Millenia Srl é stato designato Top Dealers da Infomotori.com

Millenia, concessionaria ufficiale Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professional, Abarth e Jeep, con sedi a Bari, Matera e Trani. Insieme a Motoria ed Unica, è parte del Gruppo Maldrazzi.

Millenia, con sede a Bari, Trani e Matera è concessionaria ufficiale di vendita e assistenza per i marchi Fiat e Chrysler Automobiles.
Gli showroom Millenia si occupano anche della vendita di vetture usate e km 0 multibrand. Motoria, con sede a Bari, Trani e Matera, è concessionaria ufficiale di vendita e assistenza Mercedes-Benz e officina autorizzata del marchio Smart.
Oltre ad occuparsi del nuovo, Motoria è il punto di riferimento della linea usato garantito e km 0 di Mercedes-Benz FirstHand.
La sede Unica srl di Trani e la filiale di Foggia, invece, sono Concessionarie Ufficiali BMW, BMW i e Mini.

Nel 1979, Francesco Maldarizzi fonda la Maldarizzi Automobili, una delle più importanti realtà italiane del mercato automobilistico. In particolar modo in Puglia e Basilicata dove l’azienda, con le sue società Motoria, Millenia e Unica, è radicata da anni: contraddistinta dall’esperienza e professionalità di tutti i collaboratori. Dopo aver rappresentato performance d’eccellenza anche con i marchi Renault, Lexus, Chrysler, e Dodge, la Maldarizzi Automotive Group è formata dalle seguenti realtà:

Millenia Maldarizzi - Unica

Millenia, concessionaria ufficiale Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professional, Abarth e Jeep, con sedi a Bari, Matera e Trani.
Motoria, concessionaria ufficiale Mercedes-Benz, AMG Performance Center e Mercedes-Benz V e Vans, in esclusiva per Bari, BAT e Matera, oltre all’assistenza autorizzata per il brand Smart.
Unica, concessionaria ufficiale per vendita e post-vendita BMW e MINI nelle sedi di Trani e Foggia.

Ciascuna delle sedi è a disposizione dei clienti per acquistare vetture nuove, usate, km 0 e aziendali. Ma anche usufruire di servizi di assistenza postvendita e noleggio. Elevati standard qualitativi dei servizi erogati, costante monitoraggio della soddisfazione dei clienti in tutte le fasi relative alla vendita e al postvendita e aggiornati strumenti della configurazione auto e vendita online, fanno della Maldarizzi il più specializzato e avanzato Automotive Group nel panorama automobilistico. La rilevanza del gruppo Maldrazzi ha convinto Infomotori a conferire a questa importante realtà imprenditoriale il riconoscimento Top Dealers Italia.

Questa la nostra intervista al Cav. Lav. Dott. Francesco Maldarizzi, che è stato così gentile da darci risposte esaustive e molto interessanti.

D: Nel primo bimestre 2018 il mercato automobilistico nazionale ha registrato una forte crescita delle motorizzazione ecofriendly (gas, ibride ed elettriche) passando dall’8,6% all’11,8%. Avete registrato anche voi questo trend ? in maniera più leggera o marcata e quali sono stati i modelli più richiesti ad apertura del 2018? Come giudica la campagna “Anti Diesel” portata avanti da molte amministrazioni comunali a partire da Roma ma seguita anche da Milano e Torino per restare in Italia, per voi il Diesel per quanto tempo manterrà volumi importanti e che conseguenze avrà sul vostro stesso usato e valore residuo delle auto dei vostri clienti?
R: Sebbene anche nel nostro territorio si percepisca una forte attenzione alla ecosostenibilità, anche nel settore automotive, abbiamo sicuramente registrato un incremento, ma non di questa portata e, quasi sicuramente, manterremo lo stesso trend anche nel prossimo futuro. Una crescita, quindi, ma non paragonabile a quella che si è registrata e che presumibilmente si registrerà prossimamente nelle grandi città del Nord Italia. Questo perché, fortunatamente, nel nostro territorio abbiamo livelli di inquinamento sensibilmente più bassi rispetto alle grandi città del nord e quindi non è ancora necessario mettere al bando le motorizzazioni diesel. Comunque, il dieselgate determinerà inevitabilmente una variazione al ribasso dei valori residui delle auto con motorizzazioni diesel.

