Renault Kangoo elettrico – Test drive

  Ma come si guida un veicolo commerciale a trazione elettrica? E come si comporta su strada il Kangoo Z.E.? Il posto di guida è in tutto e per tutto simile all’originale, anche se ovviamente non abbiamo il contagiri e oltre all’indicatore di carica della batteria c’è uno strumento che segnala il consumo istantaneo o, […]

 

Ma come si guida un veicolo commerciale a trazione elettrica? E come si comporta su strada il Kangoo Z.E.?

Il posto di guida è in tutto e per tutto simile all’originale, anche se ovviamente non abbiamo il contagiri e oltre all’indicatore di carica della batteria c’è uno strumento che segnala il consumo istantaneo o, in fase di rialscio, la ricarica delle batterie. Per il resto sembra una normale vettura con cambio automatico. Le sorprese cominciano quando si gira la chiave nel quadro, perché si accende il quadro ma non succede nulla. Solo posizionando il cambio su D e lasciando il freno il nostro Kangoo si muove, ovviamente in silenzio.

Usciamo lentamente dal parcheggio, aspettando con pazienza che i pedoni ci vedano visto che non riescono a sentirci (ci vorrebbe un cicalino tipo campanello di bicicletta…) e ci immettiamo in strada nel traffico milanese. Per non interferire con le macchine che arrivano schiacciamo con deicsione l’acceleratore, e il Kangoo scatta letteralmente in avanti dimostrando quanto si ripete sempre sulla coppia fornita dal motore elettrico. Fino a 90 km/h, e in città non ci sono molte possibilità di andare oltre, il Kangoo Z.E. viaggia con una progressione entusiasmante, sicuramente superiore a quella della normale versione con motore termico. Il volante servosassistito è molto comodo nelle manovre e l’assenza del cambio rende veramente piacevole da guidare questo mezzo nel traffico. Insomma, nell’uso cittadino il motore elettrico offre sicuramente più vantaggi di quello tradizionale, senza contare silenzio ed emissioni nocive azzerate. Certamente resta il “problema” dell’autonomia, ma per quanto abbiamo potuto notare l’uso cittadino che prevede continue accelerazioni e decelerazioni alla fine il consumo si riduce.

La guida del Kangoo elettrico è quindi in tutto e per tutto uguale a quella che siamo abituati ad avere, con in più la possibilità di vedere quanto stiamo consumando o rocaricando le nostre batterie… in breve ci troviamo a modificare il nostro stile di guida, rilasciando l’acceleratore infatti si vede l’indicatore che segnala che stiamo ricaricando le nostra batterie, e questo è un ottimo stimolo a modificare il nostro sitle di guida. Immaginate se vedeste l’indicatore della benzina risalire quando lasciate l’acceleratore! Questo tra l’altro permette di mantenere un alto livello di autonomia anche in città, dove l’andamento prevede continue accelerazioni e decelerazioni, per non parlare del tempo in cui si resta fermi a consumo zero. Il mezzo lo abbiamo provato senza carico, ma vista la grande coppia a disposizione siamo sicuri che il Kangoo Z.E. è in grado di cavarsela egregiamente. Le batterie sistemate sotto il pianale di carico abbassano il baricentro del mezzo, che risulta così sempre ben bilanciato. Un altro aspetto positivo del motore elettrico è l’estrema prontezza nel rispondere al comando dell’acceleratore; alla comodità dell’assenza del cambio si abbina una prontezza che non si trova nei normali mezzi con motore e cambio tradizionali, non ci sono “buchi” o tentennamenti e il mezzo risponde con immediatezza al comando del gas (che però andrà chiamato con un altro nome da ora in poi!).

Insomma, il Kangoo elettrico dimostra di avere caratteristiche di guida che nel caotico traffico milanese risultano ancora più apprezzate, pur mantenendo capacità di carico e agilità del Kangoo “tradizionale”. Ovviamente i limiti propri del mezzo elettrico circoscrivono i potenziali clienti, ma eventuali dubbi non sono in alcun modo da legare al comportamento dinamico del mezzo.

 

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