MotoGP: in arrivo modifiche al regolamento tecnico del 2020

Miglioramenti al GPS sulle moto del Motomondiale, al bando i forcelloni in carbonio per la Moto3 e nuovi criteri per i test destinati alle classi cadette

Il Mondiale di MotoGP 2019 è entrato nell’ultima fase del Campionato: con la conclusione dello scorso GP di San Marino, in cui Marc Marquez ha trionfato battendo all’ultimo giro il rivale Fabio Quartararo, le tre classi del Motomondiale sono pronte ad accendere nuovamente i motori per la prossima sfida iridata, quella del GP di Aragon che prenderà il via nel fine settimana 20-22 settembre. Nel frattempo, però, si sta già pensando alla prossima stagione: a tal proposito la Grand Prix Commission di Misano ha deliberato alcune modifiche sostanziali al regolamento tecnico, che incideranno sia sulla classe regina, la MotoGP, che su quelle cadette, vale a dire Moto2 e Moto3.

CONNESSIONE PERFETTA

Partiamo dalla top class, la MotoGP: nella prossima stagione i prototipi del Motomondiale andranno incontro alla modifica del CAN layout, che renderà possibile l’installazione della piattaforma unificata X2 Racelink Pro. Questa sarà rafforzata da dei sistemi elettrici e per farlo avrà la necessità di sistemi GPS specifici, oltre ad antenne dedicate installate direttamente sulle moto. Sarà inoltre migliorato il sistema GPS per la Commissione Gara, che potrà comunicare in tempo reale con i piloti in pista rendendo visibili sui loro dashboard tutte le informazioni che li riguardano.

ADDIO AL CARBONIO E TEST PROGRAMMATI

Tutte le altre modifiche che saranno introdotte dal 2020 riguardano le classi cadette del Motomondiale: nello specifico in Moto3 sarà proibito l’utilizzo dei forcelloni in carbonio, mentre i test della “middle class” e della “entry class” saranno programmati con scadenze ben definite. Quelli ufficiali saranno solamente due di tre giorni ciascuno, da disputare tra il primo febbraio e l’evento che darà il via alla stagione. Successivamente sarà possibile effettuare una due giorni di test privati “in season”, che andrà a sommarsi con altri sei giorni di prove su piste europee (o su circuiti da scegliere in accordo con tutti i team). Ogni pilota, infine, avrà a disposizione sei giorni di test privati tra l’ultimo Gran Premio del Campionato e il 30 novembre (in precedenza le giornate di prove erano illimitate).

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