MotoGP: Rossi in Yamaha “situazione difficile”, si avvicina il ritiro?

Dopo l'ultima gara in Germania, Valentino Rossi ha ammesso che la sua situazione in Yamaha è parecchio complicata e richiede una soluzione in tempi brevi. Altrimenti...

Con il suo ritorno nel reparto corse di Iwata, Valentino Rossi ha dovuto affrontare anno dopo anno difficoltà sempre crescenti: vuoi per la sua età, ormai entrata negli -anta, vuoi per l’arrivo di tanti giovani piloti che hanno energie e riflessi più freschi… Ma anche per una Yamaha che ha dovuto contrastare il gran motore delle Ducati e l’estrema guidabilità delle Honda, soprattutto nelle mani di un Marquez che sta vivendo il momento migliore della sua carriera. Quest’anno, però, la storia è differente: Valentino ha iniziato discretamente la stagione con due secondi posti in Argentina e negli Stati Uniti, ma il triplo ritiro consecutivo iniziato al Mugello sembra aver opacizzato il suo talento. L’ottavo posto nello scorso GP di Germania si è rivelato tutt’altro che brillante, al punto da creare delle voci di corridoio che lo vedrebbero appendere il casco al chiodo già al termine del Campionato…

PROBLEMI DA RISOLVERE SUBITO

Nel paddock del Sachsenring, infatti, il nove volte Campione del Mondo di MotoGP ha lanciato dei messaggi particolarmente chiari sulla situazione nel team ufficiale Yamaha, che evidenziano i suoi problemi in sella alla M1 2019. “Non mi sto arrendendo, ma tutto dipende dai risultati e se non riusciamo a risolvere i nostri problemi sarà difficile continuare – ha commentato Rossi – Non sono a mio agio con il setup, non riesco ad uscire bene dalle curve e in termini di velocità di punta ci manca ancora qualcosa. L’anno scorso qui sono stato 20 secondi più veloce, mentre oggi ne ho preso 14 dal mio compagno di squadra Vinales: evidentemente c’è qualcosa che non va”.

CONTRATTO IN SCADENZA

Con queste parole Rossi ha sottolineato quindi le sue difficoltà, che lasciano pensare, nella peggiore delle ipotesi, a un ritiro dal Motomondiale nel caso la situazione non dovesse cambiare al più presto. Valentino, in realtà, ha un contratto che lo lega alla Yamaha fino al termine del 2020, quando il pesarese dovrà decidere se continuare oppure smettere di correre. E quando la Yamaha dovrà valutare se continuare questa collaborazione oppure intraprendere una nuova strada, per esempio, con il giovane talento francese Fabio Quartararo, che in sella alla M1 Petronas sta diventando sempre più competitivo. Ma viste le attuali condizioni… e se Rossi decidesse di mollare già alla fine di questa stagione?

PRONTI ALL’ADDIO

Questa è stata la domanda che ha alimentato quelle voci di corridoio in Germania, un’ipotesi che, seppur priva di alcun fondamento, potrebbe causare un duro colpo all’intero mondo della MotoGP. Secondo Lin Jarvis, Managing Director della Yamaha, il Motomondiale sarebbe però pronto a un’eventualità di questo tipo: “Credo che la MotoGP abbia tutti gli strumenti per affrontare il ritiro di Valentino – ha affermato ad “Autosport” – La Formula 1 è riuscita a reagire alla morte di Senna e all’addio di Schumacher… In qualsiasi circuito del mondo se noti la quantità di magliette gialle, potresti pensare che la partecipazione diminuirà del 50% o del 60% quando Valentino andrà via. Ma non penso che sarà così. In MotoGP, la qualità delle gare è molto forte ora. Abbiamo sei produttori coinvolti, molte aziende importanti coinvolte, quindi lo sport continuerà”.

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