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Nissan Leaf e+ 62 kWh prova su strada: prestazioni, autonomia e prezzi

Nissan Leaf insieme a Renault ZOE e Tesla sono i tre brand che hanno caratterizzato maggiormente la prima fase di elettrificazione della mobilità occidentale che finalmente sta ora eplodendo con decine di novità tanto che al Salone dell'Auto ne avremmo potuto vedere almeno 40! Nissan Leaf non dorme sugli allori e cerca di consolidare la propria posizione a livello internazionale ed europeo dove può contare su molti pro e qualche contro

Nissan Leaf compie 10 anni e lo fa rinnovandosi completamente, come abbiamo avuto modo di testare con mano provando su strada la nuova Nissan Leaf+ in allestimento Tekna. La berlina 100% elettrica giapponese a zero emissioni vanta ora un’autonomia maggiore grazie a un pacco batterie più potente da 62 kWh che le permette di sfiorare i 400 km con una ricarica completa. La nuova Leaf è sempre più tecnologica, grazie ad avanzati sistemi quali il ProPilot che garantisce una guida autonoma di livello 2 e l’e-pedal, che permette all’auto di condurre il veicolo modulando il solo pedale dell’acceleratore. L’e-pedal permette di guidare in maniera totalmente nuova, soprattutto in città, ma non si spaventi chi ama le tradizioni: questo nuovo stile di guida è facilissimo da imparare e una volta presa un po’ di dimestichezza ci si trova a meraviglia anche nel traffico.

La carrozzeria è più adatta ai gusti nipponici ed americani ma con l’elettrico le mode cambiano e la stessa Tesla Model 3 pur essendo una berlina ha riscosso un incredibile successo in Europa! Nissan è comunque conscia che una crossover avrebbe ben altro appeal tanto da aver già presentato la concept della sorella SUV della Leaf che vanta comunque uno spazio insospettabile come abbiamo avuto modo di verificare sfruttandola per i primi lavori di giardinaggio dell’anno…

Notevoli anche le prestazioni, con l’accelerazione da 0 a 100 km/h che avviene in soli 6,9 secondi. Insomma, la Leaf sa essere anche sportiva ma rimane estremamente silenziosa e confortevole: certo è che se si guida in maniera più sportiva e grintosa, l’autonomia ne risente un po’. Nuova è anche la modalità B, che aumenta il recupero energetico in fase di decelerazione, senza togliere brio al propulsore elettrico. Affiancando alla modalità B quella ECO, si ottiene un ulteriore risparmio energetico e l’autonomia ne giova notevolmente.

Nello specifico, la nuova batteria da 62 kWh contiene 288 celle rispetto alle 192 della precedente versione da 40 kWh, il tutto occupando lo stesso spazio. La nuova batteria di LEAF e+, garantita da Nissan per 8 anni/160.000 km, offre una maggiore potenza con 160 kW (217 CV) e una percorrenza con un’autonomia di 115 km in più rispetto alla versione meno potente. 400 chilometri di autonomia sono molti e piazzano la Leaf e+ ai vertici della categoria: l’utilizzo cittadino permette di viaggiare tranquillamente per una settimana, per chi fa il classico tragitto casa-lavoro. La ricarica veloce avviene in 75 minuti, mentre se si ricarica da un normale impianto casalingo ci vogliono 40 ore, che scendono a 8 utilizzando la wallbox domestica a doppia velocità da 7 kW Nissan. Anche viaggi più lunghi, grazie all’autonomia migliorata, non rappresentano comunque un problema. Prezzi da 35.000€, al netto dei 6.000€ di ecobonus previsti in caso di rottamazione e dell’incentivo Nissan.

