I tutor autostradali devono essere rimossi secondo la Corte d’Appello di Roma

Secondo la Corte d'Appello di Roma, il Tutor Autostradale va rimosso in quanto viola un brevetto depositato da un'azienda toscana. La causa va avanti da oltre dieci anni e il Tribunale ha stabilito che il sistema dev'essere completamente sostituito.

Ci sono sentenze che fanno discutere, altre che lasciano semplicemente perplessi, ma quel che ha deciso la Corte d’Appello di Roma regala addirittura stupore. Andiamo con ordine. I togati romani hanno infatti condannato la Società Autostrade a risarcire la Craft di Greve in Chianti, piccola azienda della provincia di Firenze – per il “caso tutor”.

In sostanza, il colosso che gestisce le autostrade italiane avrebbe violato il brevetto sulle attrezzature utilizzate – di fatto appartenente alla ditta toscana. Risultato? La “disinstallazione” di tutti i sistemi tutor attualmente in servizio e relativa distruzione. Ma non solo: anche 500 Euro di sanzione da “devolvere” alla Craft per ogni giorno di ritardo dell’attuazione della sentenza.

Che cos’è il tutor?

Ricordiamo quindi, in breve, in cosa consiste il sistema tutor. A differenza dell’autovelox – che “pizzica” gli automobilisti in un dato punto e li fa multare per eccesso di velocità – il tutor si occupa di calcolare la velocità media su un tratto ben specifico. Per funzionare il tutor sfrutta quindi due zone di rilevamento temporali – poste a qualche chilometro l’una dall’altra.

Nella prima, d’ingresso, registra l’ora di passaggio – nella seconda, il momento di uscita. Da qui entra in gioco la matematica che calcola la velocità media sul percorso preso in esame. Se si percorre quindi il tratto di autostrada in un tempo inferiore a quello previsto conformemente al limite massimo di velocità, scatta la multa. Un sistema, intelligente, che ha considerevolmente svolto un’efficace azione di disincentivo ad infrangere il limite di velocità.

Fine del tutor? Assolutamente no!


La replica
dell’azienda che gestisce le autostrade però non si è fatta attendere. Si è quindi deciso di non  rimuovere i tutor attualmente a lavoro, fino al giorno in cui non verranno sostituiti da “attrezzatura differente” – e quindi, concedeteci il termine per facilità di comprensione, “legale”.

Una decisione saggia quella della Società Autostrade, che rischia anche di essere costosa considerata la penale che dovrà versare per ogni giorno di ritardo fino alla definitiva sostituzione. Ma va dato il merito, come confermato anche dalla Polizia Stradale – che una scelta di questo tipo continui a garantire un elevato standard di sicurezza sul territorio autostradale.

Nel frattempo tutti gli incartamenti finiranno, sempre a Roma, nelle aule degli “ermellini” della Corte di Cassazione. Una giusta decisione in fin dei conti, anche perché le “ragioni” della Società Autostrade sono state comunque interpretate come fondate da altre quattro sentenze, precedenti e passate in tutti i gradi di giudizio.

- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/i-tutor-autostradali-devono-essere-rimossi-secondo-la-corte-dappello-di-roma_174383/

Annunci Privati
Vuoi vendere la tua Auto?

Inserisci il tuo annuncio

Gratis