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Opel Corsa-e: arriva la piccola in versione elettrica

Era pronta già da qualche tempo per il lancio nazionale ma i noti fatti legati al COVID-19 ne hanno posticipato l’uscita sul mercato. L’abbiamo provata in anteprima per qualche km intorno a Milano. Indubbiamente divertente ma…

Opel Corsa è oggettivamente una delle vetture più vendute della casa tedesca e con i suoi 38 anni di storia ed oltre 14 milioni di unità vendute rappresenta una vera e propria icona. Opel, come tante altre case automobilistiche, risponde alla necessità del mercato di avere vetture elettriche e la risposta è fatta da un prodotto oggettivamente ben riuscito tanto dal punto di vista dinamico quanto dal punto di vista estetico.

Opel Corsa-e viene prodotta all’interno di un’unica linea produttiva dello stabilimento di Saragozza e questo permette di modulare efficacemente la produzione sulla base dell’effettiva richiesta (e ovviamente di abbassare i costi finali del prodotto). Tutto questo dinamismo è dato dalla piattaforma CMP che permette di ospitare praticamente qualsiasi tipo di soluzione tanto in termini di dimensioni quanto in termini di alimentazione. Opel Corsa-e è infatti un’auto in tutto e per tutto simile alle sorelle termiche con l’unica differenza che si tratta ovviamente di una vettura alimentata solo ed esclusivamente ad elettroni e non a combustibili fossili.

Il nostro primo contatto

Il primo contatto con Opel Corsa-e avviene alle porte di Milano con una vettura che ci è stata gentilmente prestata per qualche ora e la targa tedesca ci fa intuire che è arrivata direttamente dalla Germania per i primi test alla stampa. In termini estetici non vi è assolutamente nulla da dire perché sfido chiunque, almeno da lontano e a parità di allestimento, a distinguere l’alimentazione diesel, benzina oppure elettrica. Da vicino ci sono alcuni piccoli badge che grazie ad una lettera “e” stilizzata ricordano appunto che si tratta della versione elettrica. Questo è sicuramente un aspetto positivo perché in passato le vetture elettriche sono sempre state caratterizzate da look eccessivi e forse troppo futuristici.

Appena ci viene consegnata l’indicatore dell’autonomia residua segna 199 km tuttavia il valore resta tale per almeno metà della prova, evidente sintomo del fatto che la persona che l’ha guidata prima del sottoscritto non ha certo guidato con uno stile di guida particolarmente morigerato. I km residui vengono infatti calcolati sulla base dello stile di guida: più morbido l’approccio con l’acceleratore e maggiori saranno i km residui sul display.

L’autonomia dichiarata dalla casa tedesca è infatti 337 km in ciclo WLTP e mi permetto di ricordare che questa sigla riconduce ad un processo di omologazione più stringente rispetto al precedente NEDC. Questo non vuol dire necessariamente che la vettura sarà sempre e comunque in grado di fare 337 km in qualsiasi contesto ed a qualsiasi condizione, ma semplicemente che il valore dichiarato è molto più veritiero rispetto al passato. 337 km sono una bella cifra, per una piccola city car.

In termini di autonomia la nostra prova non ha permesso ovviamente un test approfondito che andrebbe fatto in condizioni organizzative completamente differenti, tuttavia al termine di una giornata di guida nella quale ammetto di aver guidato praticamente tutto il tempo in modalità “sport” ho avanzato oltre 100 km di percorrenza. È noto insomma il fatto che un piede delicato porti ad una maggiore autonomia mentre un piede particolarmente pesante possa “bruciare” più velocemente la carica residua.

Il punto è che Opel Corsa-e è tremendamente divertente e quindi viene veramente voglia di giocare con l’acceleratore. Magari quando una persona possiede questa vettura da molto tempo non ci fa più caso ma ai primi km viene veramente voglia di divertirsi perché il baricentro molto basso unito ai 260 Nm di coppia (istantanea) portano molto spesso a schiacciare l’acceleratore a fondo, tanto che le ruote anteriori si trovano spesso a pattinare nonostante la potenza totale sia di “soli” 136 cavalli.

