Auto a guida autonoma in grado di comunicare con i pedoni in aree particolarmente “a rischio”, come le strisce pedonali e gli incroci. Non è un film di fantascienza ma è quello che saranno in grado di fare le Google Car del futuro, una volta che entreranno a far parte della quotidianità. La comunicazione tra la Google Car ed i pedoni avverrà in diversi modi: dai messaggi vocali diffusi da altoparlanti a messaggi su display esterni, fino ad un braccio robotico in grado di comunicare a gesti con l’esterno.
Pare fantasia eppure queste soluzioni tecnologiche sono molto più vicine di quanto sembri. Senza contare che le auto a guida autonoma del colosso di Mountain View saranno comunque dotate dei tipici mezzi di segnalazione come le frecce, il clacson e le luci di stop. Questa la nota riportata nel brevetto depositato: “i veicoli autonomi mancano della capacità di comunicare direttamente ciò che l’auto sta per fare; fermare la macchina senza fornire altri segnali potrebbe non essere sufficiente a rassicurare i pedoni che è davvero sicuro attraversare”.
Google fa le cose dannatamente sul serio, come dimostra l’assunzione di Robert Rose, che dal maggio scorso era l’ingegnere capo del team “Autopilot” di Tesla.