Toyota iQ 1.3 – Test Drive. Firenze – Toyota “gonfia” iQ, ma solo sotto il cofano. Perché negli allestimenti la rende semplicemente più ricca per sfidare, nel segmento che non c’è, quello delle “trendy tascabili” vetture come Smart (che è sì più corta, ma non offre 4 posti), 500 (che ha 4 posti, ma è più lunga) e perfino Mini (che è più lunga, assicura 4 posti e che alla moda).
Il gioiellino tecnologico nipponico è una mini city car da 298 centimetri che ha ottenuto le 5 stelle EuroNcap sul fronte della sicurezza per effetto di dotazioni da livello superiore. Come, ad esempio, i 9 airbag, tutti di serie.

La nuova versione propone un propulsore Euro IV da 1.3 litri da 99 “pony” (date le dimensioni cambia anche l’unità di misura) abbinato, di serie, alla trasmissione manuale a 6 velocità. Con 500 euro in più ci si aggiunge il cambio Multidrive a variazione continua che facilita la guida e ottimizza prestazioni e consumi tanto da percorrere, nel misto, 19,6 litri con un litro di verde (meno dei 21,2 del modello da un litro, ma ci sono 31 cavalli di differenza). Le emissioni di CO2 sono pari a 120 grammi per chilometro.
E se il motore non si vede (ma si sente), si nota invece il nuovo allestimento che su iQ 1.3 è solamente “executive”. In sostanza un “full optional”di grande interesse a partire dalla confermata dotazione di sicurezza (Abs, Ebd, Ba, Vsc e Trc, naturalmente con servosterzo elettrico) e con una nuova tinta, il grigio ametista. Per dirla con gli strateghi del marketing Toyota, iQ è pari a tre vetture: è di segmento A per le dimensioni, di segmento B per le prestazioni (170 all’ora di velocità di punta, ad esempio) e di segmento C per gli equipaggiamenti.

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