L’ottimismo regna da più di un anno nel mercato auto italiano, con una crescita che nei primi 10 mesi del 2015 supera il +14% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il Centro Studi Promotor prevede che l’aumento di immatricolazioni aumenterà di oltre il 10% annuo fino al 2018, anno in cui si dovrebbe ritornare a superare i 2 milioni di auto vendute nel nostro paese. Il 2015 dovrebbe chiudersi attorno al milione e mezzo di vendite, nel 2016 si salirà a 1.747.000 unità per toccare quota 1.939.000 nel 2017 e quota 2.152.000 nel 2018.
Possiamo dire che quota 2 milioni possa ritenersi un valore fisiologico per un mercato importante come quello italiano. Basti pensare che negli ultimi anni le immatricolazioni nel nostro paese si sono fermate attorno al milione e trecentomila unità. L’inversione di tendenza è legata ad un ottimismo che sta facendo uscire l’economia mondiale dalla crisi, diminuisce la disoccupazione, aumentano le possibilità di ottenere prestiti e finanziamenti da parte delle banche e quindi c’è una maggior propensione alla spesa di beni dal costo importante come le auto.
Un dato rilevante che la crisi ha messo in evidenza è l’età media delle vetture circolanti in Italia: si è passati dai 7 anni e 6 mesi del 2007 ai 9 anni e 11 mesi del 2014, con valori superiori a 12 anni e 2 mesi nelle regioni del sud e con una punta di 12 anni e 9 mesi in Campania. Il Centro Studi Promotor sottolinea anche come un’eventuale politica di sgravi fiscali nei confronti di chi acquista una vettura nuova potrebbe dare ulteriore slancio al mercato e far toccare quota 2 milioni già nel 2017. Vedremo come la politica italiana si muoverà a riguardo.