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Infomotori.com intervista Eugenio Franzetti, Managing Director DS Italy (Stellantis)

Infomotori.com ha intervistato Eugenio Franzetti, Managing Director DS Italy. Abbiamo parlato di mercato, mobilità, gamma DS e futuro dell'automotive

Eugenio Franzetti è dal maggio 2021 Managing Director DS Automobiles Italia, marchio nato all’interno del Gruppo PSA ed ora brand di lusso di Stellantis. Dal 2011 Eugenio Franzetti lavora nel Gruppo francese con crescenti responsabilità: nel 2011 è Direttore Relazioni Esterne Peugeot, nel 2015 Direttore Vendite Citroen, nel 2019 Direttore Globale Comunicazione Peugeot fino a divenire il numero uno di DS Automobiles Italia.

INFOMOTORI: Il mercato dell’automobile sta vivendo un’autentica rivoluzione col già impegnativo passaggio all’elettrificazione che è stato reso ancora più complicato dal COVID-19 e dalle sue conseguenze economiche (oltre che sanitarie, logicamente) che hanno colpito pure la componentistica con la scarsità dei semiconduttori… Come vede lo scenario internazionale e soprattutto quello italiano?

EUGENIO FRANZETTI: “Esatto il mercato automobilistico sta affrontando tre punti molto importanti. Il primo è il passaggio alla elettrificazione, ormai un dato di fatto voluto dalla politica per migliorare la sensibilità verso tematiche ambientali e la riteniamo una rivoluzione positiva, con una fase intermedia caratterizzata dalle ibride plug in, che possono essere vissute come passaggio verso una elettrificazione più spinta in una seconda fase. Il secondo aspetto è sicuramente il COVID-19 che ha rallentato ed ostacolato l’economia frenando la stessa diffusione della mobilità sostenibile avendo impoverito il tessuto economico. Il terzo aspetto, non certo trascurabile, è la crisi dei semiconduttori la cui richiesta è aumentata notevolmente anche nel mondo automotive proprio grazie al processo di elettrificazione”.

INFOMOTORI: L’Italia deve poi affrontare questo cambiamento partendo da uno dei parchi circolanti più vecchi d’Europa con milioni di Euro 0, 1, 2 e 3 che devono essere rottamate quanto prima se vogliamo migliorare la qualità dell’aria ma anche la stessa sicurezza. Cosa si può fare per risolvere questa situazione?

EUGENIO FRANZETTI: “Vero, come va sempre ricordato che abbiamo un parco auto molto vecchio ma circolante e quindi queste vetture sono in uso tutti i giorni e bisogna quindi offrire degli incentivi affinché sia agevolata la loro rottamazione e sostituzione con vetture più’ ecologiche e sicure. Serve un intervento dello Stato che non può essere solo tattico, ma anche strutturale. Da parte delle Case automobilistiche l’offerta è sempre più ampia e la stessa DS ha raddoppiato in un anno la sua gamma con l’arrivo dell’ammiraglia DS9 (solo ibrida plug-in) e della compatta DS4 (anche PHEV)”.

INFOMOTORI: Il mercato automobilistico italiano sta soffrendo notevolmente rischiando di tornare indietro di oltre 40 anni pur essendo paradossalmente l’automobile il mezzo ora più amato ed utilizzato dagli italiani che lo preferiscono ai mezzi pubblici quando monopattini, bici o scooter/moto non lo consentono. Gli incentivi da soli possono risolvere tutti i problemi o bisogna che vi sia un piano più strutturato che magari interessi la stessa fiscalità. Non c’è il rischio che stimolare le vendite oggi possa bloccarle poi fra qualche anno?

EUGENIO FRANZETTI: “L’Italia per la sua configurazione geografica e logistica ha bisogno delle automobili con un discorso a parte per le grandi metropoli come Milano e Roma che vanno gestite con strategie differenti e dove la stessa condivisione dei mezzi è di più semplice gestione. Ma l’Italia vera è quella dei Comuni che per muoversi agevolmente hanno solo l’auto. Gli incentivi sono un aiuto tattico a cui va aggiunta una strategia di lungo termine che coinvolga le stesse infrastrutture che oggi sono anche le colonnine di ricarica per le vetture con la spina. La fiscalità è un altro aspetto importante, specialmente per la mobilità aziendale e per rinnovare gli stessi veicoli commerciali oltre che per rinfrescare le flotte aziendali che vengono utilizzate per molti anni essendoci una deducibilità molto più bassa di quella presente nei maggiori Paesi europei”.