Quello che cerco di dire è che Opel Corsa-e è innanzitutto una vettura divertente e questo è l’elemento che colpisce immediatamente appena saliti a bordo: perché semplicemente basta schiacciare l’acceleratore per rendersi conto che si possono prendere le curve in maniera un po’ sportiva e che il motore elettrico è sostanzialmente sempre pronto a scattare.

Dopo un minimo di razionalità arriva il mondo della sicurezza ovvero quello fatto dalla guida autonoma di Livello 2 che porta Opel Corsa-e ad essere una piccola grande ammiraglia in grado di supportare il conducente anche nei viaggi un po’ più lunghi nei quali scatta la fisiologica monotonia da autostrada. Elementi quali il mantenimento automatico della carreggiata, il cruise control adattivo e il riconoscimento automatico di pedoni e biciclette aiutano tanto in città quanto poi nelle strade a lunga percorrenza.

In termini di dinamismo va menzionato il fatto che la vettura beneficia di un selettore delle modalità di guida che è in grado di “smorzare” l’esuberanza del propulsore elettrico (o di utilizzarlo nella sua interezza) in funzione ovviamente della percorrenza totale che si vuole ottenere. La differenza tra le modalità “sport”, “normal’” ed “eco” sta nella potenza erogata dal motore che ovviamente porta a consumi più o meno ridotti.

In termini costruttivi Opel Corsa-e non differisce dalle sorelle termiche in quanto, come anticipato in precedenza, si basa su di una piattaforma modulare in grado di ospitare tutti i componenti senza stravolgere gli interni della vettura. Capita infatti che alcuni modelli “elettrificati” di altre marche sacrifichino per esempio il bagagliaio per posizionare le batterie e questo non avviene con Opel Corsa-e che ha una capienza di oltre 1.000 litri a sedili abbassati.

In questo caso la progettazione a monte di una piattaforma modulare ha permesso agli ingegneri di posizionare le batterie in diversi punti strategici della vettura. Per esempio sotto i sedili posteriori, per esempio nel tunnel centrale o nella parte inferiore della vettura e questo porta poi a numerosi vantaggi. Il primo è rappresentato dal fatto che all’interno della macchina c’è comunque molto spazio ed il secondo è rappresentato dal fatto che il baricentro si trova più in basso rispetto alle sorelle termiche e questo conferisce alla macchina quel dinamismo di cui parlavo in precedenza e che in qualche modo ho provato a sperimentare nell’ambito del breve test drive fatto a Milano nei giorni passati.

La batteria di cui sopra ha una capienza proporzionata alla media del mercato, nel senso che ad oggi esiste un limite fisico oltre il quale non si riesce ad andare a meno di cambiare tecnologia e quindi ci troviamo un accumulatore da 50 kWh che è comunque una quantità di energia di tutto rispetto. La ricarica può essere effettuata attraverso colonnine veloci DC da 100 kW oppure con più calma presso colonnine meno performanti o addirittura con la presa elettrica di casa. Ovviamente i tempi di ricarica cambieranno radicalmente.

A questo punto arriva solito discorso legato a quanto una persona sia o meno “elettrocompatibile” e quindi possa effettivamente beneficiare dei vantaggi della mobilità elettrica senza diventarne schiava, perché è innegabile il fatto che il punto di partenza nell’acquisto di una vettura ad elettroni sia una forte predisposizione all’organizzazione.

Come seconda cosa c’è poi la quasi necessità di dover ricaricare presso il proprio domicilio o nelle immediate vicinanze, altrimenti diventa fisiologicamente una lotta. A Milano per esempio una vettura come questa sarebbe indubbiamente molto pratica ma le colonnine pubbliche sono poche, spesso occupate dalle vetture termiche ed acquistare con l’idea di dipendere solo dal pubblico è, in taluni contesti, non proprio consigliatissimo.

In termini di prezzi oggi si può beneficiare di un incentivo di 8.000 € da parte dello Stato e di uno sconto di 5.000 € da parte di Opel. Grazie a questi benefici che si possono ottenere in caso di rottamazione si arriva alla cifra di 18.300 € per la versione Edition oppure al prezzo di 19.900 € per le versioni Elegance o GS.