Su strada con Nissan Leaf 62 kWh

Rispetto alla versione provata nel 2017 per ben 90 giorni sembra di essere su un’astronave benchè la sua mamma per l’epoca elettrica in cui ha debuttato era una bella signora! La maggiore e positiva differenza è sicuramente l’autonomia che ha finalmente eliminato le ansie dei viaggi fuori provincia con un comfort, una sicurezza e una briosità davvero interessanti. Indubbiamente gli ingegneri giapponesi hanno lavorato sodo e va dato loro merito di aver migliorato notevolmente lo sterzo, la dinamica e lo stesso monopedale (il freno lo si usa propro in caso di emergenza) rende la guida molto più rilassata oltre ad ottimizzare i consumi. Silensiosa lo è di certo da brava elettrica e pure spaziosa e comfortevole con una buona visibilità anteriore, posteriore e laterale con un unico appunto sul ponte posteriore che toglie spazio al quinto passeggero…

Da guidatore elettrico, trovo anche un pò forzato il voler sempre utilizzare la chiave per aprire la serratura e dover premere lo start per avviare un motore che in realtà è già attivo ma forse i costruttori tradizionali hanno paura di traumatizzare gli automobilisti tradizionali. Per esperienza posso dire che tutti quelli che provano una Tesla che si apre tenendo la chiave o la tessera in tasca facendo partire musica e riscaldamento quando si apre la portiera fanno un wow per nulla traumatizzato. Così come apprezzano che basta muovere la leva del cambio per avviare la marcia senza girare inutili chiavi o pulsanti… Per ora però nessuno ha ancora osato “copiare” gli statunitensi su questo approccio…

Su strada è perfetta in città dove maneggevolezza, scatto e frenata la rendono divertente quanto sicura con scatti che la sua linea ben poco racing stupiscono i nostri vicini di strada. Lasciando i centri urbani, Nissan Leaf si comporta egregiamente sulle provinciali come pure sui percorsi collinari dove ci si può davvero divertire. Nissan Leaf vuole diventare pure una stradista ed in autostrada si comporta egregiamente volendo macinare strada ma qui parte la maggiore perplessità della vettura.

Nissan Leaf nasce in Giappone patria del CHAdeMO ma in Europa si usa CCS

Ai neofiti Tipo2, CCS e CHAdeMO dicono poco ma sono estremamente importanti come la Corrente Continua e quella Alternata per caricare facilmente e velocemente la propria vettura elettrica. Nissan Leaf nasce i Giappone patria della presa di tipo CHAdeMO che raccoglie proseliti anche negli USA ma in Europa i maggiori costruttori hanno optato per la CCS rendendo difficile trovare prese utili nonostante sia Nissan Italia che soprattutto Enel X hanno installato delle colonnine con prese multiple. A rendere critica la situazione si aggiunge un caricatore interno da 7 che riduce ad un terzo la carica delle colonnine a maggior diffusione in questo periodo che consentono di raggiungere i 22 kWh in corrente alternata.

A Vicenza, per fare un esempio abbiamo solo una colonnina CHAdeMO di Enel X più quelle di un Centro Commerciale contro le decine di altro tipo. La soluzione potrebbe arrivare dalla stessa Alleanza Nissan Renault con la marca francese che sulla ZOE monta un prezioso caricatore da 22 kWh per la presa Tipo 2 ed una seconda CCS (utilizzata ormai da tutti i maggiori operatori energetici europei). CHAdeMO ha sicuramente ottimi punti di forza ma la stessa Tesla offre negli USA una soluzione ed in Europa proprio la CCS non potendo permettersi di andare controcorrente!

Cosa fare per guidare una Leaf in Italia

Sicuramente disporre di un punto di ricarica (wallbox) in garage con una potenza di almeno 6 kWh per caricare di notte la Leaf senza ansie. Secondo requisito tessera Enel X per poter sfruttare la rete EVA + con CHAdeMO con magari una seconda carta di un operatore che abbia l’interoperabilità con la stessa Enel X aumentando quindi le possibilità di ricarica ad un prezzo spesso più conveniente! Se non possedete una wallbox con potenza adeguata dovete essere davvero sicuri di avere una colonnnina Enel EVA+ a pochi chilometri perchè altrimenti i tempi di ricarica diventano importanti come dichiarato dalla stessa Nissan Italia e prima ricordato…

Alla Nissan Leaf, in sostanza, manca davvero poco per poter competere con le migliori della categoria!

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