INFOMOTORI: Il mercato delle auto con la spina è in costante crescita in tutto il mondo ed anche l’Italia partita “lenta” sta recuperando velocemente grazie agli stessi incentivi. DS ha deciso di elettrificare la sua gamma con importanti investimenti che hanno portato già a presentare numerose novità sia sulle PHEV che BEV: come sta rispondendo l’automobilista italiano alle vostre offerte?

EUGENIO FRANZETTI: “Come anticipato prima, la Rivoluzione Elettrica è arrivata, la crescita delle auto con la spina è un dato di fatto (ndr: nei primi sei mesi del 2021 si sono vendute più di tutte le BEV e PHEV del 2020 seguendo il trend del raddoppio annuale avviato ormai dal 2017) così come serve che la stessa rete infrastrutturale sia adeguata e potenziata più velocemente. DS è un marchio giovane nato nel 2015 con una forte attenzione verso la sostenibilità ambientale tanto che tutta la gamma ha al proprio interno una soluzione con la spina. La DS3 CROSSBACK E-TENSE è completamente elettrica, mentre DS4, DS7 CROSSBACK e DS9 sono proposte anche con la soluzione ibrida plug-in.

La risposta dei clienti alla strategia di DS Italia è stata molto positiva tanto che già oggi un terzo delle nostre vendite interessa auto con la spina ed il nostro obiettivo è di raggiungere il 50%, favoriti anche dal nostro posizionamento nel mercato premium, con una clientela con maggior capacità di spesa, attenta alle innovazioni tecnologiche ed alla stessa salvaguardia ambientale.
La stessa nostra partecipazione alla Formula E ( ndr. monoposto a ruote scoperte con alimentazione solo elettrica pura) ci ha consentito da un lato di acquisire grande esperienza, fare ricerca e sviluppo ai massimi livelli portando subito risultati concreti alla produzione di serie come l’ottimizzazione del recupero dell’energia cinetica in frenata. Aver poi vinto per due anni di fila il campionato ha certamente aiutato a far conoscere il nostro marchio che è davvero giovane, ma ha già una storia di successo. Abbiamo colmato una importante lacuna nel mercato, creando un marchio automobilistico francese premium, che mancava fino al nostro arrivo, che già veniva naturalmente associato al lusso nel campo della moda, dell’alta cucina e della gioielleria”.

INFOMOTORI: Più del 50% degli italiani comprerebbe subito una vettura elettrica se costasse come una endotermica, avesse una buona autonomia e ci fosse una struttura di ricarica adeguata. Secondo Lei quando si concretizzeranno questi tre pilastri e sul versante delle infrastrutture che cosa pensa che sia necessario fare considerando che ormai ogni mese arrivano migliaia di BEV e PHEV a cui non corrisponde un altrettanto veloce adeguamento delle colonnine?

EUGENIO FRANZETTI: “DS Automobiles ha al centro della propria strategia la soddisfazione del cliente, curando ogni aspetto attraverso i nostri consulenti che non vogliono vendere un prodotto quanto offrire la migliore soluzione per la singola persona, sia per quanto riguarda l’alimentazione a lui più adatta sia per la formula di finanziamento. DS Automobiles offre ai propri clienti un One Stop Shop, una sorta di sportello unico in cui se si opta per esempio per una vettura con la spina verrà seguito in tutti gli aspetti, affinché possa installare, per esempio, una wallbox nel suo box e scegliere la soluzione più adatta alle sue esigenze”.

INFOMOTORI: Il lockdown ha spinto lo smart working nel lavoro e la didattica a distanza per gli studenti, accelerando sulla digitalizzazione che la filiera automotive ha sfruttato in maniera importante. Il ruolo delle Concessionarie, in questo quadro, resterà immutato o siamo dinanzi ad importanti cambiamenti?
Restando sul tema delle Concessionarie, molti nostri lettori, specie di AndiamoElettrico.it ci segnalano che non sempre i venditori sembrano motivati a vendere una BEV e talvolta la loro “conoscenza elettrica” è piuttosto debole: avete in programma azioni di rafforzamento sia sul versante della formazione che dei bonus?

EUGENIO FRANZETTI: “DS Automobiles ha il vantaggio di essere un marchio moderno, giovane (2015) e l’elettrico rappresenta da sempre un suo pilastro che tutta la rete DS (Italia compresa) conosce bene e ha scelto di condividere con passione ed entusiasmo. Il lockdown certamente non ha agevolato la formazione classica anche se quella digitale ha consentito di proseguire la preparazione di tutte le Concessionarie. Con l’autunno confidiamo di poter ritornare alla presenza considerando che abbiamo due modelli completamente nuovi come DS4 e DS9. Faremo testare ai nostri partner anche i nostri competitor per dimostrare sulla strada gli elevati livelli tecnologici raggiunti da DS anche grazie alla ricordata partecipazione alla Formula E”.

