Accise carburanti: l’elenco delle tasse che gravano sugli automobilisti

Le accise sui carburanti gravano sugli automobilisti senza sosta oramai dal 1935, anno in cui si finanziò la Guerra d'Etiopia. Tasse ormai superate, assurde ma che nessun governo si azzarda a togliere. Scoprite con noi tutte le accise ancora esistenti.

Il prezzo dei carburanti è uno dei fattori che più gravano sulle tasche degli automobilisti, questo è risaputo. Ma se da un lato certi aumenti possono essere tollerati e tollerabili, altri tipi di tasse risultano ridicoli ed irritanti. Basti pensare alle accise sui carburanti, una delle quali risale addirittura al 1935. La si introdusse per finanziare la guerra d’Etiopia del 1935-36 e, una volta superata l’emergenza, nessuno ha pensato di eliminarla. Ci mancherebbe, d’altronde perchè togliere un’accisa per dover tagliare da qualche altra parte quando si può tranquillamente tartassare l’automobilista?

Accise carburanti gravano sulle tasche a distanza di decenni

Guerra, alluvioni, terremoti, tutte calamità a seguito delle quali lo stato introduce nuove tasse, facendo leva su un certo senso di colpa da parte della popolazione. Passati anni (se non decenni) da questi catastrofici eventi, sarebbe però opportuno rivedere tali accise e magari effettuare dei tagli su altri settori (non ci addentriamo oltre in questo campo minato, ma tagli alla politica stessa non potrebbero essere fatti?). Tant’è che le accise sono ancora lì, a gravare su tutti noi, a distanza di 80 anni. Vediamo insieme tutte le accise ancora presenti.

• 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
• 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
• 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione post disastro del Vajont del 1963;
• 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966;
• 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione post terremoto del Belice del 1968;
• 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976;
• 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione post terremoto dell’Irpinia del 1980;
• 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
• 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
• 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
• 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
• 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009;
• da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
• 0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
• 0,0089 euro per far fronte all’alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011;
• 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;
• 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012;

Il totale è pari a 0,50 euro. Sì, perchè nonostante il totale sia di 0,41 euro, bisogna pagare le tasse anche sulle tasse. Assurda? Anacronistica? Decidete voi il termine che più si addice a questa situazione…

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