Mercedes Actros – Test Drive

Nella categoria “pesi massimi” la Mercedes và all’attacco con il suo ultimo mastodonte da trasporto, l’Actros, che presenta interessantissime novità volte alla sicurezza stradale e al comfort di chi sui Tir ci vive.

Se si parla di berline superlusso senza dubbio una grande percentuale di persone visualizza nella propria mente la stella della Mercedes, ma stranamente, se si chiede di pensare ai costruttori di grandi mezzi da lavoro, la percentuale di persone che pensano la Mercedes diminuisce molto, nonostante il primo “truck” della storia sia roba loro. Nel 1896 Gottlieb Daimler costruiva il primo Tir della storia: 4 cv, 12 km/h di velocità massima e un carico possibile di 1500 chilogrammi. Magari in questi 112 anni la casa tedesca si è concentrata maggiormente su vetture veloci e suntuose e per questo non viene subito in mente se si parli bestioni che trasportano container. Chi invece è di questo settore, sa benissimo che negli ultimi anni la Mercedes si è imposta proprio con il vecchio Actros e ha minato l’egemonia dei marchi storici di mezzi da lavoro. Rispetto alla vecchia versione, già Truck of the year nel 1997 e nel 2004, presenta molti cambiamenti: esteticamente è stata rivista la griglia, cambiate luci, ottimizzati i deflettori sugli angoli e soprattutto, tocco da camionista, ora la stella sul frontale è retroilluminata di colore blu. Dentro è una vera e propria casa, si può stare dritti in piedi nella cabina , ci sono 2 letti auto livellanti con rete ortopedica, un frigo da 25 lt, un cassetto in cui stipare vestiti per un paio di settimane, a meno che non siate Paris Hilton, un tavolinetto, tendine oscuranti, volendo, addirittura lo specchio per radersi. La sicurezza è il punto chiave nello scegliere l’Actross. Ovviamente ci sono airbag, ABS e i normali dispositivi che allestiscono ogni semplice auto, ma dal punto di vista della sicurezza attiva fa concorrenza alle auto di più alto lignaggio. ABA sta per Active Brake Assist, un sistema brevettato da Mercedes nel 2006 per le auto più esclusive: dei sensori identificano la macchina che precede, ne calcolano la distanza e indipendentemente da quanto gas noi continuiamo a dare, il veicolo con l’ABA ci avviserà del pericolo e frenerà per noi anche spingendo con tutta la forza sull’acceleratore. Un sistema sicuramente apprezzatissimo da chi ha speso come un appartamento per una macchina, ma ancor di più da tutti coloro che precedono un autoarticolato, visto che dai test crash si è notato che un autoarticolato in corsa non si ferma solo perché investe una o poche macchine, quindi eliminare alla radice questa eventualità è quantomeno rassicurante. A Misano è stata allestita una dimostrazione in tal proposito: Un furgone procedeva lentamente sulla pista, con un operatore che non dimenticherà mai questa esperienza che riprendeva l’Actross arrivare da dietro ad alta velocità come nei film dell’orrore, eppure non c’è stato verso di tamponare: il gigante in uno spazio ridottissimo si è fermato.

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