MotoGP 2019 GP d’Olanda: l’anteprima Michelin di Assen

A due settimane dal GP di Spagna, il Mondiale di MotoGP 2019 è pronto nuovamente a dare spettacolo sulla "Cattedrale del Motociclismo", quel TT Circuit Assen che domenica darà vita al GP d'Olanda

Chiuso il capitolo Spagna, il Mondiale di MotoGP 2019 si avvicina verso la prossima tappa iridata di questo fine settimana: domenica, infatti, i prototipi più veloci del mondo torneranno in pista per dar vita al GP d’Olanda, che come da tradizione sarà ospitato sullo storico TT Circuit Assen. Un tracciato che entra quest’anno nella Hall of Fame del Motomondiale per aver organizzato tutti i 70 Gran Premi della classe regina e che è conosciuto come la “Cattedrale del Motociclismo“, viste le battaglie leggendarie che si sono consumate sul suo nastro d’asfalto. Lungo 4,542 km per un totale di 18 curve (sei a sinistra e dodici a destra), il circuito di Assen ha cambiato più volte configurazione nel corso del tempo, ma è tuttora uno dei tracciati più stimati ed amati in tutto il mondo.

LE MESCOLE DELLA MICHELIN

In quest’occasione la Michelin metterà a disposizione una gamma di gomme in grado di adattarsi al layout tecnico di questa pista, contraddistinto da curve ad alta velocità ma anche da svolte molto più secche e lente nella percorrenza. Le posteriori saranno sollecitate in maniera più importante rispetto alle anteriori e questo significa che le Soft, le Medium e le Hard con il loro profilo asimmetrico sulla spalla destra avranno un gran lavoro nel contenere lo stress e le alte temperature che si creeranno durante la gara. Le anteriori, di conseguenza, saranno meno soggette a queste richieste e verranno portate nelle mescole Soft, Medium e Hard con finitura simmetrica. In caso di pioggia, invece, la Michelin fornirà le Soft e le Medium all’anteriore e le inedite Supersoft e Soft al posteriore, sempre con profilo asimmetrico sulla spalla destra.

LE PAROLE DI PIERO TARAMASSO – MICHELIN MOTORSPORT

“Il circuito di Assen è estremamente tecnico e solleciterà molto le gomme posteriori: i piloti, quindi, avranno bisogno di un grip consistente dal momento che ciò che succederà in una curva potrà influenzare il resto del giro. Si tratta di un Gran Premio in cui si spinge per tutta la durata della corsa, per cui abbiamo messo a disposizione delle mescole più morbide che permetteranno una durata maggiore e, possibilmente, una gara più veloce e divertente. In ogni caso, siamo pronti anche a un weekend sotto la pioggia: dal nostro ritorno in MotoGP ne abbiamo affrontato solo uno e le nostre gomme si sono comportate alla grande, garantendo comunque uno spettacolo di prim’ordine“.

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