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Opel Monza Concept, connettività e design ripresi dalla nuova Opel Astra

La Opel Monza Concept è sinonimo di stile, efficienza e modernità su quattro ruote ed esemplifica la prossima generazione di modelli Opel, mostrandoci cosa possiamo aspettarci dalle Opel del futuro. A Milano abbiamo potuto constatare le numerose affinità con la nuova Opel Astra sul versante della connettività e dello stesso design, ricordando che la compatta tedesca ha un Cx di 0,285

“La Monza Concept è la Opel di domani”

Così esordisce Karl-Thomas Neumann, CEO Opel Group, nel presentare questa concept da cui molti modelli futuri trarranno spunto. “Da un lato incarna tutti gli aspetti caratteristici di Opel: precisione meccanica e tecnologie innovative accompagnate da un design affascinante. Affronta inoltre i temi che saranno oggetto di sviluppo nella prossima generazione di modelli Opel: massima connettività ed efficienza ottimale.” Una prima Opel Monza venne presentata in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Francoforte nel 1977: si trattava di una coupé di dimensioni considerevoli che montava un motore a sei cilindri, silenzioso e fluido. La Monza restò in produzione fino al 1986.

La nuova Opel Monza Concept ne segue le tracce: la conformazione del cofano con la distintiva increspatura centrale prosegue la tradizione dell’anteriore della Monza con la tipica piega Opel. Le grandi prese d’aria a forma di boomerang posizionate davanti ai passaruota completano l’elegante barra cromata che sostiene orgogliosamente il logo del marchio. La Opel Monza Concept è una quattro posti lunga 4,69 metri caratterizzata da linee scolpite, come spiega il designer Mark Adams: “L’arte scultorea incontra la precisione tedesca. Questo è un ulteriore e coraggioso passo nel nostro viaggio verso il futuro, mentre dimostriamo di avere definito un design coerente di cui la gente si può fidare”. Uno degli elementi stilistici più originali della Monza Concept sono le soglie battitacco laterali che si restringono fino a scomparire davanti ai passaruota posteriori.

La storia delle concept marchiate Opel inizia nel lontano 1938 con la Buick Y-Job e prosegue nel 1958 con la Firebird III, per poi sfornare altri capolavori sia negli anni ’60 che ’70, come la Monza stessa. Per arrivare, infine, al 2013, anno della presentazione della nuova Monza Concept, simbolo di efficienza e connettività. Efficienza e connettività sono proprio le linee di sviluppo principali della prossima generazione di modelli Opel, di cui la Monza Concept costituisce un’anteprima. Una volta al volante della Monza Concept, si può letteralmente entrare in un mondo di strumentazioni e sistemi di infotainment nuovi e originali. Anche la prima Monza precorreva i tempi 35 anni fa, grazie al display digitale.

La Monza Concept prosegue lungo questa linea di innovazione grazie alla propria tecnologia di proiezione all’avanguardia basata su fari LED. Chi guida non trova più i tradizionali schermi separati che mostrano le diverse informazioni; di fronte c’è invece un cruscotto che va da una portiera all’altra, e che viene utilizzato come superficie di proiezione unica. Gli elementi informativi e decorativi vengono visualizzati sulla superficie, che è possibile personalizzare in base alle proprie necessità e gusti. 18 proiettori a LED creano un display continuo, adattabile e multifunzionale. Si tratta di un’anteprima mondiale su un’automobile. La connettività è al centro dei progetti di Opel, soprattutto considerando uno studio che rivela come nel 2015 le auto connesse siano il 30% di quelle circolanti, cifra che nel 2019 dovrebbe invece aggirarsi attorno al 65%.

L’approccio è quello di “semplificare la molteplicità”, per cui i dati sulla vettura, la navigazione, le impostazioni dello smartphone e la connessione compaiono solo quando è necessario o quando vengono richieste. Chi guida può quindi utilizzare un’ampia gamma di informazioni senza essere invaso da testo o immagini. ​Dopo averla ammirata ai Saloni internazionali dell’auto​, abbiamo potuto toccarla più da vicino in occasione di un incontro focalizzato su design e connettività Opel svoltasi in Italia (dove la Opel Monza non era mai venuta) e più precisamente a milano ed ancora più nello specifico nel cuore della capitale del design europeo. la celebre Via Tortona, epicentro dei fuorisalone e del Design Week.

Accanto alla Opel Monza Concept i responsabili Opel hanno portano hanno un esemplare della Opel Monza stradale degli Anni Settanta e la freschissima Opel Astra di ultima generazione che vanta non poche cose con l’ultima Monza.

E’ importante​ infatti ​sottolineare come, partendo dalla prima Monza e passando per la concept più recente, le innovazioni che hanno caratterizzato e caratterizzano ancora questi modelli sono state riprese dalla nuova Opel Astra. In particolare, la nuova Opel Astra si rifà alla Monza sotto due aspetti principali: il design e la connettività. A livello di design la nuova Astra riprende stilemi che troviamo sulla Monza Concept recente e che troveremo in futuro su molti altri modelli del brand. Ancor più interessante, però, è l’utilizzo degli avanzati sistemi tecnologici apparsi sulla Monza. Caratterizzata da un coefficiente di penetrazione aerodinamica da record (Cx 0,285) e da una gamma motoristica nuova ed efficiente, la nuova Astra è equipaggiata con la nuova generazione dell’IntelliLink e con il sistema di assistenza OnStar​​ da poco presente in Italia, ma già utilizzato da 19 anni in USA, Canada, Messico e Cina (7 milioni di abbonati).

OnStar è presente su tutte le nuove Opel, ad eccezione della Karl dove esordirà tra qualche mese. La piattaforma OnStar prevede soccorso stradale, chiamata di emergenza 24 ore su 24 (anche in italiano), assistenza per il furto, diagnostica da remoto, servizio per le indicazioni stradali via operatore e l’app che consente di sbloccare le portiere e di controllare varie altre funzioni attraverso smartphone (vocalmente, perché il sistema riconosce se, ad auto in movimento, scrivete ad esempio sms, bloccandovi questa funzionalità).  Altro aspetto interessante è la connessione 4G LTE (velocità di trasferimento dati fino a 10 volte superiori rispetto al 3G) che abilita un hotsport Wi-Fi che permette di collegare simultaneamente ben sette dispositivi mobili. Questo sistema sarà inizialmente attivo in Germania, GB e Olanda (in Italia da inizio 2016).

​La connettività per Opel è un mantra ​e già sugli allestimenti più diffusi della nuova Opel Astra trovate il monitor collegabile con il vostro palmare che si personalizza grazie ad Apple Car ed Android sviluppato da Google che fino ad oggi erano disponibili solo sulle auto di lusso e di prestigio come la Ferrari e le BMW.

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