D: La crescita dei SUV/Crossover continua a crescere e non è una grossa sorpresa. A livello nazionale crescono i segmenti superiori e lusso mentre sono in calo i segmenti A,B, C e D : si sta ampliando il divario socioeconomico fra la popolazione anche nella vostra zona?
R: Il divario economico indubbiamente sta crescendo, ma è anche vero che spesso clienti che potrebbero orientare la loro scelta su auto di segmento più elevato, tendono ad acquistare auto più economiche. Poi c’è chi ha oggettivamente minori disponibilità economiche e che, pur avendo il desiderio di acquistare auto di segmento più elevato, deve necessariamente optare per auto meno costose.

D: Come spiega che si vendono più auto e calano sia i prezzi dei carburanti (benzina, gasolio e gpl in flessione) sia i consumi (-2,9% benzina, gasolio -0,5 e -6,6% GPL) ? Forse bisognerebbe ridurre un pò le accise che sul benzina sono al 65,5% e sul gasolio al 60,8%..?? Nel vostro gruppo quali sono le alimentazioni oggi più richieste e come pensate che cambieranno nel giro dei prossimi 12 mesi?
R: Sicuramente le accise sui carburanti sono un grosso deterrente. Purtroppo, però, non sono l’unico problema. In Italia, la pressione fiscale sulle automobili – in particolar modo sulle partite iva – sono il vero problema. L’italia è il paese europeo che penalizza fiscalmente in misura maggiore il nostro settore. Comunque, i consumi sono calati anche per le numerose offerte che provengono dal mondo dei trasporti su rotaie ed aerei e dall’abitudine che si è diffusa ad utilizzare frequentemente anche questi mezzi di trasporto.

D: Non la stupisce che sia in crescita la media delle emissioni di CO2 delle nuove auto vendute nei primi due mesi del 2018 rispetto ad un anno fa (Fonte ANFIA su dati Ministero Trasporti)?
R: Sicuramente mi stupisce, ma non sono in possesso di dati precisi e puntuali per capire se la crescita delle emissioni registrate siano riferibili solo alle auto od anche ai veicoli commerciali, truck e bus.

D: Percepite positivamente o negativamente la crescita delle auto commerciali (società, noleggio e leasing con un +14% a febbraio) mentre i privati acquistano sempre meno auto? In italia il 51% è formato da registrazioni business: il vostro Gruppo privilegia il Business o i privati e quali strategie adottate “per muovere la bilancia”?
R: Indubbiamente la crescita delle auto commerciali è in forte incremento, anche se questa crescita è in parte rallentata dal forte dubbio sul valore che l’auto avrà dopo qualche anno. È anche vero che l’utente più evoluto pensa sempre più a soddisfare la sua esigenza di mobilità e fruizione di servizi, più che possedere un’auto. Il nostro gruppo, oltre a rivolgersi ai privati, ha una divisione altamente specializzata e dedicata al business.

D: Come è iniziato per il vostro Gruppo il 2018, state rispettando il programma previsto o siete stati sorpresi da elementi che sono giunti prima delle vostre previsioni: che vision avete dei prossimi tre mesi e come pensate si possa chiudere il 2018 ?
R: Il 2018 è iniziato con un rallentamento rispetto al 2017, in buona parte prevedibile per due fondamentali ragioni:
– il 2017, che si è chiuso con l’immatricolazione di circa 2 milioni di veicoli nuovi, è il risultato di un mercato forzato e falsato dalle km 0, che rappresentano una parte importante del tutto. Le Km 0 hanno chiaramente appesantito lo stock dei concessionari e dovranno essere smaltite nei primi mesi del 2018.
– le elezioni politiche per il rinnovo del nostro Parlamento, appena concluse. È una circostanza che tradizionalmente rallenta il mercato – negli ultimi anni ancor di più – per lo stato di incertezza e di instabilità che si percepisce nel nostro Paese e che continuerà fino a quando non si formerà il nuovo Governo.

Ritengo che il 2018 sarà un anno più difficile del precedente. Tutti i costruttori si sono posti obiettivi ambiziosi, ma il mercato non sta rispondendo ai numeri previsti e difficilmente intravedo un’inversione di tendenza nei prossimi tre mesi. Chi ha un po’ di esperienza in questa settore sa che se il primo semestre si chiude con numeri positivi, il secondo segue la stessa tendenza. Invece, la rincorsa nel secondo semestre per recuperare ciò che si è perso nel primo è sempre molto difficile e più onerosa, sia per i costi, che per noi dealer. Tra l’altro, e questo inciderà non poco, si paventa un incremento dei tassi di interesse nel secondo semestre, come annunciato dalla BCE.

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