MotoGP 2019 GP d’Olanda, Assen: Vinales torna al successo con la Yamaha davanti a Marquez. Quarto Dovizioso, Rossi a terra

La Yamaha torna sul gradino più alto del podio grazie alla vittoria di Maverick Vinales, la prima della stagione 2019. Secondo Marquez e terzo Quartararo, che precede la migliore delle Ducati di Dovizioso

Il digiuno è finito: dopo i due secondi posti di Valentino Rossi in Argentina e negli Stati Uniti e la medaglia di bronzo del compagno di squadra Maverick Vinales a Jerez, la Yamaha è tornata oggi sul gradino più alto del podio. Sul TT Circuit di Assen, infatti, il team ufficiale di Iwata ha invertito le sorti di una stagione 2019 cominciata in maniera altalenante, grazie a un Vinales davvero determinato che ha saputo gestire le proprie gomme nella prima parte di gara per poi piazzare l’attacco decisivo nei confronti del Campione del Mondo in carica. Partito con la morbida al posteriore, Marquez non ha saputo mantenere il passo del suo rivale e si è dovuto accontentare della seconda posizione al traguardo, davanti al poleman del team Petronas Fabio Quartararo.

IN ATTESA DELL’OCCASIONE BUONA

Pronti, via… e Alex Rins prende il comando delle operazioni, con una partenza perfetta dalla terza casella che lascia a bocca aperta i suoi rivali. La sua gara, però, dura poco: dopo alcuni giri la sua Suzuki sventola bandiera bianca e lo porta all’errore e alla caduta, lasciando campo libero al giovane Fabio Quartararo. Il poleman di Assen sembra avere il ritmo giusto per tenere la testa della corsa, ma dietro di lui ha due mastini dal calibro di Marquez e Vinales, che tra le curve della pista olandese non si fanno pregare nel tentare qualche attacco nei suoi confronti.

QUESTIONE DI GOMME

Verso metà gara, però, Quartararo rallenta l’andatura: da una parte per la sofferenza al braccio destro, operato solo un mese fa per la sindrome compartimentale che lo ha colpito, dall’altra per una Yamaha che tende a muoversi un po’ troppo, soprattutto nel rettilineo da curva 5 verso curva 8. Proprio qua Marquez ne approfitta e si porta al comando, ma dopo poco è tallonato da Vinales: la M1 dello spagnolo è equipaggiata con gomme dure ma è ugualmente competitiva alla Honda numero 93, che sulle morbide inizia ad avere qualche difficoltà in trazione.

ATTACCO DECISIVO

A pochi giri dal termine, la svolta della gara: Vinales esce più forte da curva 13 e nella successione di curve che portano nell’ultimo settore riesce ad avere uno spunto migliore di Marquez. Lo spagnolo della Yamaha riesce in un sorpasso da manuale, con il quale ottiene una prima posizione che dovrà solamente gestire nell’ultima parte della corsa, quando la RC213V del “Cabroncito” andrà in crisi di gomme. Al termine dei 26 giri previsti sarà quindi Vinales a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi, centrando una vittoria che mancava dal GP d’Australia dello scorso anno che è stata, tra l’altro, anche l’ultimo successo del team ufficiale Yamaha.

DUCATI FUORI DAL PODIO, ROSSI NELLA GHIAIA

Per Marc Marquez, invece, questo sarà il 123esimo podio in carriera, un secondo posto con il quale incrementa il suo vantaggio in Campionato a 160 punti. Gradino più basso del podio per il poleman Quartararo, giunto con quasi dieci secondi di ritardo al traguardo per via del dolore al braccio destro. Il pilota francese, però, ha resistito abbastanza per tenere a distanza la Ducati di Andrea Dovizioso, capace di arpionare un buon quarto posto dopo le pessime qualifiche di ieri. Ora, però, il Dovi si trova a 44 lunghezze di svantaggio da Marquez e deve guardarsi le spalle dal compagno di squadra Danilo Petrucci, sesto sotto la bandiera a scacchi perchè beffato all’ultima chicane dal connazionale Franco Morbidelli. Grande sfortuna, invece, per Valentino Rossi: il “Dottore” ha perso il controllo della sua Yamaha nei primi giri e, nella caduta, ha coinvolto il giapponese Takaaki Nakagami, collezionando il terzo ritiro consecutivo dall’inizio della stagione.

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