Prova nuovo Mitsubishi L200 2020: il pickup solido come la roccia!

Forte, robusto, stabile, dinamico: il nuovo pickup L200 di Mitsubishi si rinnova rispetto al passato ed in questa sesta generazione introduce importanti novità su tutti i fronti innalzando peraltro di molto la qualità percepita e di confort di bordo.

Ha tutte le carte in regola per conquistare la leadership del mercato questo nuovo Mitsubishi L200 che arriva esattamente quarant’anni dopo le prime vendite di Mitsubishi in Italia e che spegne proprio quest’anno 40 candeline. Mitsubishi L200 è un prodotto universalmente riconosciuto che conta 4,7 milioni di esemplari venduti e che rappresenta per MMC (Mitsubishi Motor Company) il 15% delle vendite.

Prodotta in Thailandia questa world car arriva oggi alla sesta generazione e compie un vero e proprio salto generazionale rispetto alla versione precedente in quanto le novità introdotte dal costruttore giapponese stravolgono la precedente versione: dal motore al telaio, dalla trasmissione agli interni. Ci sono poi le tante dotazioni di sicurezza che derivano dal mondo delle automobili e che vengono introdotte all’interno di questo autocarro.

L’estetica del nuovo Mitsubishi L200

Dal punto di vista estetico troviamo una vettura fortemente rinnovata con un design solido e robusto. Molto caratteristiche sono le parti stampate in metallo che conferiscono un importante dinamismo alla parte anteriore e non si può fare a meno di notare una generale innalzamento della parte frontale (40 mm). La calandra stretta ed i proiettori bassi e filiformi contribuiscono ad allargare molto una vettura che, centimetro alla mano, resta sostanzialmente identica rispetto al passato. Oggi il look, che prende il nome di Dynamic Shield e che offre un angolo di attacco di ben 30 gradi, assomiglia di più a quello delle altre vetture presenti a catalogo ed oggettivamente proietta questo Mitsubishi L200 verso il futuro.

Nella vista laterale i 5.30 metri di lunghezza di questo autocarro sono molto imponenti e linee squadrate e forme morbide si intervallano per dare un certo dinamismo alla fiancata. Il tetto risulta essere stranamente spiovente ma la ragione è da ricercarsi nel fatto che in generale questo nuovo Mitsubishi L200 strizza l’occhio al mondo dei consumi con un coefficiente aerodinamico nettamente migliorato rispetto al passato. I cerchi dal grande mozzo centrale pronunciato arrivano oggi alla dimensione di 18 pollici e nascondono un impianto frenante anche esso rivisto per ospitare un disco da 320 mm ed una pinza a doppio pompante. La vista posteriore sembra voler a tutti costi comunicare forza e robustezza con il grande portellone ed i lunghi fari verticali.

Alla guida di questo Mitsubishi L200 le novità sono veramente molte: entrati all’interno dell’abitacolo si ha una generale percezione di buona qualità e sembra quasi di stare all’interno di un SUV. La visuale (supportata dalla telecamera a 360°) è oggettivamente molto buona e persino i tergicristalli sono stati quasi nascosti alla vista per favorire la visibilità all’anteriore. Certo al tatto si trovano plastiche dure ma non bisogna mai dimenticarsi che sia ha che fare con una vettura principalmente destinata al lavoro e non con una berlina da lunghi viaggi.

In termini di novità troviamo oggi il “super select” ovvero uno strumento posto in prossimità della leva del cambio che permette di scegliere tra quattro diverse modalità di trazione: trazione posteriore, trazione integrale, trazione integrale con differenziale bloccato e trazione integrale con marce ridotte. Va menzionato il fatto che la trazione integrale può essere mantenuta a tutte le velocità e questo rappresenta una importante differenza rispetto alle diverse proposte oggi presenti sul mercato che in automatico “slacciano” le quattro ruote motrici superata una certa velocità. In prossimità della manopola di selezione che permette di cambiare le modalità di trazione si trovano due ulteriori pulsanti utili nell’ambito fuoristradistico: il primo pulsante consente di selezionare tra quattro diverse modalità di terreno: ghiaia, fango oppure neve, sabbia e roccia. Quest’ultima modalità lavora solo ed esclusivamente accoppiata con la modalità 4LLC (trazione integrale con marce ridotte). Secondo il costruttore giapponese questo nuovo strumento a supporto del conducente rappresenta un netto salto in avanti rispetto al passato e migliora notevolmente la trazione in ambito fuoristradistico.

