Siamo la prima nazione europea per numero di autovelox. In media nel nostro paese c’è un apparecchio che controlla la nostra andatura ogni 28,3 km. Un record se pensiamo che in Gran Bretagna la media è di un apparecchio ogni 77,9 km ed in Francia addirittura uno ogni 252,8 km. Forse questa presenza massiccia di stazioni di controllo della velocità, però, sta aiutando al decremento degli incidenti che sono stati poco più di 56 mila nel 2014 contro gli oltre 58 mila del 2013 (-4,3%).
Una diminuzione c’è stata anche nel numero degli incidenti mortali (-2,5%) e dei morti sulle strade (-5%). L’azienda italiana Coyote produce un sistema di assistenza alla guida che consente di ricevere segnalazioni “real time” su limiti di velocità, sulla presenza di autovelox fissi e mobili, sull’attivazione e la presenza del sistema tutor, sulle telecamere collegate ai semafori e su molti altri sistemi di controllo del traffico come le ZTL, le pattuglie circolanti, le code ed i problemi sulla rete stradale.
Il sistema Coyote è totalmente legale ed autorizzato dal Ministero dell’Interno. Coyote dà a chi guida il limite di velocità sulla strada che si sta percorrendo. Il sistema Coyote, dunque, non è un mezzo per “fregare” le forze dell’ordine, ma un utile strumento per ricordare agli automobilisti che non si deve correre e che ci si deve sempre attenere alle regole del Codice della Strada.