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Semaforo giallo: quando accelerare, rallentare o fermarsi

Il Codice della Strada parla chiaro: il semaforo giallo è sinonimo di “preavviso di arresto”, ma in quali circostanze è comunque possibile passare l'incrocio?

Ogni volta che lo incontriamo alla guida del nostro veicolo è un terno al lotto: il semaforo è diventato parte integrante della nostra routine quotidiana e condiziona il nostro comportamento una volta arrivati all’incrocio. Ma sappiamo esattamente cosa significano le tre luci che lo contraddistinguono? Soprattutto quella centrale, quel giallo che fa tanto discutere gli automobilisti ed è tuttora al centro del dibattito sulla prossima revisione del Codice della Strada? Continuate a leggere la nostra guida e ne saprete di più!

Semaforo giallo: cosa dice la Legge?

Nell’attuale versione del Codice della Strada i segnali luminosi sono regolamentati dall’Art. 41, che al comma 2, lettera b effettua la distinzione proprio delle tre luci che compongono il semaforo stradale. Il verde significa “libera circolazione”, il rosso “obbligo di arresto” e il giallo “preavviso di arresto”. Il comportamento da tenere nei confronti di quest’ultimo viene affrontato nel successivo comma 10, il quale afferma che “durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”.

Quanto riportato vale per i semafori destinati ai veicoli della strada, ma i concetti sono praticamente gli stessi anche per gli impianti destinati ai pedoni. Il comma 4, lettera b, infatti stabilisce che il giallo ha il significato di “sgombero dell’attraversamento pedonale e consente ai pedoni che si trovano all’interno dell’attraversamento di sgombrarlo il più rapidamente possibile. Vieta invece a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata».

Giallo fisso e giallo lampeggiante: le differenze

Proviamo a ricapitolare: se durante il nostro avvicinamento all’incrocio ci troviamo davanti il semaforo giallo fisso, è necessario fermarsi senza superare la linea dello stop che è parte integrante della segnaletica stradale. Questa regola, tuttavia, non vale nel caso in cui ci trovassimo così vicini all’impianto semaforico al punto da non poterci arrestare in tutta sicurezza: in questa circostanza abbiamo l’obbligo di attraversare l’incrocio il prima possibile, sempre mantenendo la massima prudenza assicurandosi che dalla via trasversale non sopraggiungano altri veicoli.

Cosa fare, invece, nel caso in cui ci trovassimo di fronte il semaforo giallo lampeggiante? Questo tipo di segnalazione è sostanzialmente diversa rispetto a quella vista in precedenza ed invita a prestare la massima prudenza nell’attraversare l’incrocio dal momento che non è regolamentato normalmente dalle tre luci semaforiche. Solitamente il giallo lampeggiante è utilizzato di notte e negli incroci a più alto rischio di incidenti e non obbliga a fermarsi ma invita a rallentare e a procedere con la propria marcia usando la massima attenzione e rispettando le norme di precedenza.

Quanto dura realmente il semaforo giallo?

L’arrestare o meno il proprio veicolo allo stop dell’incrocio dipende quindi dal momento in cui noi arriviamo in prossimità del semaforo giallo. Ma qual è la durata di questa segnalazione luminosa? Per molto tempo i dibattiti su questo dilemma hanno creato non pochi problemi agli utenti della strada, fino all’emanazione della nota 67906 del 2007 del Ministero dei Trasporti, che ha stabilito con precisione la correlazione tra il tempo minimo di durata del giallo e il limite di velocità consentito durante l’avvicinamento. A 50 km/h il semaforo giallo deve durare almeno 3 secondi, che aumentano a quattro se la velocità è di 60 km/h fino a un massimo di cinque per una velocità di 70 km/h. Il punto della questione? Che tali valori sono a uso e discrezione del gestore della strada di riferimento, che sarà libero di utilizzare la durata minima che ritiene più opportuna per mantenere l’incrocio in sicurezza.

Bisogna ricordare, tuttavia, che l’ordinanza della Cassazione 567/2019 ha sottolineato il fatto che in ogni caso “il conducente è tenuto a rallentare e a predisporre il veicolo all’arresto”. Il passaggio con semaforo giallo comunque effettuato anche se c’erano le condizioni di potersi fermare con sicurezza comporta delle sanzioni davvero pesanti: 163 Euro di multa, sei punti in meno sulla patente e sospensione di quest’ultima da 1 a 3 mesi nel caso in cui l’infrazione venga commessa una seconda volta nel biennio di riferimento.

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