Si ferma subito Un’affermazione che, per una volta, non indica un difetto… BMW HP2 adotta un freno anteriore monodisco a pinza flottante da 305 mm, leggero e potente quanto basta grazie allo spessore limitato (4,5 millimetri). Dietro lavora invece un disco a pinza fissa, derivato dalla R 1200 GS, con diametro di 265 mm. Interessante la scelta di equipaggiare solo il freno anteriore con tubazioni avvolte in cavi d’acciaio: la reattività di un comando di questo tipo, al posteriore, mal si sposerebbe con l’esigenza di massima morbidezza nelle decelerazioni fuoristradistiche.
Spogliata di tutto il superfluo Una moto come la HP2 deve badare molto alla linea, cosa che non accade nella produzione turistica del marchio bavarese. Ecco quindi scomparire il contagiri, che lascia il posto ad un leggero e compatto Info-Flatscreen su cui leggere le ore di esercizio, un valore di riferimento per la sostituzione del filtro dell’aria. Anche la verniciatura si limita al serbatoio ed al parafango, questa volta per praticità: le zone “a rischio caduta” come i fianchetti laterali sono realizzate in materiale sintetico colorato, rendendo praticamente invisibili eventuali piccoli graffi. HP2 è offerta solo con livrea blu metallizzato/grigio Alaska, azzeccata a nostro parere e soprattutto ispirata al simbolo della casa bavarese.
Protetta BMW HP2 viene fornita di serie con un pacchetto espressamente dedicato alla guida in fuoristrada, che comprende gadget utili come i paramani aperti per evitare danni in caso di caduta, una protezione sintetica per il motore ed una (esclusivamente per l’impiego fuori dalle strade pubbliche) dedicata al faro anteriore.
Quanto costa? Il prezzo di ogni moto BMW deve essere analizzato sulla base della qualità del prodotto e, soprattutto, della sua ridottissima svalutazione. HP2 non si sottrae alla regola generale, con un listino di 17.500 euro: soldi ben spesi, la sostanza c’è tutta.




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