L’interno del piccolo abitacolo è diviso dal tunnel centrale, dove trovate la cortissima leva del cambio e un paio di minimi portaoggetti: tutto è accuratamente essenziale, non trovate schermi LCD con interfacce ultramoderne e nemmeno la consueta quantità di pulsanti e luci tipica di altri modelli. Pedaliera racing, sedili superergonomici in pelle, volantino dimensionato, strumentazione circolare minimalista, un puzzle astuto che offre l’essenza dello spider, frutto di anni di esperienza.
Motorizzazioni collaudate Confermati i solidi propulsori Euro 4 a benzina da 1.8 e 2.0 litri, collaudati 4 cilindri DOHC a 16V in grado di erogare rispettivamente 126 e 160 cavalli di potenza. Non cambiano i consumi che oscillano a ciclo combinato fra i 7,3 e gli 8,2 litri per 100 chilometri. Uguali anche gli abbinamenti con i cambi: manuale a 5 velocità per il l.8 e manuale a 6 velocità per il 2.0. I 37 chili in più di peso hanno costretto anche ad alcuni interventi sull’assetto: addirittura 126 i test di messa a punto che hanno condotto ad una superiore rigidità, per un corpo macchina lungo meno di 4 metri, alto 1.255 m e largo 1.720 m. Il comparto sicurezza è soddisfacente: controllo elettronico di stabilità DSC, controllo della trazione TCS, airbag laterali a due cuscini per la protezione di testa e torace e fari anteriori allo Xenon per un’illuminazione più accurata.
La prova di Infomotori.com Abbiamo macinato terreno con la divertente roadster coupé nipponica in versione 2.0 litri da 160 CV, circa 800 km di tracciato misto, dove non ci siamo fatti mancare proprio nulla (compresa domenica soleggiata lungo i tornanti del Lago di Garda). Il feeling con il mezzo è immediato, la postura a bordo è corsaiola e stimola al contatto pesante con l’acceleratore. Le sonorità degli scarichi - è evidente - sono state oggetto di attenzioni particolari ed il sound prodotto è esemplare soprattutto ai bassi regimi. Il comportamento è prevedibile finché si passeggia occhieggiando le passanti, ma quando il piede si fa pesante, l’elettronica entra subito in gioco, denotando certi limiti non tanto nel contenimento delle derive (puntuale ed efficace), quanto piuttosto nella pesantezza degli interventi che castrano, invece di accompagnare morbidamente, le manovre più decise. « Indietro Continua »