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Kimi Raikkonen: l’uomo di ghiaccio pronto a scrivere la storia della F1

Con l'avvio della stagione 2021 di Formula 1 il pilota finlandese dell'Alfa Romeo sarà il più anziano in griglia, oltre che il favorito a riscrivere alcuni record di longevità del Circus iridato

Ormai è tutto pronto: dopo mesi di pausa invernale, intervallati solamente dai recenti test pre-Campionato, il Mondiale di Formula 1 2021 è pronto a scattare dalla griglia di partenza del circuito di Sakhir, in Bahrain, per la prima prova della stagione. Sarà un anno particolare quello che sta per iniziare, dopo un 2020 condizionato dalla pandemia Coronavirus che aveva fatto slittare la partenza solamente in estate con il GP d’Austria e che vedrà sulla griglia di partenza due dei piloti più “anziani” in assoluto del Grande Circo della Velocità: il rientrante Fernando Alonso con il team Alpine… ma soprattutto il “sempreverde” Kimi Raikkonen con la nostra Alfa Romeo.

Il finlandese nato a Espoo quest’anno segnerà le sue 42 primavere e metterà in campo la sua esperienza da veterano dopo un Mondiale conquistato con la Ferrari nel 2007, 21 GP vinti (l’ultimo nel 2018 ad Austin dopo cinque stagioni di astinenza), 103 podi, 18 partenze dalla prima casella e 46 giri veloci in gara. Un palmares davvero invidiabile, a cui si aggiungerà tutta una serie di record che lo consolideranno ulteriormente come uno dei piloti più longevi della storia della Formula 1.

Kimi Raikkonen

Quali sono questi primati? Innanzitutto i Gran Premi disputati in carriera: in questo caso Kimi è già primo dall’alto delle sue 329 partecipazioni in carriera, che diventeranno ben 352 quando la stagione 2021 volgerà al suo termine con il Gran Finale di Abu Dhabi di dicembre. In quell’occasione riuscirà a mettersi dietro sia il rivale Fernando Alonso (attualmente terzo con 311 partenze che diventeranno presto 334) che l’ex-ferrarista Rubens Barrichello, fermo a quota 322.

Sarà un record – anche se condiviso con altri piloti – anche il numero di stagioni disputate dal suo esordio in Formula 1, avvenuto il 4 marzo 2001 al volante della mitica Sauber C20 motorizzata Petronas e con una Superlicenza provvisoria valida solamente per le prime sei gare. Da allora “Iceman” ha portato a termine 18 Campionati – intervallati solamente dal biennio 2010-2011 in cui si dedicò ai rally – che diventeranno 19 al termine del 2021: non un primato assoluto, sia chiaro, perchè a parimerito c’è la mitica coppia Ferrari degli anni 2000 rappresentata da Michael Schumacher e da Rubens Barrichello.

Due record che, invece, già li conserva in cassaforte ma che saranno ulteriormente migliorati saranno il numero di giri percorsi (17.560) e i chilometri coperti dall’inizio della sua carriera in Formula 1 (87.378): in entrambi i casi, di nuovo, ci sarà Fernando Alonso alle sue calcagna, anche se molto staccato e difficilmente in grado di togliergli entrambe le soddisfazioni. Al contrario, lo spagnolo dell’Alpine potrà dire la sua nella speciale classifica dei Gran Premi conclusi: qui il due volte Campione del Mondo con la Renault è staccato di sole 13 lunghezze da Raikkonen, 254 contro 267 gare terminate con la bandiera a scacchi). Un motivo in più per vederli lottare ruota a ruota come ai vecchi tempi, non trovate?

Kimi Raikkonen

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