Dati molto interessanti, quelli emersi nel corso della manifestazione #FORUMAutoMotive a Milano: sapevate che ogni anno, in media, un automobilista trascorre ben 62 ore fermo nel traffico? Un valore destinato ad aumentare in termini assoluti di anno in anno, fino a toccare quota 106 ore nel 2050, secondo le previsioni. I motivi per i quali perdiamo svariate ore fermi al volante senza poter procedere sono tanti. Si va dalla crescita della popolazione mondiale (+35% dal 2010 al 2050; da 7 a 9 miliardi complessivi) alla maggiore concentrazione nelle aree urbane (52% nel 2010 contro il 67% previsto per il 2050).
Se ad oggi, nel 2015, passiamo 62 ore fermi nel traffico, nel 2020 le ore saranno 68 e 106 invece nel 2050. Evitare il congestionamento delle aree urbane e del traffico è possibile, ma serve un investimento di almeno 40 miliardi a livello di infrastrutture, dove rispetto agli altri Paesi europei siamo parecchio indietro. Devono essere svecchiate le reti metropolitane, il parco mezzi pubblici ed i servizi offerti ai cittadini.
Inoltre, con sempre più giovani in una situazione precaria di lavoro e pertanto impossibilitati ad acquistare una vettura, sta spopolando il car sharing, un servizio presente oramai in 11 città italiane. Oltre 220.000 utenti hanno già aderito al servizio e le auto complessivamente impiegate sono 3.000. “L’evoluzione della mobilità nei centri urbani sarà sempre più improntata alla intermodalità con un adeguato bilanciamento tra trasporto pubblico e privato e alla connettività tra vetture e delle vetture con le infrastrutture”, ha dichiarato Giacomo Mori, Managing Director di AlixPartners in Italia.