MotoGP 2019 GP di Spagna: Quartararo beffa Marquez e centra la pole a Barcellona, quinto Rossi davanti a Dovizioso

Il francese del team Yamaha Petronas ripete l'impresa di Jerez e firma la sua seconda pole position nella classe regina, mettendo in riga per pochi millesimi il Campione del Mondo Marc Marquez

Il bis è arrivato nuovamente su un circuito spagnolo: dopo un venerdì di libere da protagonista, Fabio Quartararo ha ripetuto l’impresa di Jerez de la Frontera nelle qualifiche del GP di Spagna, vincendo la sfida con Marc Marquez sul circuito di Barcellona-Catalunya. Il suo feeling in sella alla Yamaha M1 clienti del team Petronas si è rivelato eccezionale e gli ha permesso di beffare il Campione del Mondo in carica per soli 15 millesimi, con un ottimo 1’39”484 che, tuttavia, è decisamente più alto del record ufficiale del circuito catalano firmato da Jorge Lorenzo nel 2018. Buona anche la prestazione di Maverick Vinales, capace di arpionare l’ultimo posto disponibile in prima fila utile a mettersi dietro una seconda riga dello schieramento tutta tricolore: la quarta casella, infatti, porta il nome di Franco Morbidelli, seguito da Valentino Rossi e da Andrea Dovizioso.

EL DIABLO DETTA LA SUA LEGGE

Primo al termine delle libere del venerdì, secondo nelle FP3 del sabato mattina dietro alla Suzuki di Alex Rins e di nuovo in testa nelle FP4 precedenti le qualifiche del pomeriggio: questa è stata la progressione di Fabio Quartararo, che sul circuito di Barcellona sembra aver ritrovato quelle ottime sensazioni già provate nell’appuntamento di Jerez e che gli hanno permesso di dominare la scena nel momento decisivo. Sul Montmelò il copione si è ripetuto e il pilota francese ha dato la zampata proprio quando serviva: in un unico giro lanciato Quartararo ha portato al limite la sua M1 e ha fermato il cronometro sull’1’39”484, un tempo davvero ottimo viste le alte temperature dell’asfalto spagnolo. Per la gara di domani, proprio la durata delle gomme sarà l’incognita che lo metterà alla prova contro i migliori della categoria: riuscirà a far suo il gradino più alto del podio?

MARQUEZ A UN SOFFIO, POI VINALES

L’avversario dal quale dovrà maggiormente guardarsi le spalle è certamente il Campione del Mondo in carica, Marc Marquez: lo spagnolo del team Honda Repsol non si è mai esposto troppo in questo fine settimana, ma quando è stato il momento di dare tutto se stesso nel time attack… non si è tirato indietro. Il suo crono, un 1’39”499, è di soli 15 millesimi più lento rispetto a quello fatto segnare da Quartararo, ma è anche l’unico così vicino a quello del pilota francese. Il terzo classificato, che domani partirà in prima fila, è infatti un Maverick Vinales che nel giro lanciato ha pagato un distacco di oltre due decimi: poco male, perchè questo risultato era ciò che serviva al numero 12 del team Yamaha ufficiale, dopo il ritiro a Le Mans e il sesto posto sotto tono rimediato al Mugello.

LARGO AGLI ITALIANI

Se la prima fila è aperta e chiusa dalle M1 di Iwata, la seconda è tinta completamente del nostro tricolore: Franco Morbidelli, infatti, scatterà domani dalla quarta casella, che ha lasciato l’amaro in bocca al numero 21 del team Petronas perchè battuto da Vinales per un solo millesimo di secondo. Al suo fianco ci sarà Valentino Rossi, che con questo quinto tempo ha saputo dare consistenza ai miglioramenti ottenuti dall’inizio del fine settimana. Meno bene, invece, le Ducati ufficiali: Andrea Dovizioso, infatti, è solamente sesto, seguito da un Danilo Petrucci che è anche caduto in Q2 dopo aver provato il giro lanciato. Le gomme della sua Desmosedici si sono raffreddate troppo e l’hanno tradito in curva 5, una sorte che è toccata anche allo spagnolo Alex Rins, finito a terra al tornantino “La Caixa”. Lo spagnolo della Suzuki sembrava avere il passo giusto per essere della partita nella lotta per la pole position, ma sul più bello l’anteriore della sua GSX-RR ha ceduto. Questo lo costringerà domani a partire dall’ottava casella, con in scia le due Honda di Crutchlow e di Lorenzo. Ci si aspettava di più da quest’ultimo dopo l’adattamento in Giappone alla RC213V, ma chissà che domani, davanti al suo pubblico, non riesca a trovare la quadra della situazione per tornare nelle posizioni che contano…

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