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MotoGP 2019, GP Giappone: Marquez vince in casa Honda

Marc Marquez non ha fatto sconti sul circuito di Motegi, conquistando la decima vittoria della stagione e mettendo in riga il francese Quartararo e il nostro Dovizioso

Dopo il Titolo Piloti… anche quello Costruttori! Marc Marquez non ha voluto sedersi sugli allori dopo la conquista dell’ottavo Mondiale in MotoGP, rimboccandosi le maniche anche nel GP del Giappone a Motegi, dove si è reso protagonista di un altro, immancabile, successo. Lo spagnolo è scattato alla perfezione dalla prima casella dello schieramento centrata ieri in qualifica, imponendo un passo che è diventato presto insostenibile per tutti i suoi colleghi.

Alla fine è stato proprio lui a sfrecciare per primo sotto la bandiera a scacchi, mettendo in cassaforte non solo la decima affermazione del 2019… ma anche il Titolo Costruttori su quella che è la pista di casa della Honda. Ma non è tutto, perchè questa vittoria ha portato Marquez ad eguagliare un altro grande del Motomondiale: stiamo parlando di Mick Doohan, famoso pilota australiano con il quale, ora, Marc condivide l’impressionante numero di 54 successi in MotoGP.

MotoGP 2019 Marc Marquez GP Giappone Motegi

QUARTARARO ROOKIE OF THE YEAR

Su una pista difficile come quella di Motegi, tutto il resto della compagnia non ha potuto fare altro che… stare a guardare. Il primo sconfitto è Fabio Quartararo, terzo in partenza e secondo al traguardo: il francese del team Petronas è rimasto per tutta la gara a una distanza di circa un secondo da Marquez, senza mai riuscire ad avvicinarlo.

Poi le gomme hanno sventolato bandiera bianca, ponendo la parola fine (un’altra volta) ai suoi sogni di gloria. Con questo secondo posto, però, Quartararo centra il premio di Rookie of The Year con tre gare d’anticipo dal termine della stagione: il miglior risultato possibile in vista del 2020.

MotoGP 2019 Fabio Quartararo GP Giappone Motegi

DOVIZIOSO BATTE VINALES, ROSSI A TERRA

Gradino più basso del podio per il nostro Andrea Dovizioso, bravissimo a gestire fino alle fine le gomme della sua Desmosedici: negli ultimi giri di gara la minaccia di Vinales si era fatta sempre più concreta, ma lui è stato capace di contrastare il forte sottosterzo e le derapate per mancanza di grip in ingresso di curva, tenendo a bada lo spagnolo della Yamaha.

Vinales rimane, quindi, a bocca asciutta da un’affermazione a podio e centra un quarto posto che, tuttavia, gli permette di eguagliare Alex Rins (oggi settimo) in Classifica Piloti, aumentando le sue possibilità di terminare la stagione al terzo posto assoluto. Poca gioia, invece, per Franco Morbidelli, solo sesto al traguardo: il “Morbido” ha subito i sorpassi in partenza di Quartararo e di Miller, perdendo lo smalto necessario per mantenere il ritmo dei primi.

Disastro, infine, per Valentino Rossi: in un weekend pieno di difficoltà in cui non ha mai trovato il ritmo giusto, il Dottore è finito a terra a quattro giri dalla bandiera a scacchi… quando, tuttavia, si trovava in 11esima posizione e fuori dai primi dieci. Andrà meglio in Australia, a Phillip Island, la prossima settimana.

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