[VIDEO] Prova Nissan Micra 2018 da 71CV: anche per neopatentati!

Abbiamo provato la nuova Nissan Micra equipaggiata da un tre cilindri aspirato da 71CV in allestimento Visia. Una vettura che si fa piacere da subito, le linee infatti sono più aggressive e gli interni gradevoli da subito nonostante il prezzo, che parte da 12.600€. Ecco il nostro drive completo di video

Nissan Micra, la nostra video prova

Nissan Micra è un progetto di lungo corso. Il marchio giapponese cominciò a produrla negli anni Ottanta per offrire agli abitanti delle grandi città una vettura agile e semplice, sia nella guida che nei costi di gestione. Oggi siamo davanti alla sua più grande trasformazione, quella legata alla quinta serie presentata a Parigi 2016. L’evoluzione rispetto al modello che va a sostituire è decisa e sostanziale sia in termini di progettazione tecnica che a livello di design.

Abbiamo provato la nuova Micra in allestimento Acenta, spinta da un tre cilindri a benzina da 1 litro di cubatura e 71CV, il che le permette di entrare nella lista delle vetture utilizzabili anche dai neopatentati.

Perché rinunciare allo stile?

Nissan Micra Visia Test Drive 2018

La vettura, esteticamente, è davvero riuscita. Da notare le maniglie posteriori inglobate nella cornice della finestratura per simulare una configurazione 3 porte.


I designer
del marchio nipponico devono essersi chiesti qualcosa del genere. Perché, nonostante la fascia utilitaria, dovremmo tralasciare il lato estetico? Se le case investono in interi reparti dediti al design è perché, per molti, il primo motivo d’acquisto di un’auto è il suo aspetto.

Nel caso della nuova Nissan Micra lo sforzo è tangibile e premia in termini di posizionamento del marchio e vendite. Il frontale presenta l’ormai tipica griglia V Motion con sfocia in leggere nervature sul cofano, le quali poi passano sulle fiancate per incontrarsi con i gruppi ottici posteriori.

All’anteriore i fari di posizione a led ricordano due parentesi angolari, davvero d’effetto, mentre i proiettori sono di tipo tradizionale. Davvero riuscito il gioco di linee che racchiude i fendinebbia, così come il posteriore che denota una certa maturità. Nel nostro caso poi l’auto era equipaggiata con bei cerchi in lega da 16 pollici a 5 razze sdoppiate.

Nissan Micra 2018, interni

Gli interni della nuova Micra sono eccezionali se consideriamo il segmento d’appartenenza. La trama dei sedili è originale e i materiali “soft touch” utilizzati su plancia e assemblaggi migliorano sensibilmente la percezione qualitativa dell’abitacolo


Agli interni, 
dove tessuti di diversi colori si incontrano per dar vita a un ambiente piacevole ed allegro, troviamo una plancia ben studiata e mai povera nei dettagli.  Dietro ci si siede in due, ma non si è scomodi nemmeno in viaggio. D’altronde le dimensioni sono contenute: la Micra misura una lunghezza di 3.999mm per una larghezza di 1.743mm e un’altezza di 1.455mm. Di poco sotto alla soglia (più che altro psicologica) dei quattro metri, non si fa mancare un vano bagagli da 300 litri che, abbattendo i sedili con schema 60/40, possono diventare 1.004. Unico piccolo neo è per chi siede dietro. I vetri posteriori infatti si azionano attraverso la più classica delle manovelle mentre all’anteriore troviamo gli ormai classici comandi elettrici.

L’allestimento in prova è l’Acenta: la scala di completezza (elencata per prezzo crescente) è Visia, Visia+, Acenta, Business, N-Connecta, Business+ e Tekna, con il prezzo di partenza da 12.600€ ed il top di gamma da 19.950€, in ogni caso a seconda delle motorizzazioni scelte. Per chi ama la musica, oltretutto, c’è la Bose Personal Edition a 22.300€. Se desiderate avere una panoramica più completa dei vari allestimenti con relativi prezzi e motorizzazioni per la nuova Nissan Micra vi rimandiamo al nostro listino.

