In chiusura, la coppia di piloti Avintia Racing Jordi Torres e Ivan Silva, rispettivamente con 2:10.671 e 2:11.267.

Ducati con i piedi per terra dopo l’inizio della stagione 2012 di MotoGP a Sepang
Attesissima dai fan Ducati e di Valentino Rossi, la GP12 ha fatto il suo esordio ancora in livrea nera carbonio.
Il Direttore Tecnico di Ducati Corse, Filippo Preziosi, ha seguito dai box il lavoro della squadra, iniziato verso mezzogiorno a causa dell’asfalto umido per la pioggia caduta per gran parte della notte. Valentino Rossi e la sua squadra hanno fatto progressi passo dopo passo, migliorando il tempo sul giro ad ogni uscita fino a concludere 5 a 0.735 da Jorge Lorenzo.
Nicky Hayden ha cominciato a sua volta a lavorare sulla messa a punto della GP12 anche se le sue condizioni fisiche risentono delle conseguenze di un infortunio alla scapola sinistra. Il pilota americano, che in serata si è sottoposto ad un trattamento all’articolazione interessata, ha concluso con il decimo tempo dopo aver completato 33 giri.
Per Valentino Rossi è stato un test positivo: “Sono contento perché il buongiorno si vede dal mattino e fin dai primi tre, quattro giri ho capito che la moto mi piaceva – dice il nove volte campione del mondo – In Ducati hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. La moto è bella e, soprattutto, si guida bene. È migliorata la posizione di guida, la frenata, l’entrata in curva.
Posso frenare come piace a me, fare le traiettorie che voglio e in generale mi sento più a mio agio. Ho potuto guidare bene, senza errori e non è un caso, vuol dire che la moto si fa guidare. È più agile nei cambi di direzione, si impenna molto meno.
Certo, per vincere c’è ancora molto da lavorare, oggi siamo a 7 decimi e dobbiamo migliorare in diverse aree: accelerazione, elettronica, erogazione del motore e set up. Direi che una valutazione più precisa si potrà fare alla fine dei tre giorni perché ricordiamoci che la moto ad oggi ha 40 giri di vita. Andare via di qui con un secondo di distacco sarebbe ok perché comunque siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare.
Però una delle cose migliori che sono accadute oggi è che la moto reagisce alle modifiche: questo ci ha permesso di abbassare uno due decimi ad ogni uscita e ci fa capire che possiamo progredire”
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Rilascia più o meno le stesse dichiarazioni anche su Twitter Rossi: “Buone sensazioni  nel primo giorno di test. La moto è più maneggevole e si lascia guidare. Finalmente si può spingere forte in frenata e in entrata di curva.è solo la prima uscita e c’è tanto da fare,ma sono contento! Alla fine quinto tempo a 7 decimi da Lorenzo, ma Pedrosa Spies e Crutchlow sono molto vicini, soprattutto come passo.
Per avere un’idea più chiara dovremmo vedere che tempo riusciamo a fare alla fine del test.cmq oggi mi sono anche divertito!”
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Per Nicky Hayden un ritorno in pista inatteso: “E’ fantastico essere di nuovo in pista con il team e con la mia moto. Questa mattina abbiamo perso un paio d’ore ma avevamo comunque già deciso che non avrei girato tutto il tempo – dice Kentucky Kid – Chiaramente avrei preferito essere più in forma fisicamente perché, se da un lato sono felice di essere qui e di non aver perso un altro test oltre a quello di Valencia, dall’altro non ho potuto girare molto e soprattutto non ho fatto uscite molto lunghe.
Sappiamo quanto siano importanti le spalle con queste moto e io oggi non avevo la forza necessaria per guidare come avrei voluto. L’osso della scapola in se è a posto ma l’articolazione interessata mi fa soffrire. Il polso mi da qualche fastidio mentre le costole sono guarite. in ogni caso è stato fantastico provare la moto nuova e raccogliere le prime sensazioni. Abbiamo sicuramente fatto un passo in avanti per quanto riguarda il feeling con l’anteriore e con il comportamento della moto in frenata e in curva.
Dobbiamo invece lavorare per ottenere più grip in piega e sul posteriore in entrata di curva. Infine dobbiamo mettere a punto l’elettronica. Per quanto riguarda la spalla faremo qualche trattamento e staremo a vedere come mi sentirò domani”
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Le dichiarazione dei piloti dopo la prima giornata dei test ufficiali MotoGP a Sepang
“Sono molto soddisfatto della giornata- ammette Jorge Lorenzo – Considerando che era la prima volta che salivo in moto da qualche tempo, direi che é andata molto bene. Yamaha ha lavorato duramente in inverno sulla nuova M1, e credo di aver capito bene in che modo dovrò adattare il mio stile di guida alla moto, e vedo molto potenziale. Ci sono molti aspetti nei quali possiamo migliorare, per cui non vedo l’ora di ricominciare domani. Sono anche contento perché il mio dito é ok e non mi dà nessun fastidio”.

Anche Ben Spies si dichiara soddisfatto della prima uscita “Sono contento, é stato bello tornare in moto oggi. In pratica non ho guidato nessun genere di motociclo da Valencia, ma non mi ci è voluto molto per togliermi la ruggine di dosso. Abbiamo provato alcune cose sull’assetto della moto, ed ogni volta abbiamo registrato un lieve miglioramento. Di certo abbiamo molto da fare nei prossimi due giorni, e molto di più quando torneremo quì per il secondo test. E’ stato un inizio incoraggiante: Yamaha ha fatto un grosso sforzo per questa stagione e noi lavoreremo ogni giorno per migliorare”.

Pedrosa è stato l’unico pilota Repsol Honda a scendere in pista con la nuova RC213V, dato che il compagno di squadra Casey Stoner, Campione del Mondo in carica, ha subito una contrattura muscolare durante la fase di riscaldamento mattutina.
“Oggi è andata abbastanza bene. Abbiamo completato un buon numero di giri e sinceramente non vedevo davvero l’ora di tornare di nuovo in moto – dice Dani Pedrosa – Ovviamente, il primo giorno è sempre un po’ strano, non si è completamente sciolti in sella, ma tutto sommato abbiamo registrato buoni risultati. Il test di oggi era fondamentalmente indirizzato a me, per riabituarmi alla moto, recuperare feeling e sensazioni, tornare a sentire il gas e la frenata dopo tanto tempo lontano dalle due ruote.
Ho guidato tutto il giorno mantenendo lo stesso telaio che avevo a Valencia lo scorso novembre, e sarà quindi domani che avrà inizio il vero test. Lavoreremo sulla configurazione della moto e probabilmente proveremo un telaio modificato che Honda ha portato qui seguendo le indicazioni che abbiamo raccolto a Valencia”
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Alvaro Bautista ha messo il suo nr. 19 nella Honda RC213V del Team Gresini e del suo debutto si dice soddisfatto: “Sono molto contento perché già dal primo giro mi sono sentito bene in sella alla 1000cc. Chiaramente dopo quasi tre mesi di assenza dalle piste non è facile risalire in moto perchè corpo e mente devono risettarsi e ritrovare il ritmo. Abbiamo lavorato con l’obiettivo di adattare questa nuova moto al mio stile di guida ed ho cercato di trovare la giusta confidenza senza fissarmi come traguardo del primo giorno il tempo sul giro. Sono soddisfatto perché con la squadra mi sto trovando molto bene e tutti si impegnano moltissimo. Nei due prossimi giorni lavoreremo sulla ciclistica e l’elettronica e sono decisamente fiducioso perché senza forzare non sono lontano dai tempi dei primi”.

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