La squadra Ducati Corse capitanata dall’Ing. Gigi dall’Igna ne ha fatti di progressi, portando una moto tutta nuova che, dal suo debutto in Malesia, non ha fatto altro che crescere in maniera esponenziale. La GP15 e’ stata presentata in ritardo, ma evidentemente si e’ rivelata la mossa piu’ azzeccata. I piloti italiani hanno un’ottima confidenza con le moto e Dovizioso e’ riuscito ad ottenere la prima posizione negli test di Losail stampando sul cronometro un 1.54.907 che, rispetto al record della pista di Marquez (1.54.507) e’ ben poco distante.
Oltretutto Desmodovi ha sfoggiato delle nuove alette, per favorire l’aerodinamicita’, ai lati della carena: una soluzione mai vista prima d’ora su delle MotoGP. Iannone, al suo debutto in sella ad una Ducati ufficiale, ha ottenuto la terza piazza senza strafare, portandosi alle spalle del campione del mondo in carica. Il punto, adesso, e’ capire quanti di questi numeri vedremo anche in gara.
Secondo molti, e’ il regolamento a spingere in avanti le due Ducati, che hanno a disposizione ben 12 motori rispetto ai 5 in dotazione ad Honda e Yamaha, un serbatoio maggiorato di due litri e delle gomme ultramorbide. Tuttavia il Dovi ha dichiarato di non aver utilizzato questo tipo di gomme, ma di aver raggiunto il tempo con i pneumatici uguali a quelli delle altre case.
Il passo gara pero e’ una cosa diversa, anche se vedere la moto funzionare cosi’ bene non puo’ essere che una notizia incoraggiante per i ducatisti. Marc Marquez ha raggiunto la seconda piazza, ma siamo ben certi che sia ancora lui il piu’ veloce della classe regina. Per quanto riguarda i piloti della Casa dei Tre Diapason, Jorge Lorenzo sente la pressione di Ducati, mentre Valentino Rossi ha piu’ volte sostenuto quanto il regolamento a favore di Borgo Panigale sia troppo generoso.
Tuttavia il vantaggio viene annullato immediatamente se la casa conquista tre podi o una vittoria, cosa che rimescolerebbe ulteriormente le carte in tavola. Pedrosa e’ in difficolta’, ma ci aspettiamo davvero di vedere il vero potenziale di Yamaha e Honda solo al semaforo di Losail il 29 marzo, quando avra’ inizio il motomondiale. Il successo di Ducati e’ stato anche analizzato dai Team Manager delle due grandi giapponesi, Livio Suppo e Mario Meregalli sono entrambi convinti che la competitivita’ della rossa sia solo un bene per lo show e che se ne vedranno delle belle.
In questo caos, il MotoGP sta’ facendo molto parlare di se, per una stagione che si preannuncia ricca di sorprese. Vedremo un Andrea Iannone capace di qualche zampata alla prima posizione (ma probabilmente sara’ in corsa per il titolo soltanto nel 2016), un Andrea Dovizioso che probabilmente finira’ terzo assoluto dopo le 18 gare del campionato e loro due, Marquez e Rossi, che avranno da dirsene molte. Possiamo anche azzardare un Lorenzo che finisce in quarta posizione, non senza aver portato a casa un paio di vittorie.