Toyota iQ – Test Drive

Su strada La piccola Toyota iQ ci ha positivamente impressionato, confermando quanto di buono riscontrato dai colleghi della stampa estera e riservando qualche ulteriore sorpresa. Il motore 1000cc a tre cilindri 12 valvole, cavallo di battaglia di Aygo e Yaris, non delude: 68 cavalli non sono un corredo da sportiva, ma la iQ è leggera, […]

Su strada La piccola Toyota iQ ci ha positivamente impressionato, confermando quanto di buono riscontrato dai colleghi della stampa estera e riservando qualche ulteriore sorpresa. Il motore 1000cc a tre cilindri 12 valvole, cavallo di battaglia di Aygo e Yaris, non delude: 68 cavalli non sono un corredo da sportiva, ma la iQ è leggera, e il cambio automatico di nuova concezione lavora egregiamente. Le finiture dell’abitacolo denotano una cura superiore alla media delle citycar, una cura del dettaglio studiata a tavolino dagli esperti del marketing. La console, con il suo caratteristico sviluppo a ‘V’, ospita con razionalità i comandi del climatizzatore e dell’autoradio, senza omettere un utile portaoggetti. La sensazione di spaio è totale, almeno per guidatore e passeggero. Sembra di essere a bordo di una vettura di categoria e dimensioni superiori. I sedili sono accoglienti e ben conformati, nonostante l’innovativo ‘’guscio’ vanti uno spessore assai ridotto per agevolare l’abitabilità posteriore. Il comportamento dinamico della iQ è buono di per sé, grazie alla progettazione atta a garantire la massima abitabilità in tre metri di lunghezza senza dimenticare aspetti fondamentali come la tenuta di strada e il piacere di guida. Il passo lungo ( le ruote da ben 15 pollici sono letteralmente agli estremi della carrozzeria) e l’assetto piuttosto rigido garantiscono un ottimo appoggio in curva, sorvegliato costantemente dall’ESP. L’angelo custode elettronico interviene di rado e senza farsi notare, guidando la iQ con fare brioso. I freni non deludono: anche negli arresti più bruschi la piccola Toyota non si scompone, buona anche la resistenza alla fatica dell’impianto. Lo sterzo è piuttosto diretto, sicuro e preciso sul veloce senza risultare troppo pesante in fase di parcheggio: del resto la massa ridotta della iQ non necessitava un’eccessiva demoltiplicazione. Il già citato cambio automatico è una prima assoluta, realizzato ad hoc per la iQ. Le cambiate sono inavvertibili, così come la rumorosità meccanica all’interno dell’abitacolo fino ai 90 km/h. Il tentacolare traffico milanese trova la iQ perfettamente preparata, tanto nelle arterie più veloci quanto nella lotta al parcheggio. Insomma, la lillipuziana vettura giapponese non sacrifica qualità, dinamismo e sicurezza sull’altare dell’innovazione. Insomma una vettura rivoluzionaria sia nella tecnica di miniaturizzazione che nel design. Molto curati anche l’aspetto ecologico e la promozione, quanto mai innovativa. iQ sarà prodotta in Giappone in 100.000 pezzi, di cui 80.000 riservate all’Europa e l’Italia sarà il primo mercato con circa 20.000 pezzi. Dopo il lancio della 1000 tre cilindri arriverà anche un 1300 benzina stop & start , mentre è molto in forse l’arrivo del 1400 turbodiesel: Toyota prevede che almeno il 93% delle IQ sarà a benzina. La iQ è già ordinabile (già sottoscritti 1000 contratti dal 7 ottobre) e durante tutto il 2009 sarà arricchita la gamma colori e la stessa famiglia, segnalando che Toyota nel 2009 proporrà ben 13 novità ! Open week dal 12 al 18 gennaio per toccare con mano una delle vetture più attese degli ultimi tempi.

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