MotoGyroVision: La GoPro giroscopica come quella in MotoGP

Basta avere una moto che prima o poi la voglia di registrare qualche onboard ci prende d'assalto. Che sia per i paesaggi mozzafiato per la traiettoria in pista, l'onboard ha sempre avuto il suo perché. MotoGyroVision propone un accessorio per rendere la propria GoPro giroscopica, (quasi) come quelle in MotoGP...

Ora che esistono le action camera come GoPro e Fly360°(qui un approfondimento), siamo tutti intenti a trovare le più belle angolazioni per riprendere noi ed i nostri amici mentre andiamo in moto. Attacchi sul serbatoio, sul casco, a riprendere il piede sinistro ed addirittura sul codone, che fa tanto MotoGP.

Solo che, a pensarci bene, le inquadrature del motomondiale sono giroscopiche: il pilota piega e la moto di conseguenza, ma la visuale rimane dritta dando un’idea molto più realistica di quello che è l’angolo e di com’è la guida. Insomma, si fa prima a vederlo che a spiegarlo ma, se vi è capitata sotto gli occhi una gara di MotoGP negli ultimi anni, avrete già capito.

A riprodurre questo effetto fantastico, anche per noi che in MotoGP non ci corriamo, ci ha pensato la compagnia californiana MotoGyroVision. L’azienda ha infatti ideato una carcassa specifica per GoPro che grazie ad un accelerometro riproduce fedelmente il giroscopio delle 4 cilindri che corrono il mondiale.

Il prodotto è composto da un motorino elettrico, un chip giroscopico ed un circuito elettrico, oltre ovviamente alla batteria ed al cavo di ricarica. La batteria dura circa 70 minuti, ed i prezzi partono dai 225$, che con il cambio attuale sono circa 200€.

L’assistenza, oltre a prendersi cura della garanzia del prodotto, è anche incaricata di sostituire la Gyro Cam in caso di rottura: il sito ufficiale dice più o meno così: “sappiamo che ogni tanto capita di cadere, per chi va in moto è una cosa da mettere in conto. Per questo, offriamo un servizio che con 45$ vi farà riavere la vostra Gyro Cam come nuova: basta spedire tutti i pezzi dopo aver parlato con il servizio assistenza”.

Non male vero? 

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