Le sospensioni autolivellanti di DS

Una tecnologia che ha fatto la storia del brand DS

Pensata per avere una portanza prossima a zero, la DS fin dal suo primo esemplare, la DS 19,  è tuttavia una vettura piuttosto grande che diventerebbe difficilmente controllabile nel caso di una significativa inclinazione del corpo auto dovuta a un carico sbilanciato verso la parte posteriore. In tal caso, l’aria verrebbe spinta verso il basso trasformando la berlina francese in una sorta d’ala, riducendo in maniera significativa l’aderenza al suolo.

Questo nella DS non può succedere semplicemente perché le straordinarie sospensioni idropneumatiche che equipaggiano tutte le versioni della DS sono dotate di due dispositivi chiamati “correttori d’altezza” che agiscono sui due assali, anteriore e posteriore, compensando le variazioni di carico e mantenendo la carrozzeria sempre orizzontale, indipendentemente dalla ripartizione delle masse in gioco.

Come funzionano? Semplice quanto geniale: al momento di avviare il motore, una pompa ad alta pressione alimenta un accumulatore principale che a sua volta invia liquido in pressione verso i due correttori di altezza che, a loro volta, riempiono i cilindri di sospensione di ciascuna ruota fino al raggiungimento dell’altezza da terra desiderata. Tali correttori sono delle valvole “a doppio effetto”, in grado di scaricare liquido quando l’altezza viene superata (ad esempio, quando scendono dei passeggeri o quando viene tolta una valigia dal bagagliaio), riportando così il corpo vettura all’altezza richiesta.

Questo sistema agisce continuamente, rispondendo in pochi secondi alle variazioni di carico, permettendo alla DS di mantenere il corretto profilo aerodinamico che significa anche velocità ed economia di carburante.

Il funzionamento pratico è molto semplice: ogni correttore è collegato alla barra antirollio del proprio assale tramite delle biellette, quando il carico varia e la vettura si alza o si abbassa, la posizione angolare della barra antirollio varia e tale movimento è trasmesso al correttore che apre la valvola di carico del cilindro o quella di scarico verso il serbatoio, adeguando così la quantità di olio idraulico presente in ogni cilindro e adeguando l’altezza da terra della vettura.

Un esempio emblematico della capacità degli ingegneri DS, rimasta nel DNA del marchio anche oggi, di mettere la tecnologia al servizio del confort.

ARTICOLI CORRELATI