Ssangyong Rodius: Test Drive

Interni: spazio e lusso Seguendo la filosofia costruttiva adottata per Rexton, Rodius vanta un arredamento interno ti taglio moderno e funzionale. Si fa notare, sin dal primo momento, la plancia gigantesca nel volume, morbida nelle forme e dotata di tutti gli spazi necessari per ospitare gli ultimi ritrovati tecnologici in merito di car-entertainment e comfort: […]

Interni: spazio e lusso Seguendo la filosofia costruttiva adottata per Rexton, Rodius vanta un arredamento interno ti taglio moderno e funzionale. Si fa notare, sin dal primo momento, la plancia gigantesca nel volume, morbida nelle forme e dotata di tutti gli spazi necessari per ospitare gli ultimi ritrovati tecnologici in merito di car-entertainment e comfort: il display multifunzionale al quale fa capo anche il navigatore satellitare, ad esempio, è posizionato in bella vista al centro della plancia tra le due bocchette d’areazione centrali.
Sotto i comandi dell’hi-fi e della climatizzazione mentre in vetta, coperto da una generosa palpebra, si trova un generoso quadro strumenti per la maggior parte composto di strumenti analogici. Dietro al volante, insomma, c’è spazio ed una piccola feritoia nel quale è stato inserito un display riportante i dati trasmessi dal computer di bordo.
L’abitacolo è molto spazioso e ben supportato da cassetti e vani extra-large sparsi un po’ ovunque. Discorso identico, quanto a spaziosità, anche per il vano bagagli: 600 litri con tutte le file di sedili installate, 1500 nella configurazione a 4 posti, cubatura testata con mano in occasione di un maxi trasloco città-mare dove siamo riusciti a caricare l’impossibile suscitando stupore (e forse un po’ di invidia) fra i vicini che per caricare le stesse cose avrebbero dovuto riempire tre medie station wagon o comprarsi una Rodius ! Un elemento indispensabile per un’auto che può ospitare 7 (2+2+3) persone nell’allestimento di serie e sino ad 11 (ma solo per la Corea, almeno per ora!) con lo specifico pacchetto d’espansione che prevede ben quattro file di sedili!
Un vero e proprio record che posiziona Rodius in vetta alla hit parade delle grandi monovolume e che rappresenta il vero asso nella manica di una monovolume che viene da lontano ma è stata pensata con un occhio di riguardo per il vecchio continente.
Propulsore con la “Stella” e buona meccanica Il propulsore scelto per spingere questa nuova monovolume è il classico 2.7 litri common rail di derivazione Mercedes, già proposto anche sul SUV Rexton. Dotato di un sistema di iniezione diretta Common Rail che alimenta i cinque cilindri, questo cuore è capace di 165 CV e 342 Nm di coppia massima a 1800 giri/min; ad esso può essere abbinato un cambio manuale a cinque rapporti o un più confortevole automatico di tipo tradizionale T-Tronic con modalità sequenziale a cinque stadi.

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