Prova Kia Stonic 1.6 CRDI da 110 CV: il Crossover per tutti!

In un segmento di successo, ma con tanta concorrenza, la B-SUV di Kia conquista una buona fetta di pubblico, grazie ad un prodotto che piace nel look sbarazzino, ma soprattutto alla guida.

Kia Stonic: modaiola o divertente? Spesso i due concetti non vanno di pari passo ed invece con la Stonic sembrano proprio andare d’accordo alla perfezione. Nel nostro caso il look prevede addirittura una finitura bicromatica, mentre il suo design è figlio del centro stile europeo della Kia, quello di Francoforte. Un’auto perfetta per piacere anche al pubblico femminile, che dietro al volante riesce però a conquistare anche i più smaliziati nella guida sportiva. Merito di un bel telaio, di uno sterzo in grado di offrire un ottimo feeling e di un motore dal giusto brio.

Ricca di tecnologia, sia legata alla sicurezza di guida che all’infotainment ed ai comfort, la Stonic sembra essere promossa a pieni voti, ma qualche pecca la nasconde. L’esemplare da noi provato una 1.6 CRDi 110 CV in allestimento Energy e con cambio manuale parte da un prezzo di 22.750 euro, anche se si parte dai 16.750 della 1.4 MPI. Il vero ed unico difetto è forse la capacità del bagagliaio, che oltre ad avere una soglia piuttosto alta, non è dei migliori del suo segmento, con un valore di base di 332 litri (fino ad un massimo di 1.155).

Crossover o B-SUV, il suo look di certo convince

Kia Stonic bicolore

Kia Stonic: bicolore e modaiola, ma non solo

Si tratta di un segmento di successo, almeno stando ai dati delle vendite, che consente poi ai designer di sbizzarrirsi con la fantasia. Mentre salendo nelle dimensioni le vetture si fanno più seriose, le “piccole” vengono invece apprezzate anche per colorazioni bicolori, look molto personali ed un po’ fuori dagli schemi. La Stonic non fa eccezione e si presenta con l’immancabile Tiger Nose per la calandra frontale, ma anche con ben cinque differenti possibili tonalità per il tetto, che portano a ben 24 le combinazioni, di cui un terzo tinta unita e due terzi bicolori (+ 800 euro rispetto alla tinta Deep Sienna Brown, l’unica a non prevedere maggiorazioni, mentre la maggior parte dei metallizzati si “pagano” 600 euro). Il più piccolo dei SUV Kia mischia elementi delle sorelle maggiori, come la Sportage, con altri delle Rio e della Picanto. La Stonic si contraddistingue poi per linee tese e muscolose, con passaruota ben scolpiti, ma anche un cofano bombato nella sua porzione centrale. I gruppi ottici frontali sono “abbracciati” da un elemento a LED che disegna una bella firma luminosa. Nella parte posteriore si fanno notare montanti generosi (vedremo che penalizzano in parte la visibilità, rendendo quasi d’obbligo l’utilizzo della retrocamera in manovra), con gruppi ottici a sviluppo prettamente orizzontale, tagliati in due porzioni dal portellone del bagagliaio.

Compatta, ma con il giusto spazio

Kia Stonic interni

Kia Stonic interni curati, buono spazio

Si tratta di una vettura dalle dimensioni esterne compatte, con una lunghezza di 414 cm, una larghezza di 176 cm ed un’altezza di 149, ma una abitabilità interna discreta. L’unica pecca, come accennato, è la capacità del bagagliaio, di 332 litri in configurazione standard, che può però salire fino ad un generoso valore massimo di 1.155. Internamente ritroviamo le finiture a doppia tinta già viste per la carrozeria, con note di colore regalate dalla cornice sul tunnel centrale intorno alla zona della leva del cambio e da un profilo che abbraccia la parte bassa ed i lati di bocchette di areazione e schermo del sistema di infotainment. Schermo da 7” che è “applicato” esternamente alla linea del cruscotto ed è un elemento centrale del Kia Navigation System, che include la radio digitale DAB e l’integrazione con Android Auto ed Apple CarPlay per una connettività avanzata con i propri smartphone, sfruttandone anche alcune applicazioni e gestendole in sicurezza dall’infotainment della vettura.

Modaiola e divertente

Riprendendo l’apertura dell’articolo, che dava per scontato che un look di tendenza fosse alternativo al piacere di guida, la Stonic ci ha invece saputo stupire e convincere che, a volte, le due cose possono tranquillamente andare a braccetto. Se basta guardarla per capire quanto sappia essere europea e piacevole nel design, con un aspetto che mette insieme lati “giocosi” ad altri elementi sportivi e di gusto, quando ci si siede dietro al suo volante e magari ci si allontana dalla città percorrendo una bella strada, la piccola dei crossover / SUV di casa Kia strappa sorrisi con una discreta facilità. Merito di un bel telaio e di un buon compromesso tra altezza da crossover e rollio contenuto.

