[VIDEO] Prova su strada Nissan X-Trail 2017 – il SUV 7 posti con 4x4i

Abbiamo passato una settimana con la nuova Nissan X-Trail 2017, equipaggiata dal dCi da 2.0 litri con 177CV e trazione integrale 4x4i per scoprirne pregi e criticità. Leggete la recensione per il nuovo X-Trail, uno dei SUV più interessanti del mercato grazie a 7 posti, tanto spazio e una guida più matura.

Nissan X-Trail, prova del 2.0 litri Diesel da 177CV con 4x4i


Non è la specie più forte o intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio ai cambiamenti.
La massima di Charles Darwin sull’evoluzione la dice lunga su Nissan X-Trail, nata quasi vent’anni fa come fuoristrada addolcita e presentata nel 2017 in questa versione SUV dalle linee ricercate e l’elevato comfort di bordo.

Il marchio nipponico ha aggiornato allo stesso tempo -e con le stesse intenzioni- la propria fortunatissima gamma SUV/Crossover, composta da Qashqai (qui trovate la prova) ed X-Trail.

Quest’ultima gioca il ruolo della sorella maggiore, più importante nelle dimensioni (4.690mm di lunghezza, 1820mm di larghezza e 1.710mm di altezza), con un bagagliaio più ampio (565 litri) e con la possibilità di equipaggiare la terza fila di sedili, arrivando così ai tanto agognati 7 posti. Rispetto a prima guadagna 5 centimetri in lunghezza e 15 litri di bagagliaio, mantenendo però invariate le altre misure.

A sottolineare il DNA della marca è invece il design del frontale, che anche per Nissan X-Trail si compone di fari a LED boomerang, griglia V-Motion e logo centrale. Cambia invece la linea dei fari posteriori, più matura, così come ciò che troviamo sotto al cofano.

In questo caso infatti abbiamo in prova il 2.0 litri Diesel dCi con 177CV, 380Nm di coppia massima e la trazione integrale 4x4i. La trasmissione è invece affidata al cambio automatico CVT, che se su Qashqai aveva trovato il suo perfetto motivo d’essere qui soffre un pelo le masse voluminose della vettura, storcendo leggermente il naso quando andiamo a cercare la guida sportiva. Partiamo però dall’inizio.

Nissan X-Trail 2017, gli interni: spazio al comfort

 

Nissan X-Trail 2017 Cockpit

Gli interni sono piacevoli alla vista e al tatto e l’organizzazione dei comandi è stata indovinata. Alla sinistra del guidatore una pulsantiera: per conoscere bene occorre fare pratica data la visibilità ridotta

Agli interni si percepisce un salto in avanti in termini qualitativi per quel che riguarda assemblaggi e dotazione, a cominciare dal volante a tre razze e continuando con l’impeccabile organizzazione della plancia. La seduta si rivela subito comoda, a bordo ci sono tutti i vani di cui potremmo sentire l’esigenza ed il rotore posto al centro per innestare la trazione integrale fa la sua ottima figura.

Il divano posteriore ospita tre passeggeri senza troppi sacrifici, c’è la possibilità di abbassare il bracciolo e di conseguenza è presente il pratico vano portasci. Nel nostro caso abbiamo l’auto allestita con 5 posti, ma il bagagliaio è abbastanza ampio per essere tramutato in una terza fila adibita ai bambini.

Nel complesso la vettura comunica quel senso di solidità e sicurezza che è lecito aspettarsi da un’automobile di questa caratura. Il che, attenzione, non significa necessariamente Premium: Nissan X-Trail ha un prezzo di partenza pari a 25.650€ che nella nostra versione (complici il motore top di gamma, l’allestimento Tekna, la trazione integrale ed il cambio  automatico) raggiunge i 41.240€. Un’ampio margine di scelta pensato per accontentare tutti come potete vedere dal listino ufficiale.

Nissan X-Trail, la nostra prova su strada

Nissan X-Trail 2017, frontale

Nissan hanno scelto di spingere su colori accesi, come questo Lapis Blue o il New Orange con il quale viene pubblicizzata la vettura

Nissan ha domandato ai propri clienti X-Trail, numerosissimi negli Stati Uniti dove l’auto viene commercializzata con il nome Rogue, cosa si potesse migliorare nell’auto. Le risposte, come è ovvio, sono state molteplici, ma a spiccare sono state una migliore insonorizzazione, una guida più sostenuta e interni più curati.
L’abitabilità si conferma quindi uno dei punti di forza del nuovo SUV nipponico, che accoglie il guidatore in una posizione dominante sulla strada. La visibilità anteriore e laterale è infatti ottima. Rimane un po’ coperta la tre quarti posteriore nonostante il terzo vetro a causa di un montante C piuttosto robusto. Fortunatamente c’è un sistema di telecamere piuttosto evoluto che, oltre ai sensori di prossimità, comprende la visuale allo zenith su cui fare affidamento.

