MotoGP test Sepang: Stoner il più veloce, Valentino Rossi quinto, poi la pioggia

Conclusi in anticipo i primi test ufficiali a causa di un violento acquazzone nella parte finale della sessione pomeridiana. Validi i tempi della mattina: secondo Lorenzo, poi Pedrosa e Spies

La pioggia ferma le MotoGP
A Sepang la pioggia fa rientrare anzitempo le MotoGP. Così come la neve ha fatto cancellare la presentazione della nuova Ferrari F1 a Maranello, dall’altra parte dell’emisfero, in Malesia, un violento acquazzone ha bloccato la sessione pomeridiana facendo rientrare i piloti ai box prima del previsto.
Rimane invariato al vertice il crono record fatto registrare da Stoner in mattinata, l’incredibile 1:59.607. L’australiano nel pomeriggio si è concentrato sul setting dell’ammortizzatore ed ha avuto occasione di provare le nuove mescole Bridgestone.
“In generale è stato un buon test, purtroppo abbiamo girato solo due giorni invece di tre, ma grazie anche alle favorevoli condizioni meteo, siamo riusciti a svolgere un ottimo lavoro – parla contento e soddisfatto Casey Stoner – Aver saltato il primo giorno non ci ha penalizzato troppo, siamo riusciti ugualmente a completare tutto il programma previsto per questi test. Probabilmente, il primo giorno le condizioni della pista non erano molto buone come possiamo vedere dai tempi, che non sono stati troppo veloci. Fisicamente con la schiena non mi sento ancora al massimo della forma, mentre la moto funziona bene. Abbiamo fatto progressi riuscendo a ridurre un po’ il chattering, abbiamo provato varie cose, alcune soluzioni di setting dell’ammortizzatore, che non avevamo avuto occasione di provare prima. Adesso non vedo l’ora di tornare in Svizzera da Adriana e aspettare la nascita della nostra bambina!”.

Tutti dietro a Stoner e alla sua Honda RC213V
Stessi tempi del mattino anche per Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa che completano il primo podio della stagione 2012.
Il Campione del Mondo 2010, al lavoro sul bilanciamento del telaio della sua M1, percorre 10 ulteriori giri nel pomeriggio per un totale di 35, senza riuscire però ad abbassare il proprio miglior crono (2:00.198, a 0.591s da Stoner). Stessa situazione per Pedrosa, che accumula un totale di 26 giri senza però riuscire a limare il 2:00.256 (+0.649s) fatto segnare alla 3ª tornata: lo spagnolo ha focalizzato la propria attenzione sulla frenata e l’elettronica della sua RC213V.
Ben Spies lascia il tracciato malese nella pausa di metà giornata con il 4º tempo (2:00.495, +0.888s). Valentino Rossi (Ducati Team) va ad occupare definitivamente la quinta riga della classifica finale grazie al suo 2:00.824 (+1.217s) messo a referto dopo 11 giri. Il nove volte campione del mondo porta avanti l’inteso programma di sviluppo della sua GP12 riuscendo a migliorare di un secondo netto il tempo del mercoledì. Insegue la Desmosedici di Hector Barberá (Pramac Racing), 6º con 2:00.929 (+1.322s).
A definire la top ten troviamo poi gli stessi nomi della mattinaa: l’inglese Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 7º con 2:01.108 (+1.501s), Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 8º con 2:01.257 (+1.650s), lo spagnolo Álvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 9º con 2:01.384 (+1.777s), e l’americano Nicky Hayden (Ducati Team), che porta a termine solo tre giri nel pomeriggio (2:01.729 per lui, +2.122s). Hayden, penalizzato in questa tre giorni malese da un fastidioso dolore alla spalla, prenderà parte ai test privati di Jerez in programma dal 23 al 25 febbraio con la speranza di accumulare un numero maggiore di chilometri in sella alla sua Desmosedici.

Vita molto difficile per le CRT
Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), miglior crono fra le CRT presenti, lascia Sepang con il definitivo 2:04.722, con un gap di circa 5 secondi fra la sua Suter e il prototipo ufficiale più veloce. Aumenta invece il distacco per i tre piloti del team Avintia Racing Ivan Silva, Jord Torres e Robertino Pietri, che dovranno quindi approfittare del lavoro svolto durante questi tre giorni per portare avanti il progetto BQR-FTR.

