Le prime DS: dal nero dominante alla personalizzazione estrema

La rivisitazione del concetto di catena di montaggio per arrivare a produrre in serie vetture totalmente personalizzate

André Citroën si ispirò all’esempio dell’industria americana per produrre automobili (e non solo), portando in Europa la catena di montaggio ma con molti “correttivi”: la catena di Citroën era concepita per poter offrire una quantità di varianti al prodotto per colore, finiture e persino tipo di carrozzeria che precedentemente non era mai stato possibile realizzare, se non attraverso la produzione manuale.

Ma gran parte delle prime vetture prodotte in serie, che iniziarono a soppiantare le carrozze a traino animale in uso all’epoca erano nere, e anche un uomo “a colori” come André Citroën non vide ragioni per non soddisfare quei clienti che desideravano la loro vettura in quella tinta.

Prima fu la volta delle Type B, poi alcune Rosalie fino alla Traction Avant che fece del nero il suo “colore standard”.

Ma anche in questa storia fu la DS a rompere i codici, arrivando sul mercato con tinte per l’epoca (e per oggi) fantasmagoriche: dai rossi intensi al verde mela, per il giallo champagne e viola melanzana che poi è una tinta molto profonda, non troppo distante dal nero.

Tuttavia, anche con questo tripudio di colori, era impensabile non presentare una DS19 di colore nero e così fu fin dal principio, con il chiaro intento di fornire auto “ufficiali” per rimpiazzare le numerosissime Traction in dote alle prefetture dell’Esagono ed ai funzionari dei vari ministeri.

Il codice colore del nero (AC 200) è una presenza costante nel colorario della DS fino al 1975. Si tratta di un nero assoluto, freddo e perfettamente lucido, pensato per la DS19 di Giovanni XXIII o quella del Generale de Gaulle piuttosto che quella del prefetto di Digione.

In molte annate, il colore nero perla carrozzeria è disponibile su tutta la gamma, in altre solo per le DS ma abbiamo notizia certa e documentata di DSpécial nate nere anche quando questa tinta non era disponibile sulle D/ID, lo stesso di casi per le precedenti ID19/ID20:alla fine, era il cliente a decidere e… c’è cliente e cliente: quando un diplomatico di un Paese centrafricano ordina una DSpécial nera, con fianchetti neri come le DS Préstige (ma molto meno cara) la direzione non dice di no e registra quella che si chiama ancora oggi la “commande spéciale” ovvero l’ordine fuori dallo schema riservato alla normale clientela, dove tutto è possibile!

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