Prova nuova Jeep Wrangler 2018: la regina dell’offroad torna più forte

Si pensa al fuoristrada e viene in mente lei: è Jeep Wrangler che, dopo 31 anni di carriera e dopo essere stata proclamata fuoristrada dell’anno da “MotorTrend in USA”, continua ad affascinare coloro che amano l’iconico modello. La nuova generazione resiste alla tentazione di diluire le sue capacità off-road e dona al nuovo modello una maggiore morbidezza per un uso quotidiano.

Protagonista assoluta nel mondo del fuoristrada dal 1941, anno in cui comincia a produrre auto per scopi militari, Jeep è ancora prepotentemente sulla cresta dell’onda con vetture solide e moderne che continuano ad essere sinonimo di robustezza e durata nel tempo.

Uno dei modelli di maggior successo è naturalmente Jeep Wrangler, nata nel 1987 e giunta alla quarta generazione con uno sguardo rivolto al futuro, senza dimenticare la sua gloriosa tradizione con una versione solida e moderna a cavallo tra un fuoristrada tradizionale e una vettura guidabile tutti i giorni per gli scopi più disparati.

Il design richiama in modo evidente le serie precedenti, soprattutto nella linea scolpita, nei fari circolari e nella tipica griglia a sette feritoie. Nella vista laterale risalta la linea di cintura bassa, che comunica solidità e robustezza, accompagnata nella parte superiore da ampie vetrature, utili sia in città che in fuoristrada. Proprio per facilitare quest’ultimo contesto il vetro anteriore può essere ribaltato in avanti e poggiare su pratici supporti appositamente predisposti.

Le novità nel design risultano quasi impercettibili, anche se in realtà una trasformazione c’è stata, soprattutto negli interni che sono più curati nelle finiture e nei materiali e dove spicca la strumentazione dominata dallo schermo del sistema multimediale, facile, moderno e connesso.

Le versioni disponibili sono tre: Jeep Wrangler Sport è pensata per chi desidera affrontare percorsi impegnativi, anche avventurosi, senza problemi. La versione Sahara, il cui look iconico è accentuato dai passaruota e dall’hardtop in tinta con la carrozzeria, è stata progettata per la guida nell’ambiente urbano, arricchita con materiali pregiati e curata nei dettagli, anche se non disdegna il fuoristrada.

Infine la Rubicon è ideale per il fuoristrada estremo, grazie ai possenti pneumatici da 32” e ad agli interruttori di facile accesso per innestare le funzionalità 4×4. Jeep Wrangler dispone inoltre di un sistema che permette di scollegare la barra stabilizzatrice anteriore per aumentare l’escursione delle sospensioni ed incrementare la trazione quando si percorre un tratto particolarmente difficile. Il tutto ovviamente comandabile dall’interno senza particolari sforzi per il conducente.

Trazione

Il sistema 4×4 Command-Trac di Jeep è progettato per esprimere il meglio in ogni contesto: in città utilizza solo la trazione anteriore per il massimo della parsimonia mentre appena il sistema rileva la necessità di maggiore grip viene innestato anche l’asse posteriore. Questo trasforma la vettura in un mezzo in grado di gestire ogni situazione. L’intero sistema è comandato da una serie di sensori che leggono le condizioni della strada e che reagiscono praticamente in tempo reale.

Motorizzazioni

Jeep Wrangler viene proposta sul mercato nostrano con due motorizzazioni, entrambe a quattro cilindri. Una prima turbodiesel, che avevamo in prova, da 2.2 litri in grado di sviluppare 200 cavalli e 450 Nm di coppia ed una seconda a benzina, sempre sovralimentata, che genera ben 272 CV. In entrambi i casi è disponibile solo la nuova trasmissione automatica ad otto rapporti che impiega anche la tecnologia Stop-Start per il massimo della parsimonia in un uso cittadino.

Per quanto riguarda la prima proposta ci troviamo di fronte ad un motore di tipo MultiJet di seconda generazione con quattro valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa. Il turbo è a geometria variabile e la guida risulta in effetti molto lineare e la spinta è possente sin dai bassi. I 200 CV sono della versione in prova sono tanti, ma mai troppi. In fuoristrada l’importante coppia aiuta a gestire anche i percorsi più impegnativi che possono essere affrontati senza alcun problema, a patto di avere gli pneumatici giusti, che sono sempre il giusto strumento per affrontare percorsi difficili senza rischiare di restare in panne. La seconda proposta, benzina 272 CV, è pronta a soddisfare coloro i quali non riescono a rinunciare alle prestazioni più elevate grazie a una coppia di 400 Nm che supera quella del precedente motore a sei cilindri montato su Jeep Wrangler.

Ulteriore novità in termini meccanici è rappresentata dalla trasmissione ad otto rapporti che si dimostra pronto e reattivo nelle prime marce e tiene bassi i giri nei contesti extraurbani ed autostradali.

In conclusione della sezione pensiamo di spezzare una lancia a favore del diesel moderni: puliti, economici e dalle prestazioni eccellenti, che costano poco in termini di gestione e che permettono di percorrere tanti km con un solo litro di carburante. Cogliamo l’occasione per ricordare che Jeep Wrangler monta motori EURO 6, quindi perfettamente in linea con le normative odierne e future.

Con il vento tra i capelli

Come su ogni Wrangler, il parabrezza si può abbassare sul cofano e anche le porte in alluminio possono essere facilmente smontate. Per chi ama viaggiare a cielo aperto, sono diverse le possibilità offerte da Jeep Wrangler. La più spartana è il tetto in tela Zipperless Premium Sunrider, ovvero senza cerniere e smontabile in pochi minuti. Il tetto ad apertura elettrica Sky One-Touch può essere azionato fino ad una velocità di 86 km/h. Una soluzione inedita introdotta da questa serie è l’hardtop in tre pezzi Freedom Top, con due tettucci collocati sopra i posti anteriori.

Ulteriore nota di merito del prodotto è rappresentata dagli interni che sono lavabili con acqua senza alcun problema. Basta infatti aprire le nuvole unidirezionali di scarico e i liquidi defluiranno all’esterno.

Sicurezza e tecnologia al top

Essendo una vettura destinata non solo all’off-road, ma anche ad affrontare il traffico cittadino, Jeep Wrangler non risparmia sul comfort, con sedili adatti a viaggi anche lunghi, e sulla sicurezza, che vede, oltre all’ESC con anti-ribaltamento elettronico e ai 4 airbag di serie, ben 65 sistemi di assistenza alla guida e al parcheggio tra cui scegliere.

Volendo, per un uso più cittadino, è possibile acquistare il sistema ParkSense che utilizza sensori acustici posizionati nel paraurti posteriore per rilevare ostacoli sul retro.

Anche la tecnologia è stata aggiornata in termini di connettività, affidata al sistema Uconnect di FCA, più intuitivo e migliorato nella grafica. A richiesta c’è anche Uconnect LIVE che permette di utilizzare altre applicazioni particolari come la radio via Internet e i social media. Per la navigazione c’è TomTom Live e per il fuoristrada ci si affida ad una pratica schermata che contiene utili indicatori come il funzionamento dei sistemi 4×4 e il bloccaggio del differenziale. I prezzi, con il modello Wrangler JL, partono da euro 48.000 nella versione Sport a due porte.

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