WRC Messico 2019: le dichiarazioni del team Citroën pre-gara

"In Messico con l'obiettivo di salire un’altra volta sul podio"

Pierre Budar, Direttore di Citroën Racing: «Andiamo in Messico con l’obiettivo di confermare l’ottimo inizio di stagione e salire un’altra volta sul podio, anche perché Sébastien e Esapekka hanno posizioni di partenza molto interessanti, visto che l’aderenza su queste strade migliora progressivamente. Sappiamo che i giochi possono essere completamente stravolti in questa prima prova su terra della stagione, soprattutto per le particolari sollecitazioni meccaniche, legate all’altitudine e al caldo, ma è un terreno su cui abbiamo sempre ottenuto ottimi risultati, e abbiamo dato ancora una volta il massimo per arrivare con la migliore preparazione possibile.».

Sébastien Ogier, Pilota del Citroën Total WRT: «Abbiamo avuto a disposizione due giornate di prova prima della gara, su strade che rappresentavano abbastanza bene le difficoltà che ci aspettano. Siamo stati fortunati con il meteo, perché ha fatto molto caldo, anche se ovviamente non come in Messico. Dopo un Rally di Svezia complicato, dove non abbiamo potuto esprimerci, non vedo l’ora di cominciare la gara per poter dare finalmente il massimo. Le strade sono molto belle ma bisognerà comunque fare attenzione ai secondi passaggi, sempre impegnativi per la meccanica, soprattutto perché l’altitudine non solo riduce la potenza ma complica il raffreddamento».

Numero di partecipazioni alla prova: 10
Numero di vittorie: 4 (2013, 2014, 2015 e 2018)

Esapekka Lappi, Pilota del Citroën Total WRT: «I test effettuati in Spagna mi hanno permesso mi sentirmi ancora più a mio agio sulla C3 WRC, lavorando su quanto abbiamo fatto in Svezia. Ora il feeling è davvero ottimo. Detto questo, so che la mia esperienza in Messico è davvero limitata, con una sola partecipazione nel 2018 oltre alle ricognizioni del 2017. Vista la situazione, arrivare nella top 5 sarebbe un ottimo risultato per me. L’ordine di partenza ci darà un vantaggio sui primi ma spetterà a noi sfruttarlo al meglio. Su queste strade bisogna essere puliti ed efficaci, dato che si perdono un centinaio di cavalli ad alta quota».

Numero di partecipazioni alla prova:1
Miglior risultato: 11° (2018)

PROGRAMMA DEL RALLY DEL MESSICO (GMT-6)

Anche se ridotto di una trentina di chilometri rispetto all’anno scorso, il percorso resta un classico del genere, per la maggior parte molto familiare agli habitué del campionato. Con 114,19 km cronometrati venerdì, tra cui due passaggi nella famosa PS di El Chocolate (31,57 km), poi 138,37 sabato, con la crono di Otates (32,27 km) da percorrere due volte, i primi due giorni saranno molto pesanti da affrontare, sia per i piloti sia per le auto.

Con un’altitudine media di 2.200 metri, abbinata a una temperatura che sfiora spesso i venticinque gradi, questa prova del Mondiale costituisce una vera e propria sfida dal punto di vista tecnico. Gli ingegneri devono effettuare un lavoro approfondito sulla mappatura del motore per limitare la perdita di potenza, e prestare anche particolare attenzione al raffreddamento del motore, dei componenti idraulici e dei freni, a causa della mancanza di ossigeno legata all’alta quota.

Anche la scelta degli pneumatici riveste un’importanza fondamentale dall’altra parte dell’Atlantico. Poiché l’usura è meno significativa del solito a causa delle strade relativamente sabbiose e della potenza ridotta delle WRC, le squadre devono valutare, nonostante il caldo, se optare per le gomme Michelin a mescola dura o media.

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