L’anno 2015 per il mondo dei carburanti era iniziato nei migliori dei modi grazie all’abbassamento dei prezzi, ma i sogni per i benzinai non possono durare in eterno. Le vendite alla pompa di benzina e gasolio auto erano aumentate del 4,2% in agosto, ma ora i benzinai si trovano nuovamente ad incassare un profondo calo del 2%.
Secondo gli studi statistici effettuati dal Centro Studi Promotor, la spesa complessiva è diminuita del 10,6% rispetto al 2014 che ha chiuso il bilancio con 47,3 miliardi. Le compagnie petrolifere hanno incassato 4,3 miliardi di introiti minori, mentre 0,7 miliardi sono in tasca all’amministrazione finanziaria, l’Erario. Il calo è di ben 5 miliardi che farà fatica a diminuire.
Ma di questo calo non ne hanno risentito le case automobilistiche che in questi anni non hanno mai fermato le vendite. La ripresa economica in atto fa registrare tassi di crescita rilevanti e significativi nei primi nove mesi dell’anno, sia per le autovetture (+17,3%), sia per veicoli commerciali (+9%), che per quelli industriali (+20,4%).
Tutto questo sembrerebbe incoerente ma non possiamo dimenticarci delle continue idee innovative riguardanti la riduzione delle emissioni e conseguentemente dei consumi, che l’ingegneria automobilistica sta apportando. Anche se la crisi economica e il sempre più sentito senso per il rispetto ambientale, hanno diminuito il traffico stradale, Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi ritiene che l’anno 2015 si concluderà comunque con quota 38,6 miliardi di litri di benzina e gasolio. Il ribasso sarà solo del 18,9% rispetto i livelli ante-crisi basati sul 2007.