Ducati prosegue lo sviluppo della Desmosedi GP12
La prima sessione di test invernali si è chiusa oggi a Sepang con una giornata dalle condizioni un po’ variabili. Caldissimo nelle ore centrali e un acquazzone pomeridiano che ha fatto chiudere i lavori in anticipo, alle 17:25. Nicky Hayden si era fermato prima, verso mezzogiorno, dopo aver provato a guidare con una fasciatura molto stretta della spalla sinistra dolorante. Non avendo comunque la forza necessaria per spingere forte, d’accordo con la squadra, ha preferito smettere in anticipo. Valentino Rossi invece ha continuato fino all’arrivo della pioggia ed ha chiuso con il 5° miglior tempo, abbassando di un secondo la sua prestazione di ieri. Il pilota italiano si è detto soddisfatto del primo test con la GP12.
“Nel team siamo tutti contenti per come sono andati questi test, soprattutto oggi. 2’00.8 comincia ad essere un tempo interessante – afferma Valentino Rossi – Le due Honda e le due Yamaha sono ancora davanti, però noi consideriamo questo test un punto di partenza. Le cose più positive che abbiamo ottenuto sono che l’anteriore adesso mi permette di guidare un po’ di più come sono capace, che la moto reagisce bene alle modifiche e che abbiamo le idee chiare su cosa ci manca. In particolare, se riusciremo a migliorare il comportamento della moto in accelerazione potremo fare un consistente passo in avanti. So che in Ducati il lavoro non si è mai fermato e adesso con le informazioni raccolte continueranno a lavorare sulle aree che abbiamo individuato. Anche se magari ci vorrà un po’, è vero che da qui alla prima gara manca ancora tempo. Dobbiamo crescere e quindi stiamo con i piedi per terra ma io sono contento di come è andata”.
“Ovviamente mi sarebbe piaciuto girare di più perché alla fin fine non posso dire che questo per me sia stato un vero test – dice Nicky Hayden – Però ogni giorno ho fatto un po’ di giri e perlomeno ho avuto un primo feeling sulla moto, abbiamo raccolto un po’ di dati e abbiamo capito un paio di cose. Anche con un tempo limitato in pista, ogni giorno siamo stati in grado di fare dei piccoli progressi. La Ducati con questa moto ha fatto qualcosa di incredibile in un tempo così ridotto. La GP12 è snella, bella da vedere e ci si lavora bene. La potenza è buona e l’anteriore funziona bene ma con i cavalli in più da gestire dobbiamo trovare il modo di migliorare la trazione posteriore. Le modifiche di set-up che abbiamo fatto sembrano andare nella direzione giusta, adesso devo solo tornare in forma”.

Soddistatti i piloti Yamaha Factory Team
La coppia di piloti Yamaha Factory ha oggi concluso la prima fase del percorso di sviluppo del nuovo prototipo 1000cc. Questi tre giorni sono stati spesi nella ricerca di un buon set up di base per la YZR-M1 dal quale partire in vista del secondo banco di prova ufficiale previsto per la fine del mese, sempre a Sepang.
Piloti e gli ingegneri hanno focalizzato la propria attenzione sul bilanciamento del telaio della M1 con un occhio all’elettronica, il tutto con l’obiettivo di ottenere prestazioni ottimali sfruttando al meglio la maggiore potenza a disposizione.
La tabella dei tempi mostra un Lorenzo in seconda posizione a 591 millesimi da Stoner (2:00.198 per lui), e uno Spies in quarta a 888 millesimi dalla testa (2:00.495 il suo crono).
“Sono davvero soddisfatto – dice sicnero Jorge Lorenzo – sono riuscito a migliorare il mio miglior record qui a Sepang. Abbiamo provato svariate cose, alcune ci hanno fatto registrare progressi, con un importante miglioramento su tutto. Sappiamo anche dove dobbiamo migliorare in futuro. L’elettronica non è ancora perfetta, ma la moto è dotata di un grande potenziale, siamo ottimisti. Gli ingegneri Yamaha hanno lavorato duramente e hanno svolto un ottimo lavoro. Ho messo a referto il mio miglior crono di oggi a mezzogiorno, il momento più difficile viste le condizioni meteo, quindi è stata sicuramente una cosa positiva. Vediamo quando torneremo cosa riusciremo a fare”.
Di poche ma chiare parole come sempre il compagno di box, Ben Spies: “È stato un buon test, abbiamo provato molto e stiamo andando nella giusta direzione. Oggi ho provato la Yamaha del nostro collaudatore che era leggermente diversa dalla mia per poi poter fare un confronto. Ho fatto un piccolo errore, perdendo l’anteriore ma può accadere quando si lavora in pista. Tutto sommato è andata bene e sono davvero soddisfatto e allo stesso tempo impaziente di tornare qui per vedere cosa cambierà”.

Prossima volta a Sepang dal 28 febbraio al 1° marzo
Le squadre avranno ora tempo e modo di elaborare tutte le informazioni e i dati raccolti in vista dei prossimi test ufficiali MotoGP in programma sempre all’International Circuit di Sepang dal 28 febbraio al 1 di marzo.

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