 

Nissan Micra 2018, la nostra prova su strada

 

Nissan Micra 2018, prova su strada

La nuova Nissan Micra è equipaggiata, in parte, con tecnologia Renault. La gamma di motori è ampia e, come nel nostro caso, può contare su diverse opzioni adatte ai neopatentati 


La posizione di guida
è comoda, sedile e volante infatti si possono regolare per la miglior configurazione possibile senza oltretutto intaccare il comfort di chi vi siede dietro. Il primo approccio con la vettura è subito convincente soprattutto grazie ad una strumentazione chiara e gradevole, oltre alla fattura del volante che presenta comandi integrati ed un design decisamente più maturo rispetto alla versione che va a sostituire.

L’ergonomia quindi non ci fa mancare nulla, mentre il Display Audio non è fornito di telecamera di parcheggio e navigatore di serie, cosa che visto il prezzo d’attacco è più che giustificata e, ad ogni modo, è possibile connettere lo smartphone tramite Bluetooth e proiettare il proprio iPhone sull’infotainment attraverso  Apple CarPlay. Manca, però, il corrispettivo per Smartphone denominato Android Auto.  Per quanto riguarda il suo funzionamento troviamo un software fluido nell’utilizzo e semplice da gestire. Una volta messa in moto l’auto ci rendiamo conto di quanto sia facile subire il fascino dei motori aspirati. Lineari, dal suono sincero e dall’erogazione pulita, trovano sempre meno spazio tra unità turbocompresse. Ed è un peccato.

In questo caso la Nissan Micra offre 71CV ad alti regimi di rotazione e 95Nm di coppia massima, cifre più che sufficienti per affrontare il traffico cittadino o trasferimenti di medio-lungo raggio. Ma, soprattutto, a norma di legge per i neopatentati. L’erogazione molto pulita aiuta a gestire la macchina in tutte le situazioni senza finire sorpresi da eventuali sbalzi del motore. Il pedale della frizione presenta invece una corsa piuttosto lunga, a prova di spegnimento involontario, che necessita di un minimo di apprendistato da parte di chi guida da ormai diversi anni.

Nissan Micra 2018, il nuovo posteriore

Nonostante le dimensioni non proprio generose del lunotto posteriore, la visibilità durante le manovre rimane ottima.

Ottimo il comparto frenante, sempre pronto e ben modulabile anche nelle situazioni d’emergenza. In queste occasioni poi intervengono i controlli elettronici grazie ai quali l’auto ci perdona qualche piccola distrazione. In termini di assetto la Nissan Micra rimane sempre ben piantata a terra (anche nei trasferimenti di carico) ed emerge qualche piccola difficoltà solamente su fondi particolarmente viscidi, dove la responsabilità viene però condivisa con gli pneumatici. Il rollio infatti non è mai insistente e la risposta dell’acceleratore si rivela ben lungi dal mettere in crisi il guidatore.

I consumi di questa vettura sono piuttosto contenuti: durante le due settimane di prova abbiamo fatto registrare una media di 17Km con un litro di carburante, mentre anche spingendo al massimo non è possibile scendere sotto ai 10Km/l. Probabilmente solo una sesta marcia di lungo respiro, assente in questa versione, potrebbe migliorare le cose in autostrada. L’azione della leva è precisa e i rapporti, fatta eccezione per prima e terza marcia (forse un pelo troppo lunghe) sono azzeccati.

Per chiudere una nota sull’utilizzo cittadino: nonostante l’assenza di telecamera e sensori, la Micra si parcheggia in un fazzoletto grazie ad un raggio di sterzata contenuto e ad uno sterzo piuttosto morbido. Ripartenze e sorpassi a basse andature poi si gestiscono con facilità, mentre il motore -come da prassi per i benzina- non risulta mai troppo rumoroso.

In Conclusione

Nissan Micra 2018, la fiancata

La Nissan Micra si è rivelata sorprendente nell’utilizzo quotidiano e cominciare con lei, per un neopatentato, è un vero lusso. Qualche piccola ingenuità la separa dalla perfezione, ma considerando la cura degli interni ed il salto in avanti in termini stilistici si tratta assolutamente di un modello riuscito. I consumi sempre contenuti e una guida che non vuole sorprendere (il che non è necessariamente una cosa negativa) chiudono il cerchio.

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