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BMW Km zero

Le vendite creano problemi anche alle marche premium come BMW che spinge sulle Km zero pubblicizzando sconti del 22%

La coda degli ultimi incentivi auto si è esaurita con lo sprint di marzo e, come aveva sostenuto l’A.D. di FIAT Sergio Marchionne alla presentazione del piano industriale, senza gli aiuti di stato per l’acquisto di auto nuove si può prevedere una diminuzione delle vendite del 15% in Europa e del 30% in Italia da aprile a dicembre 2010. Tradotto in numeri, se gli incentivi verranno confermati, allora nel nostro paese saranno vendute circa 2 milioni di auto, altrimenti bisognerà scendere a 1,7 milioni.
Con queste cifre c’è da immaginarsi come le case costruttrici si stiano arrovellando per mantenere le proprie quote di mercato visto che sarà difficile aumentarle, soprattutto con lo spostamento dell’interesse verso auto low cost e di buonissima qualità.

Un esempio arriva da un colosso del settore coma la bavarese BMW. Ci siamo imbattuti infatti in una promozione pubblicata su un’intera pagina di un quotidiano locale relativa alle auto a km zero sulle quali c’è una garanzia totale di 24 mesi e un’assistenza stradale di 5 anni a partire dalla data di immatricolazione.
Può essere comprensibile incentivare l’acquisto di un auto che verrà sostituita tra un paio di mesi da un nuovo modello come la Serie 5 Touring. Appare più sorprendente invece vedere incluse in questa speciale promozione altre auto come la Serie 1 o la Serie 3 che fino ad oggi si compravano anche per la tenuta del loro valore residuo.
Forse era meglio puntare su finanziamenti super agevolati che scontarle del 22% che in trattativa finale significa arrivare al 25% o farsi ritirare persino un usato impegnativo ad un buon prezzo!

Se avete amici che hanno appena acquistato un’auto dell’Elica meglio se non glielo dite, e nascondetegli tutte le pubblicità! La crisi morde e non risparmia neppure una premium di qualità e costosa come la BMW.

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