MotoGP 2019, GP di San Marino: le pagelle di Misano

Saliamo in cattedra e andiamo a giudicare team e piloti che hanno corso nello scorso GP di San Marino, 13esimo round del Mondiale di MotoGP 2019 andato in scena sul Misano World Circuit

Marquez è tornato: sul circuito di Misano Adriatico, sede del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, il Campione del Mondo in carica si è reso protagonista di una gara entusiasmante, ma allo stesso tempo ben studiata sul lato della strategia. Piuttosto che mettersi subito al comando della corsa, il pilota del team Honda Repsol ha preferito seguire l’arrembante Fabio Quartararo, studiandolo a fondo per oltre 20 giri. Poi, alla prima staccata dell’ultimo passaggio… la prima zampata, a cui il francese del team Petronas ha risposto alla curva Rio.

Ma sulla pista romagnola, stavolta, “El Cabroncito” voleva arrivare primo, a tutti i costi: questo lo ha portato alla furibonda staccata della Quercia, che essenzialmente ha chiuso la partita a suo favore. Quartararo ha tentato il tutto per tutto alla curva del Carro dopo essersi messo in scia nel Curvone, ma una sbacchettata della sua M1 gli ha dato il chiaro segnale che, anche in quest’occasione, avrebbe dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio. Terzo posto per Vinales, seguito dalle altre Yamaha di Rossi e Morbidelli, che hanno preceduto la migliore delle Ducati di Dovizioso.

MARC MARQUEZ – VOTO 10

Ci voleva. Dopo la beffa dell’Austria e quella di Silverstone, Marquez è tornato alla carica vincendo nella “tana del lupo”, ripetendo i successi del 2017 e del 2015. Un’affermazione arrivata grazie alla sua fame di essere il migliore, che lo ha portato in bagarre con Quartararo nell’ultimo giro di gara. Il francese, alla fine, non ha resistito e ha dovuto cedere la posizione, un gradino più alto del podio che regala a Marquez un vantaggio su Dovizioso di ben 93 punti. Certo, mancano ancora sei Gran Premi al termine della stagione e non è detta l’ultima parola, ma con un distacco del genere, accumulato a suon di vittorie e secondi posti, cambiare il destino del Mondiale di MotoGP 2019 sarà molto difficile…

FABIO QUARTARARO – VOTO 9

Ci ha sperato fino all’ultimo di mettere in bacheca la sua prima vittoria in MotoGP, ma alla fine ha dovuto chinare la testa nei confronti di un Marquez che, a Misano, ne aveva evidentemente di più. Dopo il botto patito in Inghilterra, Quartararo è tornato protagonista nella top class del Motomondiale, facendo a carenate non solo con il Campione del Mondo in carica ma anche con Vinales, mettendo in luce, una volta di più, il potenziale della M1 gestita dal team Petronas. Oltre al suo talento cristallino da Campione che non ha alcun timore reverenziale a mettersi in gioco con un mastino come Marc Marquez.

MAVERICK VINALES – VOTO 8

Miglior tempo nel venerdì di libere, pole position al sabato… e terzo posto in gara. Qualcosa non ha funzionato nel weekend di Maverick Vinales, capace di comandare il GP di San Marino per soli due giri prima dell’arrivo della coppia Quartararo – Marquez. Una volta subiti entrambi i sorpassi, lo spagnolo del team Yamaha ufficiale è riuscito a mantenere un distacco dai primi due nell’ordine dei due secondi, che si è assottigliato solo nel finale per la bagarre che si è scatenata nell’ultimo giro. Per il pilota di Figueres è la seconda medaglia di bronzo consecutiva dopo Silverstone: stavolta, però, la migliore M1 al traguardo non è stata la sua…

VALENTINO ROSSI – VOTO 8

Arrivato sul Misano World Circuit direttamente in sella alla sua Yamaha M1 dopo la partenza dalla cittadina di Tavullia, Valentino Rossi ha dato spettacolo nel GP di San Marino con alcuni sorpassi al limite che hanno tenuto alto il suo onore di nove volte Campione del Mondo. Scattato dalla settima casella in griglia, il Dottore ha prima messo in riga la KTM di Pol Espargarò… e poi la M1 del giovane Franco Morbidelli, con il quale ha battagliato fianco a fianco mandando in visibilio la folla sulle tribune. Alla fine il suo risultato finale è il quarto posto sotto la bandiera a scacchi, lo stesso risultato dell’Austria e di Silverstone. Un’ottima performance, ma ancora lontana (ben 12 secondi) dal podio.

FRANCO MORBIDELLI – VOTO 8

Ancora quinto. A Misano Franco Morbidelli ripete per la quarta volta il suo miglior risultato stagionale, al termine di una gara in cui ha dato spettacolo in bagarre con il connazionale Valentino Rossi. Il giovane pilota romano è in continua crescita, ma per ottenere qualcosa di più… deve dare anche di più. Ad Aragon lo vedremo finalmente a podio insieme al suo compagno di squadra?

ANDREA DOVIZIOSO – VOTO 7

Dopo una Honda, quella di Marquez, e quattro Yamaha, la classifica di Misano vede finalmente la prima delle Ducati… quella ufficiale del nostro Andrea Dovizioso. Il forlivese, reduce dalla brutta caduta di Silverstone, ha tentato di tutto pur di fare meglio del sesto posto al traguardo, ma alla fine si è “accontentato” di un piazzamento che, in realtà, limita parzialmente i danni a fronte dei 25 punti conquistati dal rivale spagnolo. Un po’ la sua condizione fisica non ancora al top, un po’ una Desmosedici poco a suo agio sui 4.226 metri della pista romagnola: queste le spiegazioni per la sua prestazione sul tracciato dedicato a Simoncelli. Ad Aragon lo rivedremo di nuovo tra i migliori?

DANILO PETRUCCI – VOTO 6

La stessa speranza di Dovizioso la nutre il compagno di squadra, un Danilo Petrucci che, a Misano, non ha fatto meglio del decimo posto sotto la bandiera a scacchi. Su una pista con poco grip la sua Desmosedici non ha funzionato come avrebbe dovuto, e il “Petrux” ha faticato non poco a portarla al limite. Per lui un risultato opaco, che comunque merita la sufficienza per l’impegno mostrato in pista. Almeno ha conservato il terzo posto nel Mondiale!

POL ESPARGARO’ – VOTO 7

Aveva fatto illuminare gli occhi degli uomini di tutto il reparto corse della KTM con il secondo tempo conquistato in qualifica… ma la gara è stata tutt’altra cosa. Allo spegnersi dei semafori rossi Pol Espargarò è stato risucchiato dai migliori della classe, perdendo terreno e scivolando fino alla settima posizione assoluta. Resta il fatto, però, che la sua RC16 si è distinta nel giro veloce come ha fatto poche volte nel corso della stagione: chissà che ad Aragon, la sua gara di casa, non arrivi finalmente un risultato di alto livello!

ALEX RINS – VOTO 4

I fantasmi di Assen e del Sachsenring sono tornati nel box di Alex Rins: in Olanda è caduto poco dopo lo start quando era in testa, mentre in Germania ha perso il controllo della sua Suzuki quando aveva saldamente tra le mani un’ottima seconda posizione. Tutto sembrava essersi risolto nei round successivi, soprattutto dopo la sorprendente vittoria di Silverstone dove era riuscito a piegare il Campione del Mondo Marc Marquez. Invece a Misano… tutto è tornato come prima: dopo aver superato Espargarò ha provato a forzare la sua andatura, il che gli ha fatto perdere l’anteriore in curva 4. Ad Aragon la riscossa?

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