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MotoGP anteprima GP di Olanda 2012 ad Assen

Alluniversità della MotoGP, come viene ancora chiamato il circuito TT di Assen anche dopo le modifiche, va in scena la fuga di Lorenzo e l'inseguimento di Stoner. Ed il calvario di Rossi?

GP Olanda al TT di Assen
È arrivato il momento di scendere in pista per il GP di Olanda, che come da tradizione si corre sabato nel circuito TT di Assen, settima gara del calendario MotoGP 2012.
Viene soprannominato “università delle due ruote” perché è considerato uno dei più difficili del Motomondiale e ha una velocità media elevata.
Nel 2006 è stato modificato: ridotta di 1,5 km la lunghezza totale (ora di 4,542 km) ed eliminata la prima parte della pista molto veloce, per fare spazio a tribune più capienti che guardano a nuove curve lente che  vanno a penalizzare lo spettacolo. Ma nonostante queste modifiche, la fama del TT di Assen non è stata alterata.
Assen inoltre è  l’unico circuito dove si corre una gara del motomondiale ininterrottamente dal 1949 e quella di sabato è l’82° gara che si svolge sul suo asfalto.

Ancora Lorenzo contro Stoner
Ad Assen sarà ancora Jorge Lorenzo, leader della classifica piloti MotoGP 2012, contro Casey Stoner? Pare di sì. Il pilota spagnolo ha 25 punti di vantaggio sull’australiano, ovvero una gara di vantaggio. Entrambi hanno lo stesso numero di vittorie in MotoGP e cioè 41, ma dalla parte di Lorenzo le statistiche sono più forti, per quanto possano valere in pista, perché la Yamaha è la casa più vittoriosa con ben 6 trionfi (contro i 3 di Honda) e persegue l’obiettivo di raggiungere gente come Kevin Schwantz e Alex Criville con il podio numero 50 della carriera.
“Assen e Brno penso siano i tracciati dove ho vinto di più – dice Lorenzo in partenza per l’Olanda – Mi sento molto forte in Olanda, siamo tutti concentrati sulla stagione. Sono fiducioso. Non abbiamo fatto tanti errori e stiamo lavorando bene sulla strada per il titolo. Il nostro obiettivo rimane quello di salire sul podio in ogni gara e se possibile di vincere. Assen è un buon tracciato per la nostra moto e si adatta al mio stile di guida, quindi vediamo cosa succede”.
Stoner ha ancora qualche problema di chattering, ovvero l’anteriore che vibra. E poi vediamo se il suo temperamento è ancora quello battagliero o se dopo l’annuncio del suo ritiro correrà col polso un po’ meno tirato.
“Ad Assen abbiamo avuto risultati alterni, cosi speriamo di essere competitivi questo fine settimana, evitando qualsiasi infortunio come accadde invece lo scorso anno quando mi sono fatto male al collo in prova, con postumi che mi sono portato dietro tutta la stagione e che mi creano ancora un po’ di problemi – afferma Stoner – Su questa pista si passa molto tempo con la moto piegata e purtroppo questo è un punto debole per noi, almeno in questo momento. Prima di poterci considerare competitivi su questo tracciato, dovremo lavorare molto nei turni di prova di giovedì e venerdì. Speriamo che ci sia bel tempo perché abbiamo bisogno di provare il più possibile sull’ asciutto. Dobbiamo restare concentrati perché con tre gare di fila è importantissimo ottenere buoni risultati ogni domenica ad Assen, Sachsenring e Mugello”.

Gli outsider sono in casa: Pedrosa, Dovizioso e Crutchlow
Ma i fantastici due devono guardarsi in casa o nelle immediate vicinanze. Se per Lorenzo il compagno di squadra Ben Spies non sembra rappresentare un avversario temibile, fino a questo punto non è nemmeno stato un valido sparti acque tra i suoi rivali. Ma proprio Assen potrebbe rivelarsi il GP di svolta per Elbowz, che qui l’anno scorso colse una bellissima vittoria.
Discorso diverso per Stoner, che ha in Dani Pedrosa un avversario ostico anche se non ha dimostrato concretezza.
Per i due piloti che si sono scambiati il numero 1 sul cupolino delle moto, i pericoli possono arrivare però da moto non ufficiali e stiamo parlando delle Yamaha del Monster Tech3 Team, cavalcate da Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow. Il Dovi non ha ottenuto i punti che si sarebbe meritato nelle ultime due gare mentre l’inglese ha dimostrato la tempra di un centauro della terra d’albione, correndo il GP d’Inghilterra con una caviglia rotta.

Le Ducati con le solite incognite nel GP d’Olanda
Assen sarà ancora l’ennesimo calvario di Valentino Rossi e Nicky Hayden? Se il primo non riesce a trovare il bandolo della matassa con il suo team, per il secondo si tratta di controllare il consumo della gomma che lo penalizza nell’ultima parte delle gare.
Ultime voci parlando di un tentativo di Rossi di tornare al forcellone in alluminio, ma questo non fa che dimostrare come nel box della Desmosedici si stia andando per tentativi. L’obiettivo non è certo dei più entusiasmanti: quello di essere la prima tra le quattro Ducati in pista.

Bautista e Bradl cercano conferme ad Assen
In Olanda continuerà anche l’adattamento alla Honda RC213V per Alvaro Bautista (San Carlo Gresini) e per Stefan Bradl (LCR). Se per il tedesco l’anno da rookie non sta affatto deludendo le aspettative, per lo spagnolo sarà forse tempo di entrare nell’elite dei migliori dopo aver dimostrato di poterci stare in Inghilterra con la pole e il 4º posto.
In casa Ducati è atteso il rientro di Karel Abraham (Cardion AB) dopo l’infortunio nei test di Aragon mentre per Hector Barberá sarà una buona occasione di rivincita dopo la prova opaca di Silvertone.

Il GP di Assen per le CRT
In CRT tutti proveranno a fermare la macchina perfetta chiamata Power Electronics Aspar che non sembra sbagliare un colpo, soprattutto con Aleix Espargaró. Innegabile che gli italiani stiano facendo bene con Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), ma anche con Mattia Pasini (Speed Master) e Danilo Petrucci (Came Iodaracing) mentre si attendono miglioramenti da Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), James Ellison (Paul Bird Motorsport) e dal duo del Blusens Avintia MotoGP.

Dati del TT di Assen, circuito del GP di Olanda
Lunghezza Circuito: 4,542 km
Gara MotoGP : 26 giri (118,092 km)

Record del  TT di Assen, circuito del GP di Olanda
Record Ufficiale: Dani Pedrosa (Honda – 2010), 1’34.525 – 172.982 Km/h
Pole: Jorge Lorenzo (Yamaha – 2010), 1’34.515 – 173.001 Km/h

Così il GP di Olanda 2011 di MotoGP
Pole: Marco Simoncelli (Honda), 1’34.718 – 172.630 Km/h
Podio: 1° Ben Spies, 2° Casey Stoner, 3° Andrea Dovizioso

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