La app per smartphone MyTaxi, sviluppata nel 2010 in Germania e già utilizzata nel mondo da oltre 10 milioni, arriva ora in Italia e più precisamente a Milano. I sondaggi per verificare la fattibilità del progetto erano iniziati nel 2014, quando partirono interviste e colloqui con i conducenti non legati alle centrali radio. La concorrenza è alta, con tre cooperative già operative e Uber che prende sempre più piede. Ma per i vertici di MyTaxi esiste comunque margine ed una fetta di mercato interessante.
Come funziona MyTaxi? molto semplice: il tassista non deve fare altro che iscriversi a MyTaxi, entrare nel network e la sua auto diventa immediatamente visibile all’interno della app. In questo modo il cliente può prenotare il taxi tramite smartphone e seguire il suo arrivo in diretta. Per il cliente tutto questo è gratuito mentre il tassista pagherà una commissione per ogni corsa effettuata. Sono già 45mila i taxi che hanno aderito al progetto, la maggior parte in Germania ma molti anche negli Stati Uniti, in Austria, Polonia, Svizzera e Spagna.
La principale differenza tra MyTaxi e Uber? La prima lavora solamente con i tassisti titolari di regolare licenza e non con i privati o con i noleggiatori. Ecco cosa ha dichiarato in merito la dirigenza di MyTaxi: «MyTaxi è un servizio in esclusiva per i tassisti con licenza regolare, che combatte l’illegalità e che usa la tecnologia per rendere più semplice e più remunerativo il lavoro quotidiano». La app è stata acquistata lo scorso settembre da Moovel GmbH, la società di Daimler AG che realizza anche il Car2go. MyTaxi è compatibile con tutti i principali sistemi operativi smartphone, inclusi BlackBerry e Windows Phone.