In prossimità del pulsante che consente di scegliere la modalità di terreno si trova la funzione di Hill Descend Assist: si tratta di una funzione di assistenza al conducente che può essere attivata in discesa e che mantiene la velocità tra i 3 ed i 20 km/h (con cambio automatico e tra i 2 ed i 20 con cambio manuale) lasciando così al pilota il solo onere di decidere dove mettere le ruote anteriori.
Anche il telaio ha subito una lavorazione importante ed oggi vengono impiegati pannelli ad elevata resistenza che risultano essere più leggeri e che subiscono anche un trattamento per prendere l’acciaio più resistente alla corrosione.

Il sistema di sospensioni prevede molle all’anteriore e balestra al posteriore. Questa scelta è un po’ in controtendenza rispetto al mercato ma è da ricercarsi nell’idea che questo pickup è principalmente dedicato al mondo del lavoro e quindi la balestra al posteriore meglio si presta a carichi importanti. Tanto l’anteriore quanto il posteriore hanno subito un aggiornamento tramite molle più lunghe e l’aggiunta di una sesta leva alla balestra posteriore.

Il motore 2.2 litri Euro 6D Temp EVAP fa il suo debutto proprio su questa nuova Mitsubishi L200 e da menzionare (ed evidenziare) c’è la sua piena compatibilità con gli standard WLTP. Si tratta l’unico mezzo nel segmento che può vantare questa caratteristica. In termini di numeri il propulsore con doppio albero a camme e fasatura variabile da 150 cavalli sviluppa una coppia di 400 Nm e matura consumi di 7,5/7,8 litri per 100 km. Al fine di rispettare emissioni in atmosfera il sistema di scarico utilizza l’additivo per i motori diesel AdBlue nella misura di circa 1 litro ogni 100 km. Anche il comparto della trasmissione si rinnova ed oltre alla trasmissione manuale abbiamo oggi un nuovo cambio automatico a sei rapporti che rende molto lineare la guida. Chiaramente la taratura di questo componente strizza l’occhio al mondo del lavoro e non certo alla sportività ma fa il suo dovere in modo onesto.

La sicurezza del nuovo Mitsubishi L200

Parlando di sicurezza non possiamo fare a meno di ricordare il fatto che Mitsubishi è un costruttore giapponese e quindi l’argomento risulta essere sempre una priorità anche in un veicolo principalmente destinato al mondo del lavoro. In questo Mitsubishi L200 troviamo infatti tutte le dotazioni tipiche delle automobili. C’è per esempio il rilevamento automatico dei pedoni, il sistema di monitoraggio degli angoli morti con la funzione di assistente al cambio di corsia, il sistema – utile in fase di uscita dai parcheggi in retromarcia e montato all’interno del paraurti posteriore – che rileva il sopraggiungere di veicoli in direzione perpendicolare. Per la guida in fuoristrada, anche per le piccole ho grandi avventure del quotidiano, si trova il multi around monitor, che grazie ad un sistema di videocamere permette di monitorare l’area intorno al veicolo fornendo sul display un’immagine panoramica di eventuali ostacoli. La lista di componenti è lunga e molto articolata ed in generale il concetto è che questo Mitsubishi L200 si avvicina molto al mondo dei SUV anche per questo aspetto.

In conclusione

Mitsubishi L200, disponibile in versione single o double cab, è una vettura da lavoro che strizza l’occhio al mondo dei SUV innalzando notevolmente l’asticella della qualità per questa tipologia di vetture. Certo la concorrenza nel segmento (che peraltro è veramente molto ristretto) è molto forte ed i competitor attualmente presenti hanno una base solida ma Mitsubishi con questo nuovo pick-up può sicuramente iniziare una importante scalata verso la vetta partendo da un prezzo di attacco di 18.850 euro + IVA che potrebbe fare gola a molti. Certo gli allestimenti superiori hanno prezzi ben diversi ma intanto c’è un primo prezzo molto allettante valido fino alla fine dell’anno 2019. In termini di guida non si può fare a meno di percepire una certa rigidità nelle sospensioni che però sono tarate per lavorare e non per andare a fare il giro in centro città: la capacità di carico posteriore è infatti molto abbondante ed il cassone può superare i 1000 kg di portata. In generale promosso a pieni voti e ben oltre le aspettative.

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