Prova video Citroen C3 Aircross: stilosa si, ma senza perdere in versatilità e spazio

È una delle ultime arrivate tra le piccole crossover / SUV, ha un look piacevole e “giocoso”, abbiamo testato la Citroen C3 Aircross con motorizzazione benzina Puretech 1.2 da 110 cavalli e con cambio automatico EAT6

Citroen C3 Aircross – SUV compatto, due parole magiche che sembrano ipnotizzare il pubblico, visto il successo di questo segmento. La Citroen C3 Aircross è uno degli ultimi ingressi e, non solo per questo, è una delle proposte più interessanti. Tra i suoi pregi ha il rapporto tra dimensioni compatte fuori e capacità di carico ed abitabilità interna, mente l’aspetto fuori dagli schemi e molto originale è sicuramente azzeccato. Sotto al cofano ritroviamo alcune delle motorizzazioni più interessanti del Gruppo PSA, mentre la sola trazione anteriore non la mette in crisi nemmeno nelle situazioni più difficili, grazie al noto sistema Grip Control, qui abbinato all’Hill Assist Descent. Un successo decretato anche dal mercato, che lo ha premiato con ben 200 mila esemplari venduti nei primi 8 mesi di commercializzazione (il 15% circa in Italia) e il terzo posto in Europa nel suo segmento.

Compatta e di carattere fuori, ma che spazio dentro!

Citroen C3 Aircross: esterni

Citroen C3 Aircross: look “giocoso” ed azzeccato, con tanti contrasti cromatici

Con 4.15 metri di lunghezza, 1.76 di larghezza e 1.64 di altezza (ha un passo di 2.60), la sorpresa è il generoso bagagliaio da 410 litri di capacità minima, che salgono a quasi 1.290 in configurazione massima. Facendo scorrere la panca posteriore si arriva a 520, che rappresenta un record di categoria. I sedili posteriori possono infatti scorrere di 150 mm, in modo indipendente per le due porzioni (2/3 – 1/3). Da fuori si fa notare subito, per la carrozzeria bicolore, ma anche per un look molto personale. Partendo dal muso, un taglio orizzontale appena sotto al cofano ospita le luci diurne a LED (presenti sugli allestimenti medio alti), la sottile calandra ed il doppio Chevron del logo Citroen. Più in basso, al centro troviamo una bocca per raffreddare la meccanica e lateralmente i gruppi ottici quadrati ad angoli smussati.

Citroen C3 Aircross: Interni

Sono solo uno degli elementi “giocosi” che i designer si sono divertiti a regalare a questa vettura, che lo è fin dalle sue linee, così tonde e morbide, ma lo sono anche i contrasti cromatici, con elementi neri, sia per il classico giro basso in plastica grezza tipico dei SUV che per i montanti e l’area vetrata, mentre il tetto può essere verniciato in uno dei quattro colori a listino (+ 400 euro).  Questa è una delle possibili personalizzazioni, come quella disponibile per il terzo finestrino, presente su questo esemplare, del medesimo colore delle barre sul tetto, delle cornici dei fari e delle calotte degli specchietti. Sono così decine, quasi cento addirittura, le combinazioni possibili a livello cromatico. Una nota positiva per i designer, che hanno creato un’auto che attira molti sguardi di ammirazione, grazie ad una bella dose di personalità, ma senza esagerare. Gli immancabili AirBump, ad esempio, qui non ci sono proprio per non rendere la C3 Aircross goffa ed eccessiva, come probabilmente lo sarebbe stata se si fosse scelto di inserirli sulle fiancate.

Interni caldi ed accoglienti, in tutti i sensi

Citroen C3 Aircross interni

Citroen C3 Aircross: interni caldi ed accoglienti, oltre che originali

Dentro la C3 Aircross è spaziosa, ma la cosa che salta all’occhio maggiormente è la finitura in tessuto dei sedili, davvero originale, che ritroviamo anche sul cruscotto. Crea il calore tipico di una casa accogliente ed è un elemento centrale dell’abitacolo, che come l’esterno, gioca bene con i contrasti cromatici. Particolare la scelta dell’indicatore del cambio automatico in basso, proprio davanti alla leva. All’inizio si resta spaesati, prima di capire dove guardare. Tanto invece lo spazio per i bagagli, come già detto, oltre che per chi siede dietro, che non può certo lamentarsi. E poi si può abbattere lo schienale del passeggero frontale ed avere una lunghezza di carico di addirittura 2,4 metri! Infine il fondo del vano bagagli è regolabile in due posizioni, quella bassa per avere tutta la capacità a disposizione, quella alta per creare un piano unico, abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

Facile il sistema di infotainment, che vede la presenza di pochi tasti e quasi tutti comandi touch, anche per la climatizzazione. Non è invece al top del segmento il pacchetto ADAS, ma di serie troviamo comunque l’Active Safety Brake, la commutazione automatica dei fari ed anche il riconoscimento dei limiti di velocità. A livello di praticità la tecnologia a bordo prevede l’Head up Display, il Park Assist ed il Connect Nav.

