Prova su strada DS 7 Crossback: caratteristiche, opinioni, motori e prezzi

La rinascita di un brand elitario come DS è senz'altro culminata con l'ingresso nella gamma di DS 7 Crossback. Il SUV tra cachemire e titanio racconta uno stile ricercato e davvero francese. Ne raccontiamo pregi e difetti in questa prova su strada con il BlueHDi da 180CV

DS 7 Crossback è un elemento chiave nello scorporo del piccolo atelier francese da Citroën avvenuto nel 2014. Con un Luxury SUV ricercato, atipico e tratto dall’ottima Peugeot 3008, il brand parigino ha delineato la propria identità, dimostrando di sapere guardare attraverso il Gruppo PSA e trovare ciò di cui c’era bisogno per espandersi.

Abbiamo guidato il nuovo DS 7 Crossback equipaggiato dall’ottimo BlueHDi Diesel da 180CV accoppiato al nuovo automatico ad otto rapporti EAT8. Morbido nella guida e tremendamente lussuoso e confortevole, il SUV Made in France si rivolge ad una clientela difficile da inquadrare: è una macchina da snob? ditecelo voi, sapendo che il listino prezzi di DS 7 Crossback parte da 30.650€. 

Un diamante è per sempre

DS 7 Crossback Gruppi Ottici Girevoli

Il profilo laterale dei gruppi ottici, che ruotano all’accensione, richiama la nomenclatura del marchio

Cominciamo col dire che DS 7 Crossback non è grande come lascerebbe intendere la nomenclatura. Si tratta di un SUV di medie dimensioni, da 4,5 metri di lunghezza ed una larghezza sotto al metro e novanta. Tuttavia le proporzioni azzeccate ed il lavoro svolto dai designer hanno reso l’auto imponente e strutturata, decisamente sicura di sé nell’approcciarsi alla strada. Le linee rapiscono per la loro consistenza, trasmettendo la visione dei designer e grande attenzione per i dettagli, sia all’esterno che agli interni.

Il leitmotiv della vettura si sviluppa sul concetto del diamante, o forse della gemma. Dalla griglia frontale di un nero lucido elegante fino alla tessitura dei sedili, a farla da padrone è un pattern romboidale. Del frontale vogliamo parlarvi dei gruppi ottici, spettacolari quando sblocchiamo le portiere.

Ruotano come orologi di lusso su di un piedistallo d’esposizione e brillano per via della superficie frastagliata con cui sono stati prodotti, mettendosi in posizione per la guida. Il che significa, all’atto pratico, fari adattivi e direzionali: oscurano la vettura che ci viene incontro di notte, senza abbagliarla, seguono le curve e puntano lontano.

E al posteriore le cose non sono meno studiate: manca il balletto dei LED, ma il design tridimensionale dell’interno dei fanali così scolpiti e affilati è a dir poco ipnotico. Il tutto viene limato e abbellito dalle numerose finiture cromate, da quelle incassate nel frontale alle placche che contengono i badge DS 7. 

Dentro suona la French Touch

DS 7 Crossback Interni

Gli interni della vettura sono la definizione di ottima qualità/prezzo. Per vedere qualcosa di simile su di una tedesca dovete cominciare raddoppiando il prezzo d’acquisto

Difficilmente vedrete altri SUV come questo. Se all’esterno proporzioni e dettagli giocano una partita fondamentale, agli interni è l’esclusività a fare l’esperienza di chi sale a bordo. Anche qui i rettangoli si inseguono fra le impunture degli impeccabili sedili in pelle, tra i comandi della plancia e persino nella grafica del generoso infotainment da 12″.

La strumentazione, completamente personalizzabile, può essere anche implementata con una telecamera a infrarossi per aiutare nella visione notturna in fase di manovra. Altra piccola chicca è l’orologio analogico posto al centro della plancia: a scomparsa, si mostra con una rotazione quando accendiamo il veicolo rendendo omaggio all’iconico Reverso di Jaeger Lecoultre.

