Guida autonoma anche per il Gruppo Peugeot Citroën , che con il suo prototipo su base C4 Gran Picasso, è partita da Parigi, ha varcato la frontiera francese per giungere fino a Madrid, completando un percorso di circa 3000 km. Arrivato in suolo spagnolo il piccolo prototipo è stato accolto e coccolato dal primo ministro spagnolo Soraya Sáenz de Santamarίa che ha dichiarato entusiasta: “ Oggi il futuro è già sotto i nostri occhi. Prima di rendercene conto, questo veicolo sarà il normale mezzo di trasporto”. Che sia un veggente il primo ministro spagnolo? Certo è che la Francia sta guardando avanti, equipaggiandosi e portandosi al passo con le innovative auto senza pilota proposte in America e in Giappone.
Regolando la sua velocità autonomamente, la car senza pilota ha effettuato sorpassi, cambiato corsia sempre prestando attenzione a pedoni, ciclisti e ai limiti e regole stradali. Il Gruppo francese è stato il primo a richiedere e meritare in questo anno corrente 2015, l’autorizzazione per effettuare dei test su strada aperta in Francia. Quattro sono stati i prototipi che hanno percorso più di 10000 km dimostrando l’efficienza delle automobili francesi al pubblico e agli automobilisti.
Nel 2016, la PSA estenderà la sua flotta con 15 self drive car similari, questo permetterà una maggiore senso di sviluppo e autonomia anche sulla rete stradale dei vicini spagnoli. Gilles Le Borgne, vicepresidente esecutivo per la ricerca e sviluppo di PSA Peugeot Citroën è orgoglioso di questa cooperazione di equipe nonché fiero dell’industria automobilistica francese che tende lo sguardo verso un futuro nuovo, giovane e tecnologico, dichiarando: “Il viaggio in Spagna è stato possibile perché abbiamo lavorato a stretto contatto con il Centro di Tecnologia Automobilistica della Galizia (CTAG) soprattutto per affrontare le sfide dell’inter faccia uomo-macchina nella guida in modo autonomo. Quest’impresa è una tappa fondamentale per delineare la mobilità del futuro.” Il concetto Uomo-Macchina fu rivelato per la prima volta nel 1909 dal gruppo degli artisti Futuristi, quindi non è un pensiero recente quello proposto, ma il merito va ai francesi per essersi esposti al spaventoso mondo delle tecnologie che muta continuamente. Attendiamo sviluppi.