INFOMOTORI: Siamo giusto a metà dell’anno! Come si è chiuso il primo semestre 2021 per DS Italy e come pensa si possa concludere l’anno alla luce dei confortanti scenari che gli esperti attribuiscono all’Italia per il 2021 e 2022 con un PIL in forte recupero?

EUGENIO FRANZETTI: “I primi sei mesi dell’anno con un lockdown che non ha certo aiutato sono finalmente passati ed ora siamo davvero ottimisti per un secondo semestre ricco di soddisfazioni grazie anche a DS4 e DS9 che sicuramente nel 2022 faranno fare a DS Automobiles in Italia un bel balzo in avanti: siamo quindi molto fiduciosi”.

INFOMOTORI: Pensa che sia possibile convincere gli italiani che sia più vantaggioso affittare una vettura piuttosto che comprarla considerando anche l’accelerazione tecnologica che stiamo vivendo in questo periodo? DS Italy ha studiato qualcosa di particolare e con che risultati?

EUGENIO FRANZETTI: “Noi offriamo tutte le formule: acquisto, rateizzazione o noleggio ed i nostri consulenti ascoltano i desideri del cliente per offrirgli la soluzione customizzata al suo desiderata. Non vogliamo obbligare nessuno, quanto spiegare al meglio i vantaggi di ogni soluzione finanziaria nella massima trasparenza. La stessa cosa che facciamo per la scelta dell’alimentazione spiegando ed analizzando insieme al cliente il TCO (ndr. Total Cost Ownership, ossia il costo totale del possesso della vettura che include acquisto, possesso e vendita) che consente a molti di comprendere come la stessa soluzione elettrica è solo apparentemente più’ cara delle tradizionali poiché il superiore prezzo di listino (abbassato dagli stessi incentivi) viene compensato dai minori costi di utilizzo e dallo stesso valore residuo del veicolo più alto dei motori tradizionali.
Sinceramente in questa particolare fase di instabilità e forte trasformazione suggerirei una formula di noleggio con la libertà al termine di 3/4 anni di riscattare, riconsegnare o cambiare la vettura con una soluzione più innovativa considerando i passi da giganti che si stanno facendo in questi ultimi anni, a partire dall’autonomia delle vetture elettriche grazie a batterie sempre più performanti.

INFOMOTORI: Dopo un periodo decisamente impegnativo dovendo seguire un brand automobilistico così dinamico e strutturato ha già programmato le vacanze e come pensa di ricaricare le batterie? Resterà in Italia o ne approfitterà per uscire dai confini dopo questo lungo blocco?

EUGENIO FRANZETTI: “Come da voi stessi ricordato nel profilo introduttivo dal maggio ho cambiato ruolo ritornando in Italia dopo una costruttiva esperienza in Francia nell’area comunicazione. I programmi iniziali erano ben differenti considerando che ora seguo con molta attenzione la parte commerciale che richiede la mia presenza in tutti i fine mese (luglio ed agosto compresi). Per tal ragione devo rivedere con la famiglia i piani e sicuramente ci godremo l’Italia che ci è certamente mancata, pur avendo avuto la fortuna di vivere per due anni a Parigi!”.

INFOMOTORI: Se non fosse approdato nel mondo dell’automobile , in quale settore le sarebbe piaciuto operare e perché?

EUGENIO FRANZETTI: “Ho sempre avuto altre due grandi passioni! Il primo è il mare e la barca a vela che unisce tecnologia, natura, libertà e viaggi. Non mi sarebbe quindi dispiaciuto operare nel mondo della nautica. Il secondo è l’Italia e la sua bellezza che tutti ci invidiano con il Turismo che è il nostro patrimonio più importante: mi sarebbe quindi piaciuto operare nel settore per promuovere il nostro più bel biglietto da visita”.

Grazie mille per il tempo che ha dedicato ai nostri lettori che stanno pure loro cambiando la modalità di fruizione dell’informazione, utilizzando sempre di più gli smartphone ed apprezzando l’interoperabilità fra web e canali social che offrono un’esperienza piu’ completa e diretta potendo poi da Infomotori.com passare direttamente sul sito della casa per ulteriori informazioni…

Carlo Valente
Founder
Infomotori.com – AndiamoElettrico.it

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