Se il lusso è anche scelta, su DS 7 è possibile impostare diversi ambienti attraverso quello che viene chiamato Sensorial Drive. Uno è un viola piuttosto teatrale battezzato Cashmere, l’altro è il rosso bordeaux Titanium, a sintetizzare una macchina che può essere ferro o piuma. In realtà esiste anche una modalità “Normale” per chi non vuole sbilanciarsi, nella quale l’ambiente diventa di un leggero color champagne.

Nel complesso la plancia ha un che di aeronautico, il che aggiunge ulteriore atmosfera all’esperienza di guida. Le foto parlano da sole, dalla leva del cambio automatico -che viene ora adottata su tutte le Peugeot, inclusa la nuova 208- alla disposizione dei comandi sul tunnel centrale che richiamano sportive: l’auto è costruita per non impressionare. I rivestimenti in Alcantara risultano quantomai azzeccati e la qualità degli assemblaggi non è da mettere in discussione.

A passeggio sulla seta

DS 7 Urban SUV

Sediamo al posto di guida per scoprire che il comfort è piuttosto in alto fra le priorità dei tecnici DS. La visuale anteriore è da SUV senza compromessi, ma rispetto a buona parte dei concorrenti non mette in soggezione: le manovre sono semplici e intuitive, le proporzioni infatti si ridimensionano nettamente una volta che ci si trova al volante. Il raffinato sistema di telecamere con indicatori di prossimità aiuta nelle manovre, ma la Crossback ha una dote innata per la facilità di utilizzo.

Il motore BlueHdi da 180CV spinge forte ai bassi sfruttando una coppia generosa per poi normalizzarsi col salire dei giri. L’automatico ad 8 rapporti punta ad inserire marce alte riducendo gli sprechi di carburante e premiando una guida morbida, anche perché il peso della vettura allontana la macchina da un utilizzo puramente sportivo. Il che non significa che la DS 7 Crossback abbia qualche timore nei sorpassi.

Il vero fulcro della guida su DS 7 sono indubbiamente le sospensioni. Una telecamera posta sotto alla griglia frontale riprende costantemente la strada e analizza eventuali imperfezioni del manto, andando a tarare di conseguenza gli ammortizzatori attraverso un continuo (e velocissimo) processo elettronico.

In questo modo la macchina filtra in maniera eccelsa le asperità, ovattando con grande rigore qualunque imperfezione dell’asfalto. In questo modo si ha una guida spaventosamente comoda ma non per questo poco precisa. Certo, non avrete la sensibilità di una berlina, ma anche rollio e beccheggio vengono contenuti in maniera piuttosto efficace.

Ad alte andature l’auto mantiene una stabilità di riferimento merito anche dell’ottima gommatura (Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3) e i fruscii sono piuttosto attutiti, fatta eccezione per qualcosa (poco in realtà) nella zona dei retrovisori.  L’ultima gradevole sorpresa ci attende al momento dei rifornimento, dove scopriamo che il Diesel di PSA con AdBlue non ha troppi impedimenti nel percorrere 20Km con un litro di carburante.

In Conclusione

DS 7 Crossback Posteriore

Le linee del posteriore mettono in risalto il design dei gruppi ottici e i due terminali rettangolari dalla funzione più che altro estetica

La DS 7 Crossback è una vettura che va soprattutto guidata. La apprezzerete per il comfort di bordo, l’insonorizzazione, l’ottima sinergia tra cambio e motore. Lei però sembra scordarselo e si gioca tutto sullo stile.  Sfruttando l’ossatura dell’ottima Peugeot 3008, DS7 si mette in mostra con un vestito mai visto in precedenza. Ed il risultato può piacere o meno, ma non può lasciare indifferenti. Il che, in un mare di SUV e Crossover, è un obiettivo per pochi!

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