Il cambiamento più evidente è il design del volante, ora meglio organizzato e più maturo. La strumentazione -due quadranti analogici con display digitale al centro- è ricca di informazioni così come l’infotainment ,aggiornato per il 2017. Purtroppo mancano Apple Car Play ed Android Auto, ma la navigazione è sempre fluida e il navigatore non fa (quasi) mai i capricci. Se da un lato non potrete avere il massimo della compatibilità con il vostro Smartphone, dall’altro c’è la connessione Bluetooth e 8 altoparlanti Bose, appannaggio della versione Tekna: un vero spettacolo per chi, come noi, ama ascoltare la musica in auto.

Tra gli optional da segnalare c’è il vano posteriore che si apre passando un piede sotto alla vettura -immaginate di avere le mani occupate da spesa o bagagli- ma ricordatevi di attivare la funzione attraverso un pulsante alla sinistra del guidatore, altrimenti (nonostante una certa esperienza con le auto…) potreste pensare che non stia funzionando a dovere.

Sensazioni di guida

Nissan X-Trail, fuoristrada leggero con 4x4i

L’auto è migliorata vistosamente in termini di assetto. La Nissan X-Trail di qualche anno fa soffriva di dimensioni importanti coniugate a sospensioni troppo morbide, il che si faceva sentire appena si abbandonava la città per qualche percorso più movimentato.

Ora lo sterzo è più rigido e le reazioni dell’auto più composte, il che permette una guida più controllata e fluida. Bene per chi è al volante e meglio per chi siede dietro, che non rischia la nausea nella tradizionale gita in montagna.

La stabilità quindi fa un grande passo avanti, aiutata anche dalla trazione integrale presente su questa versione. Non siamo riusciti a portare X-Trail in un vero fuoristrada ma abbiamo testato il sistema sotto una pioggia quasi torrenziale. Se le ruote slittano con la sola anteriore, una volta inserita l’integrale la sensazione è quella di aver cambiato pneumatici. La sicurezza aumenta e si riesce a guidare più rilassati. Che è, a quanto sembra, il fine ultimo di questo Nissan X-Trail.

Quando la guida si fa più veloce -ed escludendo la modalità ECO- si comincia a sentire la spinta poderosa dei 380Nm di coppia erogati dal motore, che in autostrada a 130Km/h veleggia a regimi piuttosto quieti. Oltretutto è in queste situazioni che percepiamo i miglioramenti in termini di insonorizzazione, dove i fruscii sono ridotti al minimo.

Di contro questo 2.0 litri Diesel è un po’rumoroso alle basse andature, diciamo attorno ai 30Km/h, che si stabilizzano quando alziamo il ritmo. L’automatico CVT è un buon cambio in termini di comfort, ma si trova più a suo agio su Qashqai dove masse e dimensioni sono più contenute. Se siete alla ricerca di una punta di sportività, magari di tanto in tanto, vi consigliamo di scegliere il manuale. D’altronde con il CVT viaggi e le giornate in città passano davvero in fretta. Durante la nostra prova (che, a onor del vero, è stata tutt’altro che all’insegna dell’ecologia) siamo riusciti a percorrere circa 12 chilometri con un litro di gasolio. Francamente ci sembra difficile fare di peggio, almeno per quanto riguarda le strade di misto in collina.

In Conclusione

Nissan X-Trail 2017 è migliorata davvero sotto molti aspetti. Si guida meglio, è più confortevole e gli interni risultano curati con più attenzione. A molti torneranno utili i sette posti, mentre è lecito concedersi un pizzico di lusso a bordo in tutti gli allestimenti.

Il 2 litri Diesel si comporta bene, ma se dovessimo scegliere daremmo la precedenza alla trazione AWD rispetto al cambio automatico a convertitore di coppia, forse troppo generosa per essere gestita in maniera ottimale. Alla fine della prova, tornando a provare altre auto, la sensazione principale è quella di aver viaggiato sempre nel massimo comfort. 

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