Le strade bianche (o la salita su un marciapiede) non sono infatti un problema, ma la Stonic non si siede per nulla in curva, vuoi per una altezza non esagerata ed un baricentro che resta basso, ma anche per una taratura delle sospensioni un po’ sostenuta. Così la Stonic stupisce per l’ottimo handling, ogni volta che abbiamo l’occasione di guidarla. I meriti di queste sue doti vanno in parte ad una gestione “intelligente” della frenata, che comprende il Torque Vectoring che agisce appunto frenando la singola ruota per eliminare gli effetti del sottosterzo, oppure lo Straight Line Stability ed il Cornering Brake Control, che ottimizzano l’azione sulle singole ruote, rispettivamente nelle frenate di emergenza ed in quelle in curva. Non mancano poi la frenata di emergenza automatica, il riconoscimenti del pedone, l’allerta per l’avvicinamento troppo repentino al veicolo che precede e gli altri sistemi parte del pacchetto ADAS.

Velleità sportive a parte, in città questa Stonic si fa apprezzare per dimensioni giuste, che non creano problemi negli spazi stretti, nemmeno per il parcheggio. L’unica piccola pecca e la visibilità della zona posteriore, che paga la presenza “importante” dei montanti, ma con la retrocamera che aiuta nelle manovre in retromarcia. Pur non essendo più una novità (le prime sono state consegnate ai loro proprietari a fine 2017), l’aspetto della Stonic richiama ancora qualche sguardo di apprezzamento, oltre che la simpatia di chi abbiamo incrociato al volante di un altro esemplare del riuscito B-SUV di Kia.

Se nell’uso urbano il “millesei” a gasolio ha una erogazione bella piena fin dalla zona dei 1.500 giri, si fa sentire la sua voce in abitacolo, proprio ai bassi regimi. Spostandosi in autostrada invece il comfort acustico è migliore e si possono affrontare senza pensieri anche lunghi viaggi, godendo di un ambiente ottimo, con aiuti alla guida di ottimo livello, soprattutto pensando che si tratta di una segmento B e godendo di consumi che, lo vedremo, sono molto contenuti.

Motore a gasolio con la giusta verve

Chi vi scrive in precedenza aveva avuto l’opportunità di provare per alcuni giorni la 1.0 T-GDi con il piccolo, ma grintoso, propulsore a benzina da 120 cavalli, restandone entusiasta. Anche questa unità a gasolio è però stata all’altezza delle aspettative e ci ha regalato non pochi sorrisi, anche quando abbiamo provato a forzare l’andatura. Si conferma ottimo il cambio a 6 marce manuale, con innesti precisi, ben contrastati, ma con una frizione leggera ed una rapportatura perfetta.

Il quattro cilindri diesel è capace di 110 cavalli (a 4.000 giri) e di 260 Nm di coppia (costanti da 1.500 fino a 2.700 giri), capaci di strappare uno 0-100 in 11,3 secondi, con una velocità massima di 175 km/h. Si tratta quindi di un motore che offre una curva di erogazione molto lineare, in gran parte addirittura piatta, lungo un range di circa 2.500 giri. Il cambio si può quindi usare relativamente poco, oppure snocciolando le marce più per divertimento che per reale esigenza. In alternativa a questa motorizzazione a gasolio (l’unica disponibile) troviamo il già citato 3 cilindri da un litro e 120 cavalli, oppure un altro benzina, 1.4 litri, a quattro cilindri e con 100 cavalli, disponibile anche con alimentazione ibrida benzina / GPL.

 

Conclusioni e prezzi

La Kia Stonic giustifica quindi il suo buon successo con contenuti interessanti, sia per i più tecnologici, ma anche per gli amanti della bella guida, senza tralasciare aspetti importanti, come i consumi. Con un dato dichiarato in ciclo combinato di 4.2l/100 Km che, all’atto pratico e senza trattenere troppo il piede sull’acceleratore, si è tradotto nella nostra prova in un ragguardevole 5.2l/100 Km (19.2 km/l se preferite). Non male, anche per l’autonomia, che con un serbatoio da 45 litri passa gli 850 km.

Quanto ai prezzi, si parte dai 16.750 mila euro della 1.4 MPI in allestimento Urban, fino ai 22.750 di questa motorizzazione 1.6 CRDI 110 CV in allestimento Energy. Per l’interessante 1.0 T-GDI 120 CV, disponibile anche con cambio DCT a sette rapporti (+ 1.250 euro), si parte invece da 19.250 (per la Style). Infine, se volete passare alla doppia alimentazione benzina / GPL, servono 2 mila euro aggiuntivi, rispetto al listino della versione a benzina, partendo quindi da 18.750 euro per la 1.4 MPI ECO GPL. Come da tradizione Kia, anche la Stonic è coperta da una garanzia di ben 7 anni o 150 mila chilometri. Un dettaglio tutt’altro che secondario.

 

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