Se Jeremy Clarkson provoca, lei risponde a dovere

Appena ci siamo seduti dietro al suo volante ci è venuto in mente Jeremy Clarkson, che a Grand Tour l’ha testata trainando una nave da 13 mila tonnellate, ma soprattutto facendo off road estremo, pur essendo la C3 Aircross una trazione anteriore. Il risultato è stato ottimo proprio per un aiuto elettronico, la rotella del Grip Control, che già in passato abbiamo avuto modo di testare su altri modelli del Gruppo, con positivi riscontri. Prevede 5 posizioni, dalla standard a quella con ESP completamente spento, passando da Fango, Sabbia e Neve. Per le discese su terreni impervi c’è poi la possibilità di affidare la marcia all’Hill Assist Descent, un sistema che gestisce freni ed acceleratore ed è in grado di mantenere il veicolo a una velocità costante di appena 3 km/h, garantendo così controllo e sicurezza in ogni situazione.

Questa Aircross non è solo vitaminizzata rispetto alla C3 standard, ma diventa davvero un crossover votato all’uso su strade bianche. Oltre all’aiuto elettronico per la trazione, offre una generosa altezza da terra (17 cm + 2 rispetto alla C3) ed una posizione di guida che domina la strada. Concetto che la rende piacevole in città, ma non inficia la guida nel misto, dove l’assetto resta bello sostenuto, anche nelle curve affrontate in modo sportivo. Qui il limite è costituito da uno sterzo abbastanza preciso, ma che resta decisamente leggero anche ad andatura sostenuta.

1.2 Puretech e trasmissione EAT6 promossi

Dell’abbinata cambio / motore possiamo dare un giudizio positivo, grazie a prestazioni briose, con i 110 cavalli abbinati ad un buon dato di coppia, soprattutto per essere una unità compatta a benzina. Parliamo di 205 Nm ad appena 1.500 giri. Il tre cilindri spinge bene però in una porzione piuttosto stretta del range di erogazione, da 3 a 5 mila giri, ma è sempre fluido e regolare anche più in basso, sempre privo di vibrazioni. Non ha guizzi particolari di sportività ed insieme al cambio automatico EAT6 è perfetto per chi viaggi molto, senza cercare prestazioni estremamente sportive. Spunta comunque un lusinghiero 183 km/h nella velocità di punta, 11 secondi per lo 0-100.

Fluido e morbido, il cambio automatico risulta un po’ ruvido solo in alcuni frangenti, mentre la rapportatura è buona, come dimostra il regime “corretto” ad andatura in autostrada: 3 mila giri circa a 130 km/h, che consente di avere il propulsore pronto ad una accelerazione, se necessario, ma non troppo assetato. Sul fronte consumi abbiamo infatti rilevato un più che onesto 7.3 litri per 100 km, quindi quasi 14 km/l, sia come valore medio che in autostrada. Rispetto ai 5.7 dichiarati non siamo vicini, ma nemmeno lontanissimi e va detto che questo tipo di motorizzazione è particolarmente sensibile all’andatura ed all’utilizzo. Con una guida turistica e scendendo con la velocità è infatti possibile avvicinarsi a quanto promesso dalla casa.

Prezzi e conclusioni

La Citroen C3 Aircross sembra quasi uno spot vivente per il fortunato segmento dei SUV / crossover compatti. Riesce infatti a mettere insieme un aspetto molto personale e piacevole, dimensioni esterne non impegnative, ma anche una abitabilità ed un bagagliaio da lode. Oltre a questo non gli mancano tecnologia, doti per affrontare un percorso in fuoristrada e tanta personalità anche per gli interni. Piace molto al pubblico femminile, ma non solo, senza costare una esagerazione. Difetti? La meccanica e le prestazioni non sono malvage, ma nemmeno esagerate e lo sterzo resta leggero anche al salire della velocità, non regalando una gran sensazione di sicurezza.

Per i prezzi si parte da 21.300 euro per una Feel in questa combinazione motore/trasmissione, ma scegliendo lo step da 82 cv con cambio manuale si scende ai 16.400 di una Live. Al top della gamma benzina troviamo invece una terza opzione per il 1.2 Puretech, che sale fino a 130 cv, solo con cambio manuale ed a partire da 22.300 euro, in allestimento Shine. Passando al gasolio, l’ottimo 1.5 BlueHDi viene offerto in due versioni: 100 cv manuale (da 19.250 euro per una Live) e 120 EAT6 (poco più di 23 mila per la Feel). Ricordiamo che abbiamo di recente provato questa abbinata proprio su un altro B-SUV del gruppo, la Peugeot 2008. Potete trovare video e prova sulle pagine di Infomotori.

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