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MotoGP 2013, Gp di Austin: il circuito all’esordio nel Motomondiale

La seconda prova della stagione si disputa in Texas, nel nuovissimo tracciato americano. Valentino Rossi a caccia del podio, Andrea Dovizioso con poche certezze. Scopriamo le curiosità legate alla pista texana

 

Nel prossimo Gran Premio di Austin, Texas, all’esordio assoluto nel calendario del motomondiale, non partiranno tutti alla pari. Honda e Yamaha hanno infatti già testato il nuovissimo Circuit of the Americas, inaugurato lo scorso Novembre con il Gran Premio di Formula 1 vinto dal britannico Lewis Hamilton. A metà marzo, Bradl, Marquez, Pedrosa, Lorenzo e Rossi hanno avuto l’opportunità di girare per tre giornate di prove e prendere confidenza con il circuito. Marquez, il più veloce nei test, può così rivestire il ruolo di favorito numero 1 in vista di qualifiche e gara che si svolgeranno questo fine settimana. Scopriamo insieme le caratteristiche dell’avveniristico impianto americano e le parole di alcuni protagonisti alla vigilia del weekend di gara.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il Circuit Of The Americas è il primo circuito costruito appositamente negli Stati Unti d’America vicino ad Austin, Texas. Con una pista lunga 5.513km e una capacità per 120,000 tifosi, rappresenta un gioiello a livello Mondiale. La costruzione di tale impianto è stata completata durante il 2012 e il 2013 sarà l’anno di esordio del motomondiale in questo tracciato. Tra le sue caratteristiche una salita di 41 metri di dislivello con un’impressionante inclinazione al termine del rettilineo principale seguita da una curva a sinistra. Il circuito è uno dei più completi a livello di layout del Campionato che raccoglie varie caratteristiche di molti tracciati in giro per il mondo. È stato disegnato dal famoso architetto tedesco Hermann Tilke. La direzione di guida è antioraria e conta con un totale di 20 curve: 9 a destra e 11 a sinistra. 

 

IL QUARTO TRACCIATO AMERICANO

Il COTA (Circuit of the Americas) è la quarta pista ad ospitare un evento MotoGp dopo Daytona, Laguna Seca e Indianapolis. I due primi GP corsi negli USA, nel 1964 e 1965 si celebrarono sul Circuito di Daytona, un evento unito alla 200 miglia di Daytona. A seguito di una parentesi di 22 anni, i GP tornarono negli USA nel 1988, a Laguna Seca fino al 1994 (eccetto nel 1992). Dieci anni più tardi si torna a Laguna Seca, dove si corre esclusivamente la gara MotoGP. Indianápolis viene inclusa nel calendario MotoGP nel 2008 e da lì in poi gli States hanno contato con due gare nel calendario. Con l’inclusione del COTA quest’anno, gli Usa diventano il secondo stato, dopo la Spagna, ad accogliere 3 o più Gran Premi in una stessa stagione. In totale si son disputati 21 Gp in suolo nord americano: 2 a Daytona, 14 a Laguna Seca e 5, appunto, ad Indianápolis.

 

ROSSI: VORREI ANCORA IL PODIO

“La gara di Austin non sarà facile, ma di certo il podio in Qatar ci sta dando motivazioni extra”. Valentino Rossi è carico a pochi giorni dalla seconda gara del Motomondiale sul nuovo circuito texano. La Yamaha sbarca in Usa forte della doppietta nel primo gran premio dell’anno in Qatar, con il “dottore” protagonista di una grande rimonta fino al secondo posto finale alle spalle del compagno di squadra Jorge Lorenzo. “Abbiamo fatto un lavoro fantastico e ora possiamo andare ad Austin con qualche certezza in più”, dice il pluricampione di Tavullia. “Io sono fiducioso, mi piace molto il tracciato e la mia prima impressione del circuito, quando siamo andati ad Austin per i test, è stata positiva. Non vedo l’ora di correre”. “Il layout – prosegue Rossi – è speciale: ci sono salite e discese e il primo punto di frenata è molto tecnico. Personalmente credo che la curva 2 sia la migliore, insieme alla parte subito dopo la chicane. Il rettilineo è molto lungo, buono per superare”.

 

DUCATI, DOVIZIOSO: GARA DIFFICILE; HAYDEN: CI PROVEREMO

“Da quello che ho visto in video mi sembra un tracciato molto grande – ha detto Andrea Dovizioso -, molto bello ma anche molto impegnativo. Purtroppo noi non abbiamo provato al Cota con la MotoGP, al contrario di altri piloti, e quindi per noi almeno all’inizio sarà più difficile”. Al contrario del “Dovi”, il suo compagno di squadra in Ducati Nicky Hayden ha potuto girare sulla pista, seppure con una Ducati Panigale da strada. “Dopo il Qatar sono dovuto volare subito in Asia per una serie di eventi promozionali, e quindi spero di essere al massimo per Austin. Avere tre Gp a casa qui negli Usa per me è quasi un sogno e il Cota è davvero un bellissimo circuito: è nuovissimo, sicuro e attrezzato bene. Ci ho già girato con una Ducati stradale quindi conosco il layout, anche se sarà molto diverso provare con una MotoGp. Il tracciato è molto vario e non è per niente facile. E’ lungo, abbastanza largo, e molto guidato e da alcune curve strette si esce un po’ alla cieca. Mi piacciono le sfide impegnative, e sicuramente questa è una di quelle. Speriamo che i tifosi americani vengano a vederci numerosi per farci sentire il loro supporto”, ha detto “Kentucky Kid”.

 

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